sabato 31 dicembre 2011

Mare al mattino - Margaret Mazzantini (2011)

Ho messo sufficiente legna nella stufa, ho bevuto un bicchier d'acqua e preso un fazzoletto, ho controllato che le mie figlie stessero facendo i compiti delle vacanze, sono andata in bagno, infine mi sono messa sul divano, nella posizione più comoda che riuscissi a trovare e ho preso questo libro tra le mani.
"Non possedevano nulla. Solo impronte di passi che la sabbia ricopriva."
Se tutti i libri fossero brevi e intensi come questo "Mare al mattino" di Margaret Mazzantini, forse anche io potrei leggere un libro al giorno: una storia che riesce a farmi crescere la speranza mentre mi sbatte in faccia la verità, mi schiaffeggia con la dura realtà della sofferenza e della disperazione.
"E' quello che un ragazzo dovrebbe sperare, partecipare all'organizzazione del mondo."

venerdì 30 dicembre 2011

Se per un anno una lettrice - Nina Sankovitch (2011)

Ho iniziato a leggere questo libro di Nina Sankovitch veramente con curiosità. "Se per un anno una lettrice" è il racconto della prova fatta dall'autrice di leggere un libro al giorno per un anno. Come non farsi catturare da una storia di questo tipo? 
Ero interessata alla parte pratica e a conoscere tutti i libri letti da Nina.
La prima parte del libro mi ha appassionato. Nina Sankovitch legge veramente un libro al giorno per un anno perché nei libri cerca un aiuto per superare la morte della sorella Anne-Marie, dopo che per  tre anni ha vissuto di corsa, per non pensarci, riempiendo la vita di impegni di ogni tipo. L'autrice crede che forse leggere, passione che la legava molto alla sorella e a tutta la sua famiglia, potrebbe essere un valido aiuto.

"Le parole sono vive e la letteratura diventa una fuga, non da, ma dentro la vita. Cyril Connolly"

giovedì 29 dicembre 2011

Sospiro

Sono certamente molti i motivi per sospirare, senza parole, in questo periodo, ma ieri sera ho sospirato per un bel ricordo: quello delle vacanze! Non ho ancora finito di raccontarvi le vacanze estive, non ho ancora nemmeno stampato le foto per l'album...Nello sfogliarle, allo schermo, dopo tanto tempo, mi sono sembrate bellissime e quei posti ancora più indimenticabili.

Campagna sotto Cingoli

Lago di Cingoli

Campagna nei pressi di Cingoli

martedì 27 dicembre 2011

Come una rosa d'inverno - Jennifer Donnelly (2008)


Sono giorni che tento di fare il riassunto di "Come una rosa d'inverno" ma mi riesce davvero difficile perché è talmente ricco di personaggi ed avvenimenti che mi perdo.
Mi sono piaciuti molto di più i precedenti romanzi di Jennifer Donnelly: "I giorni del tè e delle rose" che avevo amato e recensito con entusiasmo e "Una voce dal lago" che mi aveva veramente catturato.

La storia di "Come una rosa d'inverno" si sviluppa seguendo molti personaggi e tantissimi altri a fare da contorno: si parla di India neo dottoressa di medicina (una delle pochissime donne all'inizio del novecento) che si butta con passione e competenza nel suo lavoro; di Freddie Lytton in corsa per il parlamento con mezzi non sempre leciti e con un passato, un presente e un futuro di cattiveria fatta e subita; di Sid Malone, il malvivente di Est London che è il fratello di Fiona, Charlie, moglie di Joe Bristow che si lancia anche lui nelle elezioni con il partito laburista. Poi c'è Ella, l'nfermiera che lavora con India e tutta la sua famiglia russa ebrea, ci sono i parenti di India: la sorella Maud, il cugino Wish, i principali. Ci sono gli aiutanti di Sid, in particolare Frankie. E tutta una serie di personaggi a cui viene sempre dato un nome (fatto che seppur mostra rispetto per ogni persona, distrae un po').

venerdì 23 dicembre 2011

Emma - Jane Austen (1815)

"Emma" di Jane Austen rappresenta uno splendido esempio di come uno scrittore di talento sappia interessare il lettore senza raccontare nulla di particolarmente significativo. La maestria di Jane Austen viene apprezzata addirittura da duecento anni! Jane Austen è la regina delle conversazioni: riesce a scrivere pagine e pagine di conversazione tra due o più personaggi e all'interno di queste inserire la storia, senza che sia evidente che lo faccia apposta per quello. In un'epoca in cui se non si parla esplicitamente di sesso e di violenza non si viene nemmeno considerati, è confortante leggere un romanzo come questo e restarne affascinati nonostante la semplicità e linearità della storia che, però, riesce a trasmettere vizi e virtù della società del tempo, con garbo ma con efficacia. E' piacevole sapere che i romanzi di Jane Austen sono apprezzati ancora oggi da tantissime persone. E' un romanzo ricco di personaggi a cui è dato ampio spazio.

giovedì 22 dicembre 2011

Difficile partire

Mi piacerebbe fare una gita a Venezia durante queste vacanze di Natale (con la tuta da sci, certamente...).
Preferisco viaggiare in treno che in auto: mi sento più sicura, più comoda e anche più ecologica.
Però....Il viaggio in treno a/r da Bergamo per 4 persