Il primo augurio prende ispirazione dal nuovissimo blog "Il piccolo blog - di come vivere allegri all'aperto con i bimbi tutto l'anno".
Auguro a tutti di trovare il tempo e la voglia di stare tantissimo tempo all'aria aperta: con qualsiasi temperatura e anche sotto la pioggia!
Auguro di osservare la natura, anche la più semplice, quella fuori dalla porta di casa.
Auguro di alzare gli occhi verso il cielo e abbassarli verso un prato o anche un piccolo insetto.
Auguro di camminare: pochi passi fuori casa, una breve passeggiata, una lunga camminata.
Auguro Natura da raggiungere con fatica, natura da scoprire vicinissima.
Auguro tanta tanta Natura!
Alla ricerca della saggezza per distinguere le cose che si possono cambiare da quelle che non si possono.
venerdì 31 dicembre 2010
mercoledì 29 dicembre 2010
Auguri, progetti e buoni propositi
Ho deciso di prendere qualche giorno di distacco dalla rete perché sento il bisogno di stare con la mia famiglia con più attenzione e concentrazione. Ho voglia di fare tante cose con le mie figlie, abbiamo in programma di regalare due giorni da re a mio marito e ho tantissimi libri da leggere o anche solo da sfogliare, se la situazione metereologica sarà buona vorrei anche passare un po' più di tempo fuori casa.
Avevo un progetto per il nuovo anno ma ho pensato di non realizzarlo: volevo ripartire con un blog per perdere peso senza dieta. In realtà era già pronto con una bella grafica e con tutti i fronzoli del caso. Ho cambiato idea perché un blog in più, come è successo lo scorso anno, è impegnativo e forse è meglio dedicare più tempo a mettere in pratica quello che scrivo che a scriverlo.
La decisione finale è stata quindi quella di incorporare qui, nella mia casetta, anche questo argomento: inaugurerò quindi una rubrica settimanale dal titolo "Perdo Peso Senza Dieta".
Calma mie care blogger in carne (mi avvalgo dello studio statistico di Dani Verde Salvia!) non fatevi grosse illusioni, senza dieta sì ma con impegno, purtroppo quello serve sempre per tutto!
Il 10 gennaio inaugurerò la rubrica "Perdo Peso senza Dieta" che andrà in onda poi ogni Sabato e Domenica. Dopo un'introduzione con tutte le regole del caso, giocherà più sui sentimenti e sulle emozioni, piuttosto che su tabelle e direttive da seguire.
In questi giorni di "vacanza" ho programmato alcuni post con un augurio che farò prima di tutto a me stessa ma anche a tutte voi. Un pensiero positivo con uno stimolo per il nuovo anno.
Confesso che per me l'anno è sempre iniziato a Settembre più che a Gennaio, mi ritrovo quindi a fare buoni propositi due volte...per disattenderli altrettante volte.
Questa volta niente propositi, niente tabelle di marcia, niente promesse: solo tanti auguri!
Avevo un progetto per il nuovo anno ma ho pensato di non realizzarlo: volevo ripartire con un blog per perdere peso senza dieta. In realtà era già pronto con una bella grafica e con tutti i fronzoli del caso. Ho cambiato idea perché un blog in più, come è successo lo scorso anno, è impegnativo e forse è meglio dedicare più tempo a mettere in pratica quello che scrivo che a scriverlo.
La decisione finale è stata quindi quella di incorporare qui, nella mia casetta, anche questo argomento: inaugurerò quindi una rubrica settimanale dal titolo "Perdo Peso Senza Dieta".
Calma mie care blogger in carne (mi avvalgo dello studio statistico di Dani Verde Salvia!) non fatevi grosse illusioni, senza dieta sì ma con impegno, purtroppo quello serve sempre per tutto!
Il 10 gennaio inaugurerò la rubrica "Perdo Peso senza Dieta" che andrà in onda poi ogni Sabato e Domenica. Dopo un'introduzione con tutte le regole del caso, giocherà più sui sentimenti e sulle emozioni, piuttosto che su tabelle e direttive da seguire.
In questi giorni di "vacanza" ho programmato alcuni post con un augurio che farò prima di tutto a me stessa ma anche a tutte voi. Un pensiero positivo con uno stimolo per il nuovo anno.
Confesso che per me l'anno è sempre iniziato a Settembre più che a Gennaio, mi ritrovo quindi a fare buoni propositi due volte...per disattenderli altrettante volte.
Questa volta niente propositi, niente tabelle di marcia, niente promesse: solo tanti auguri!
lunedì 27 dicembre 2010
Il Canto di Natale

Durante questi primi giorni di vacanza abbiamo apprezzato "Canto di Natale" di Charles Dickens dal testo integrale alle molteplici pubblicazioni, sia di libri che di dvd.
Abbiamo valutato varie versioni ed edizioni per decidere poi di leggere la versione integrale con la traduzione che ci è piaciuta di più.
Mi sono quindi resa conto di quanto sia importante la traduzione dall'originale, magari il senso della storia non cambia ma il suo impatto si modifica di molto.
Questa edizione è piacevolmente illustrata.
Quando guardi i vari adattamenti cinematografici del Canto di Natale, senza aver ancora letto il testo originale, ti chiedi come Dickens abbia potuto rendere la teatralità, la rumorosità, la spettacolarità della storia.
Quando lo leggi capisci che è possibile e ti incanta.
Ci siamo poi lanciati nella visione di alcuni cartoni animati e film.
Dal breve "Il Canto di Natale di Topolino" per gli amanti dei personaggi tra cui io non sono inclusa, a "Barbie e il Canto di Natale" che è molto ben riuscito, secondo me, per il pubblico a cui è diretto.
Abbiamo aggiunto "Canto di Natale" di Murakami molto fedele all'originale e piacevole e l'ultimissimo "A Christmas Carol", che inizialmente impressiona per la bellezza delle immagini, soprattutto di Londra vista dall'alto, ma poi annoia un po' per l'eccesso di effetti speciali e per la lentezza in alcuni tratti.
Vi confesso di aver amato più di tutti "Canto di Natale" un film per la tv con Patrick Stewart. L'avevamo visto alcuni anni fa e nonostante fosse piuttosto serio, era piaciuto a tutta la famiglia.
Ho trovato questo trailer con i sottotitoli in greco...ma purtroppo in questo periodo di ricerche non sono riuscita a rivederlo.
Avrei voluto approfondire meglio questo argomento ma la febbre che ha colpito tutta la famiglia mi ha impedito di completare il post che avevo già abbozzato in precedenza.
Chissà quanto ci sarebbe ancora da vedere tratto da questo racconto.
venerdì 24 dicembre 2010
Hungry Planet per un Buon Natale (old post for new followers)
Vi invito a guardare questo video di Peter Menzel.
Si tratta di fotografie scattate in alcune famiglie in diverse parti del mondo con le loro provviste alimentari.
Sul sito TIME altre foto con didascalia. Mentre sul sito di Peter Menzel c'è un documento pdf con statistiche e altre interessanti notizie.
Oltre alla differenza lampante di quantità, ma anche di qualità che, pare, vada in senso inverso rispetto alla quantità, vi invito a notare gli imballaggi...
Una nota positiva è che, in questo video, l'Italia ha una buona qualità e varietà di cibo. Peccato che la nostra tendenza sia di assomigliare sempre di più agli statunitensi.
mercoledì 22 dicembre 2010
Uno dei miei sogni (old post for new followers)
Il libro di cui ho appena parlato, Il Pane di ieri, mi ha fatto affiorare un sogno particolare: quello di avere degli amici con cui condividere la passione della lettura ma anche della cultura in generale.
Quindi mi immagino che tutti abbiano letto o anche solo sfogliato un libro, che ci si trovi insieme a preparare una cena in tema con il libro letto.
In questo caso mi immagino che siamo tutti a preparare la bagna cauda, qualcuno porta mostarda, pane fatto in casa e del buon vino piemontese.
E poi ci si siede a tavola chiaccherando con libertà dei sentimenti che il libro ha suscitato, si leggono i brani che più hanno colpito e si citano altri libri o anche dei film, si raccontano storie sentite in famiglia da nonne o vecchie zie, e magari, senza vergogna si canta insieme una canzone, si ricorda il nostro passato, anche se è ancora vicino fa sempre tenerezza parlarne.
Qualche volta si vede insieme uno spezzone di un film, altre si ascolta della musica, altre ancora si visita insieme una mostra o un museo e poi fermandosi a casa di qualcuno a cena si fanno commenti.
Quello che immagino è di essere circondata da gente semplice, come me, che non ha bisogno di paroloni per mettersi in mostra, e se usa un buon linguaggio è perché viene dal cuore, perché é un'abitudine, perché fa parte del proprio vissuto.
Io adoro le persone che parlano bene e coinvolgono gli ascoltatori, con quella passione che sa di umiltà ma non di modestia.
E quindi questi pranzi e queste cene, o anche questi pomeriggi e queste serate (non necessariamente legate al cibo, anche se il cibo è sempre un buon collante) lasciano prima di tutto emozioni, e la sensazione di sentirsi a casa, di poter dire sempre quello che si pensa, di poter parlare anche se non si è "bravi" a farlo, perché quello che ci unisce è la consapevolezza che la cultura è divertimento, piacere, condivisione.
E' qualcosa di cui vale la pena parlare.
lunedì 20 dicembre 2010
IL PANE DI IERI di Enzo Bianchi - (Old post for new followers)


Il Pane di ieri raccoglie i ricordi dell'autore, Enzo Bianchi, monaco fondatore della Comunità di Bose, sulla propria infanzia e la propria terra, il Monferrato in Piemonte.
Racconta del lavoro della terra, del pane e del vino, della povertà, della vita contadina e paesana, insieme ad alcune riflessioni sulla morte e sulla vecchiaia.
Questo libro è una poesia, è un paesaggio dipinto in un quadro. E' calore, emozione e ricordo. Questo libro è l'abbraccio dolce del passato.
Certo l'autore è un po' troppo critico con il presente ma si sa che il passato suscita sempre tenerezza anche quando è duro perché "gli angoli del presente diventanno curve della memoria" come canta De Gregori o come disse Leopardi in Alla Luna "E pur mi giova la ricordanza...ancor che triste".
E disse anche che "il piacere è sempre passato o futuro, non è mai presente"
Il capitolo sul vino e la vendemmia mi ha molto colpito, da piccola ho avuto la fortuna di partecipare ad un paio di vendemmie in Friuli e leggendo questo capitolo ho sentito il sapore di quei ricordi.
Le parole di questo libro evocano colline di campi di grano e filari di viti, il pane e il vino sono frutto di fatiche ma sono simbolo di vita e condivisione.
DELIZIA, che dolce questa parola come anche il verbo DELIZIARE. Nel vocabolario è spiegato con "intenso piacere fisico o spirituale" ma è una descrizione fredda, la parola delizia mi evoca calore, dolcezza, mi stimola i cinque sensi con raffinatezza.
Il pane, simbolo della natura e insieme della "cultura" dell'agire dell'uomo in armonia con la natura.[...] Il pane esprime il bisogno, ciò che è davvero necessario per vivere. [...]
Il vino bevanda che, bevuta in solitudine ne stordisce l'amarezza solo per accentuarne la tristezza, ma anche bevanda che, gustata nell'intimità di un'amicizia, ne esalta il sapore e ne affina il piacere.
Bevanda esigente, anche, perché richiede a chi la beve lo sforzo di liberarsi dalla schiavitù dell'efficienza esasperata per abbandonarsi alla gratuità senza la quale la vita è priva di sapore.

Sulla morte.
Lo sforzo che oggi tutti sembrano voler fare per allontanare la morte significa invece imporre al morente di morire "prima" : chi sta per morire è considerato un testimone scomodo della morte che attende tutti.
Il pane di ieri - Enzo Bianchi (2008) - Einaudi
sabato 18 dicembre 2010
Scacciapensieri
Ho passato un'ora e mezzo senza pensare assolutamente a niente: rapita completamente.
Da quanto guardo questi telefilm in lingua originale (con i sottotitoli in italiano) ne sento il bisogno per evadere.
Mi "risveglio" dopo un paio di puntate come se avessi perso la memoria,non ricordo più niente: le preoccupazioni, i cattivi pensieri e la rabbia svaniscono. Ci metto talmente tanta concentrazione che appena spento ho un attimo di sbandamento, come se avessi ripreso conoscenza, dopo averla persa. Il bello è che poi mi diverto a parlare in inglese mentre sistemo la casa prima di andare a dormire. Per una mezz'oretta penso alla storia, alle cause e alle conseguenze, poi ritorno alla vita normale e non ci penso più, magari anche per parecchi giorni, a volte settimane.
Però il beneficio di queste ore di "assenza" funziona per un po'!
Anche voi vi concedete qualche salutare fiction?
Era l'estate del 2006, eravamo in Croazia, sulla splendida isola di Rab, era Agosto ma il tempo non era dei migliori, pioveva spesso. Nello splendido appartamento (in Croazia si trovano degli appartamenti bellissimi a prezzi competitivi!) che avevamo affittato c'era il televisore e si prendevano i canali italiani. Una sera messe a letto le bambine accendo la tv e c'è questo telefilm. La puntata è già iniziata, lo guardo, così per vedere di che si tratta, diventa sempre più interessante, coinvolgo anche il marito. Da allora io non ne ho potuto più fare a meno, lui se n'è distaccato da quando lo guardo in lingua originale perché non sopporta i sottotitoli. Ho preso anche il gioco per Pc però nel mio non funzionava, quindi scendevo di nascosto a giocare con il computer di mio fratello...Ma questo accadeva un po' di tempo fa...
Da quanto guardo questi telefilm in lingua originale (con i sottotitoli in italiano) ne sento il bisogno per evadere.
Mi "risveglio" dopo un paio di puntate come se avessi perso la memoria,non ricordo più niente: le preoccupazioni, i cattivi pensieri e la rabbia svaniscono. Ci metto talmente tanta concentrazione che appena spento ho un attimo di sbandamento, come se avessi ripreso conoscenza, dopo averla persa. Il bello è che poi mi diverto a parlare in inglese mentre sistemo la casa prima di andare a dormire. Per una mezz'oretta penso alla storia, alle cause e alle conseguenze, poi ritorno alla vita normale e non ci penso più, magari anche per parecchi giorni, a volte settimane.
Però il beneficio di queste ore di "assenza" funziona per un po'!
Anche voi vi concedete qualche salutare fiction?
Era l'estate del 2006, eravamo in Croazia, sulla splendida isola di Rab, era Agosto ma il tempo non era dei migliori, pioveva spesso. Nello splendido appartamento (in Croazia si trovano degli appartamenti bellissimi a prezzi competitivi!) che avevamo affittato c'era il televisore e si prendevano i canali italiani. Una sera messe a letto le bambine accendo la tv e c'è questo telefilm. La puntata è già iniziata, lo guardo, così per vedere di che si tratta, diventa sempre più interessante, coinvolgo anche il marito. Da allora io non ne ho potuto più fare a meno, lui se n'è distaccato da quando lo guardo in lingua originale perché non sopporta i sottotitoli. Ho preso anche il gioco per Pc però nel mio non funzionava, quindi scendevo di nascosto a giocare con il computer di mio fratello...Ma questo accadeva un po' di tempo fa...
venerdì 17 dicembre 2010
Ritorno all'ottimismo!
Per non farvi dimenticare che Alchemilla è fondamentalmente ottimista!
Somewhere over the rainbow Way up high
And the dreams that you dreamed of
Once in a lullaby
Somewhere over the rainbow
Blue birds fly
And the dreams that you dreamed of
Dreams really do come true
Someday I'll wish upon a star
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney tops thats where you'll find me
Somewhere over the rainbow
bluebirds fly
And the dream that you dare to,why, oh why can't I?
Well I see trees of green and Red roses too,
I'll watch them bloom for me and you
And I think to myself
What a wonderful world
Well I see skies of blue and I see clouds of white
And the brightness of dayI like the dark and I think to myself
What a wonderful world
The colors of the rainbow so pretty in the sky
Are also on the faces of people passing by
I see friends shaking handsSaying,
"How do you do?"
They're really saying, I...I love you
I hear babies cry and I watch them grow,
They'll learn much moreThan we'll know
And I think to myself
What a wonderful world
Someday I'll wish upon a star,
Wake up where the clouds are far behind me
Where trouble melts like lemon drops
High above the chimney top that's where you'll find me
Oh, Somewhere over the rainbow way up high
And the dream that you dare to, why, oh why can't I?
Da qualche parte sopra l'arcobaleno proprio lassù,
ci sono i sogni che hai fatto una volta durante la ninna nanna
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu
e i sogni che hai fatto, i sogni diventano davvero realtà
un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone lassù in alto,
sulle cime dei camini è proprio lì che mi troverai
da qualche parte sopra l'arcobaleno
volano uccelli blu
e i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?
Beh vedo gli alberi del prato
e anche le rose rosse le guarderò mentre fioriscono per me e per te
e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
Beh vedo cieli blu e nuvole bianche e la luminosità del giorno
mi piace il buio e penso tra me e me "che mondo meraviglioso!"
I colori dell'arcobaleno così belli nel cielo
sono anche sui visi delle persone che passano
vedo degli amici che salutano dicono "come stai?"
in realtà stanno dicendo "ti voglio bene"
ascolto i pianti dei bambini e li vedo crescere
impareranno molto di più di quello che sapremo e
penso tra me e me "che mondo meraviglioso!" u
un giorno esprimerò un desiderio su una stella cadente
mi sveglierò quando le nuvole saranno lontane dietro di me
dove i problemi si fondono come gocce di limone lassù in alto,
cime dei camini è proprio lì che mi troverai da qualche parte sopra l'arcobaleno
ci sono i sogni che hai osato fare,
oh perchè, perchè non posso io?
giovedì 16 dicembre 2010
Lei e i suoi libri
Volevo un po' raccontarvi dei libri che sto scoprendo in questi giorni. Mi sono innamorata di questa edizione: I classici del Battello a Vapore - Edizione Piemme
Sono bellissimi perché hanno tante immagini e documenti storici, fotografie e disegni:
Ecco invece i circa quaranta libri della biblioteca in mio possesso, non li ho messo tutti perché mi sono dimenticata di prendere quelli sui comodini.
Narrativa e consigli per lo studio:
Quasi tutti i libri di Marinella Correggia (vorrei provare a chiederle un'intervista...):
Naturalmente decrescita e altri argomenti:
Un po' di tutto grazie anche a molti vostri consigli:
Le mie figlie:
Alcuni libri portati da Santa Lucia che, come dice mia figlia, è proprio fissata con i libri:
Non vi avevo ancora mostrato alcuni libri scovati nel solaio di mia suocera:
Sono bellissimi perché hanno tante immagini e documenti storici, fotografie e disegni:
Ecco invece i circa quaranta libri della biblioteca in mio possesso, non li ho messo tutti perché mi sono dimenticata di prendere quelli sui comodini.
Narrativa e consigli per lo studio:
Quasi tutti i libri di Marinella Correggia (vorrei provare a chiederle un'intervista...):
Naturalmente decrescita e altri argomenti:
Un po' di tutto grazie anche a molti vostri consigli:
Le mie figlie:
Alcuni libri portati da Santa Lucia che, come dice mia figlia, è proprio fissata con i libri:
Non vi avevo ancora mostrato alcuni libri scovati nel solaio di mia suocera:
mercoledì 15 dicembre 2010
Allarmismo assassino
Chi manda false notizie in questura, chi fa false denunce è colpevole dei ritardi nel prendere in considerazione i casi veri.
Chi va al pronto soccorso tutte le volte che ha mal di pancia o la febbre, oppure per saltare la fila di una normale visita di routine, è colpevole della mancata cura di casi veramente gravi.
Sto ancora giudicando ma ci vorrebbe buon senso! Siamo responsabili anche della vita degli altri!
Aggiungerei anche quelle catene via mail veramente insopportabili e sempre false! Se qualcuno volesse lanciare una catena per cercare aiuto non potrebbe farlo a causa di tutti i messaggi fasulli che intasano le nostre caselle di posta!
Chi va al pronto soccorso tutte le volte che ha mal di pancia o la febbre, oppure per saltare la fila di una normale visita di routine, è colpevole della mancata cura di casi veramente gravi.
Sto ancora giudicando ma ci vorrebbe buon senso! Siamo responsabili anche della vita degli altri!
Aggiungerei anche quelle catene via mail veramente insopportabili e sempre false! Se qualcuno volesse lanciare una catena per cercare aiuto non potrebbe farlo a causa di tutti i messaggi fasulli che intasano le nostre caselle di posta!
martedì 14 dicembre 2010
Shopping in biblioteca
La biblioteca del mio paese deve spendere tantissimi soldi entro la fine dell'anno per acquistare dei libri.
Soldi stanziati da spendere anche se non necessari, ma soprattutto da spendere solo ed esclusivamente presso il fornitore di libri. Lasciando perdere tutto quello che si potrebbe fare con quei soldi per la biblioteca o magari per realizzare dei progetti che invitano la gente a leggere invece che acquistare libri che nessuno leggerà e lasciando soprattutto perdere moltiplicazioni e addizioni a livello nazionale...
Io oggi ho fatto shopping in biblioteca! Bellissimo! La bibliotecaria si fida di me (visto che sono la prima "cliente", attualmente in casa tra me e le mie figlie abbiamo in casa 40 libri della biblioteca!!!) e quindi ha ordinato tutto quello che le ho chiesto. Adesso sto preparando una bella e lunga lista, domani gliela porto e spero che continui ad avere fiducia di me!
L'ho sempre detto che il mio lavoro ideale era la bibliotecaria....
Soldi stanziati da spendere anche se non necessari, ma soprattutto da spendere solo ed esclusivamente presso il fornitore di libri. Lasciando perdere tutto quello che si potrebbe fare con quei soldi per la biblioteca o magari per realizzare dei progetti che invitano la gente a leggere invece che acquistare libri che nessuno leggerà e lasciando soprattutto perdere moltiplicazioni e addizioni a livello nazionale...
Io oggi ho fatto shopping in biblioteca! Bellissimo! La bibliotecaria si fida di me (visto che sono la prima "cliente", attualmente in casa tra me e le mie figlie abbiamo in casa 40 libri della biblioteca!!!) e quindi ha ordinato tutto quello che le ho chiesto. Adesso sto preparando una bella e lunga lista, domani gliela porto e spero che continui ad avere fiducia di me!
L'ho sempre detto che il mio lavoro ideale era la bibliotecaria....
lunedì 13 dicembre 2010
Che noia!
Mi sto annoiando da sola: una negatività, una lacrima sempre pronta a spuntare, un pessimismo invadente, una tristezza assoluta! Me la prendo per tutto e per niente.
Quanto dura?
La voglio capire una volta per tutte la frase scritta sotto il titolo del blog?
Dedicata a me
Non giudicare.
Dove tu vivi è soltanto un piccolo angolo di questa terra.
Per quanto giungano lontani i tuoi occhi,
essi racchiudono poco;
al poco che odi
aggiungi la tua voce.
Con cura conservi da parte
bene e male, nero e bianco.
Invano tu tracci una linea per segnare il limite.
Che importa se alcuni uomini sono buoni e altri non lo sono ?
Sono tutti viaggiatori nella medesima strada.
Non giudicare.
Ahimé il tempo vola via,
e ogni parola è vana.
Tagore
venerdì 10 dicembre 2010
La violenza domestica - di Coline Serreau
Ancora il genio di Coline Serreau per portare l'attenzione su un problema più diffuso di quanto io possa anche solo immaginare:
Questo secondo video invece ha un impatto molto forte su chi, come me, non ha mai veramente approfondito una realtà drammatica come questa:
Questo secondo video invece ha un impatto molto forte su chi, come me, non ha mai veramente approfondito una realtà drammatica come questa:
mercoledì 8 dicembre 2010
SOLUZIONI LOCALI AL DISORDINE GLOBALE - 2
Avevo promesso di parlare di questo libro relativo al film di Coline Serreau "Solutions locales pour un désordre global".
Inizierò quindi una serie di post in cui, ogni mercoledì dal 12 gennaio, racconterò i contenuti del libro scritto in francese e non ancora tradotto. Immagino difficilmente arriverà in Italia, visto che nemmeno l'ultimo (come sempre significativo) film di Coline Serreau, Saint-Jacques...La Mecque, del 2005 non è ancora pubblicato in Italia.
RIPARTIRE DALLA VITA DEL SUOLO
Coline parla con Claude e Lydia Bourguignon impegnati insieme per un'agricoltura che tenga conto del suolo. Si occupano di biodinamica una scienza moderna che unisce le tradizioni contadine alle analisi fatte in laboratorio. Lavorano con passione e impegno senza fondi statali che li aiutino a dimostrare che i prodotti chimici uccidono il suolo.
Il suolo (per intendersi la terra) è qualcosa di vivo, perché ci vive l'80% degli organismi viventi.
Quando il suolo è vivo e le piante sane il cibo prodotto è nutriente e dà energia, basta mangiarne poco.
Invece il cibo di oggi non sazia, è povero, bisogna mangiarne molto ma non nutre.
Sarà per questa ragione che un tempo i contadini lavoravano moltissimo e mangiavano pochissimo, mantenendo comunque una grande forza?
Oggi succede che basta aggiungere del glutammato per dare sapore ai cibi che hanno perso tutte le loro qualità.
Un tempo ogni terreno aveva il suo seme, adatto a quel determinato posto, a quel suolo. Oggi i semi sono tutti uguali e quindi hanno bisogno di aiuti chimici per sopravvivere dappertutto.
E' assurdo come venga annullata la biodiversità: il grano deve essere tutto alto uguale, le piante di mele non devono crescere troppo ma le mele devono essere grosse e succose al punto giusto....
Così accade anche per gli animali.
Per esempio la Francia è invasa di coltivazioni di Mele Golden che sono quelle che su quei terreni richiedono maggior trattamenti fitoterapici per sopravvivere....ma in Francia nel 1904 c'erano 3600 varietà di mele!
Ma se pensiamo alle foreste queste continuano a crescere continuamente senza bisogno di fertilizzante.

Perché invece ai contadini di oggi è stato fatto credere che non possono più coltivare senza la chimica?
il sito di Claude e Lydia Bourguignon http://www.lams-21.com/index.php
(continua)
Inizierò quindi una serie di post in cui, ogni mercoledì dal 12 gennaio, racconterò i contenuti del libro scritto in francese e non ancora tradotto. Immagino difficilmente arriverà in Italia, visto che nemmeno l'ultimo (come sempre significativo) film di Coline Serreau, Saint-Jacques...La Mecque, del 2005 non è ancora pubblicato in Italia.
RIPARTIRE DALLA VITA DEL SUOLO
Coline parla con Claude e Lydia Bourguignon impegnati insieme per un'agricoltura che tenga conto del suolo. Si occupano di biodinamica una scienza moderna che unisce le tradizioni contadine alle analisi fatte in laboratorio. Lavorano con passione e impegno senza fondi statali che li aiutino a dimostrare che i prodotti chimici uccidono il suolo.
Il suolo (per intendersi la terra) è qualcosa di vivo, perché ci vive l'80% degli organismi viventi.Quando il suolo è vivo e le piante sane il cibo prodotto è nutriente e dà energia, basta mangiarne poco.
Invece il cibo di oggi non sazia, è povero, bisogna mangiarne molto ma non nutre.
Sarà per questa ragione che un tempo i contadini lavoravano moltissimo e mangiavano pochissimo, mantenendo comunque una grande forza?
Oggi succede che basta aggiungere del glutammato per dare sapore ai cibi che hanno perso tutte le loro qualità.
Un tempo ogni terreno aveva il suo seme, adatto a quel determinato posto, a quel suolo. Oggi i semi sono tutti uguali e quindi hanno bisogno di aiuti chimici per sopravvivere dappertutto.E' assurdo come venga annullata la biodiversità: il grano deve essere tutto alto uguale, le piante di mele non devono crescere troppo ma le mele devono essere grosse e succose al punto giusto....
Così accade anche per gli animali.
Per esempio la Francia è invasa di coltivazioni di Mele Golden che sono quelle che su quei terreni richiedono maggior trattamenti fitoterapici per sopravvivere....ma in Francia nel 1904 c'erano 3600 varietà di mele!
Ma se pensiamo alle foreste queste continuano a crescere continuamente senza bisogno di fertilizzante.

Perché invece ai contadini di oggi è stato fatto credere che non possono più coltivare senza la chimica?
il sito di Claude e Lydia Bourguignon http://www.lams-21.com/index.php
(continua)
lunedì 6 dicembre 2010
Quattro fratelli
| [Lo so manca la quarta, cioé io, la sorella maggiore] |
Nonostante la giornata piovosa riescono a fare una passeggiata, cenano allegramente tra chiacchiere e risate e si concedono una notte in hotel tutti insieme in una camera quadrupla, restando a parlare fino a tardi.
Io sono la maggiore, mia sorella M. ha solo 22 mesi meno di me, da un anno si è trasferita negli Stati Uniti e desidera tanto un figlio, mia sorella S. ha quasi 31 anni e due bambini piccoli, vive sopra di me ed è piuttosto presa dalla famiglia, mio fratello C. ha ben 17 anni meno di me, vive sotto di me: è un ragazzo, ha appena iniziato l'Università è spensierato e sereno!
Siamo quattro fratelli che si vedono e sentono molto, magari di fretta, magari a volte con superficialità, ma siamo vicini e affiatati. Un'avventura così però non ci era mai capitata: è stato il fratellino a proporre, e quella vecchia ad organizzare.
L'esperienza che definirei piacevole è stata a tratti drammatica perché la famiglia intera aveva in corpo un virus potente che ha colpito sia quelli rimasti a casa, sia quelli in viaggio. Ecco l'emblema della nostra gita:
| [La gita si è svolta più di un mese fa ma non ho trovato il tempo di parlarne] |
domenica 5 dicembre 2010
Ma la vita ha ancora valore per noi?
Così curiosi, allegri, sorridenti, così interessati a sorprendersi, così fiduciosi ed entusiasti.
Siete il nostro futuro, la nostra speranza, siete il miracolo.
Meritate il nostro rispetto, la nostra comprensione, il nostro amore disinteressato. Meritate la vita, meritate di crescere, conoscere, scoprire, amare.
Meritate di essere protetti ma lasciandovi liberi.
Perché tutto questo? Perché tanta cattiveria? Perché tanto disprezzo per voi?
Siete il nostro futuro, la nostra speranza, siete il miracolo.
Meritate il nostro rispetto, la nostra comprensione, il nostro amore disinteressato. Meritate la vita, meritate di crescere, conoscere, scoprire, amare.
Meritate di essere protetti ma lasciandovi liberi.
Perché tutto questo? Perché tanta cattiveria? Perché tanto disprezzo per voi?
sabato 4 dicembre 2010
Una canzone
Ho iniziato a scrivere questo post per partecipare all'iniziativa di Palmy di raccontare una canzone che ci è molto piaciuta.
Avevo scelto "Don't know why" di Norah Jones che adoro e che mi fa sempre tornare il buon umore quando sono giù.
Però in questo momento mi sento meglio rappresentata da questa canzone e mi vengono le lacrime agli occhi mentre l'ascolto...Perché vorrei tanto stare sopra un albero?
Avevo scelto "Don't know why" di Norah Jones che adoro e che mi fa sempre tornare il buon umore quando sono giù.
Però in questo momento mi sento meglio rappresentata da questa canzone e mi vengono le lacrime agli occhi mentre l'ascolto...Perché vorrei tanto stare sopra un albero?
Per completare l'opera e annullare totalmente l'effetto positivo di Norah Jones vi metto anche questa:
venerdì 3 dicembre 2010
Un motivo per fotografare
Quando c'è il sole e mi guardo in giro penso che sarebbe bello trovare ogni giorno qualcosa da fotografare.
Magari non lo faremo sempre perché la fotocamera non è a disposizione o perché siamo in auto e non è il caso di inchiodare per immortalare un momento.
Però avere qualcosa da fotografare ogni giorno è un motivo per orientarci verso il bello che ci circonda: un bell'esercizio.
Pensandoci c'è già qualcuno che fa qualcosa del genere, come Kosenrufu mama che è da molto che ha due splendide iniziative diffuse a tantissimi blog: Una stagione: L'autunno appuntamento fisso del giovedì e Felicità è o This Moment, in cui ferma l'immagine di un momento semplice ma felice.
Piccolo spazio pubblicità:
Ho ricominciato a scrivere su Io...Scrittrice se volte dare un'occhiata!
giovedì 2 dicembre 2010
Perché non risparmiare!
Da oggi inauguro una nuova rubrica: Perché non risparmiare.
Parlerò di alcuni prodotti base per casa e cucina sui quali non vale proprio la pena di risparmiare a discapito di qualità e quindi salute, nonché ambiente.
IL SALE
Il sale marino integrale grosso prodotto in Italia costa 0,90 al kg (almeno al negozio biologico più vicino a casa mia).
Un sale qualunque economico costa 0,50 al kg.
Si tratta di quasi la metà. Considerando che il consumo medio di sale in un anno non supera sicuramente il kg al mese (a casa mia molto meno) si tratta di spendere dai 4 ai 5 euro all'anno in più per avere un sale di qualità che oltre a dare sapore alle pietanze ci regala qualche minerale naturale, non sintetizzato in laboratorio.
Il sale marino integrale è infatti naturalmente ricco di iodio e anche di altri oligoelementi quali calcio, magnesio, potassio, ferro, rame, fluoro, manganese e zinco.
Provate a cercare in internet qualche soluzione per acquistare anche in grandi quantità e risparmiare sull'imballaggio, o per provare anche diversi tipi di sale, italiano naturalmente:
Salina di CerviaBellasicilia
SicilianStore
LE SALINE
Le saline hanno un ricordo piacevole per me e la mia famiglia.
Nel 2007 siamo stati in Croazia, vicino a Nin, dove c'è una salina che abbiamo visitato con una guida molto simpatica.
Ma soprattutto nel 2009 mia sorella si è sposata in Sicilia e tutti siamo volati a Mazara del Vallo dove abbiamo potuto ammirare le saline di Trapani e Marsala con di fronte l'isola di Mothia.
Proprio in quei luoghi io, che ero la sua fotografa ufficiale, ho scattato romantiche fotografie al tramonto:
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Ho ricominciato a scrivere su Io...Scrittrice se volte dare un'occhiata!
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| [Un povero fotografo che non ha ancora avuto l'onore di vedere tutte le foto che ha scattato e si deve accontentare di quelle che sua sorella ha pubblicato su fb] |
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mercoledì 1 dicembre 2010
MOMO
Qualche tempo fa Sybille mi ha parlato di Momo di Michael Ende, avevo bisogno di approfondire, ed ecco qui un passaggio molto interessante per quelli come me, che vogliono fare tanto e non combinano niente:
Il vecchio si chiamava Beppo Spazzino. Aveva di sicuro un altro cognome ma, dato che di mestiere era spazzino e che tutto lo chiamavano così, anche lui aveva deciso che quel cognome gli stava bene. [....]
E faceva il suo dovere volentieri e a fondo. Sapeva che era un lavoro assai necessario. Quando spazzava le strade andava piano ma con ritmo costante: ad ogni passo un respiro e ad ogni respiro un colpo di granata. Passo-respiro-colpo di scopa. Passo-respiro-colpo di scopa. Di tanto in tanto si fermava e un momento e guardava, pensieroso davanti a sé. E poi riprendeva. Passo-respiro-colpo di scopa. [....]
Dopo il lavoro, quando sedeva vicino a Momo, le spiegava i suoi grandi pensieri. E poiché lei ascoltava in quel suo modo speciale, gli si scioglieva la lingua e trovava le parole adatte.
"Vedi, Momo, è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa."
Guardò un po' in avanti davanti a sé e poi proseguì: "E allora si comincia a fare in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato... e non ce la fai più.... e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare."
Pensò ancora un poso e poi seguitò: "Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo.
Allora c'è soddisfazione; questo è importante perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere.
E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come.... e non si è senza respiro.
Questo è importante."
Dopo il lavoro, quando sedeva vicino a Momo, le spiegava i suoi grandi pensieri. E poiché lei ascoltava in quel suo modo speciale, gli si scioglieva la lingua e trovava le parole adatte.
"Vedi, Momo, è così: certe volte si ha davanti una strada lunghissima. Si crede che è troppo lunga, che mai si potrà finire, uno pensa."
Guardò un po' in avanti davanti a sé e poi proseguì: "E allora si comincia a fare in fretta. E ogni volta che alzi gli occhi vedi che la strada non è diventata di meno. E ti sforzi ancora di più e ti viene la paura e alla fine resti senza fiato... e non ce la fai più.... e la strada sta sempre là davanti. Non è così che si deve fare."
Pensò ancora un poso e poi seguitò: "Non si può mai pensare alla strada tutta in una volta, tutta intera capisci? Si deve soltanto pensare al prossimo passo, al prossimo respiro, al prossimo colpo di scopa. Sempre soltanto al gesto che viene dopo.
Allora c'è soddisfazione; questo è importante perché allora si fa bene il lavoro. Così deve essere.
E di colpo uno si accorge che, passo dopo passo, ha fatto tutta la strada. Non si sa come.... e non si è senza respiro.
Questo è importante."
Esiste un grande eppur quotidiano mistero… Questo mistero è il Tempo. Esistono calendari ed orologi per misurarlo, misure di ben poco significato, perché tutti sappiamo che, talvolta, un’unica ora ci può sembrare un’eternità e un’altra invece passa in un attimo… dipende da quel che viviamo in quest’ora.
Perché il tempo è vita. E la vita dimora nel cuore.
Questo libro mi ispira: vorrei leggerlo dieci minuti ogni sera alle mie figlie.
Mi ha sempre colpito quando Sandro Veronesi racconta di aver letto ai suoi tre figli (alla fine era rimasto solo il più giovane ad ascoltarlo) tutta la saga di Harry Potter ad alta voce.
Non saprei arrivare a tanto ma mi piacerebbe provarci ancora, anche se ormai sono grandi ed è tanto tempo che non leggo più per loro! (se escludiamo storia, geografia, scienze e grammatica...) Voi leggete molto con i vostri figli? Anche quelli più grandi?
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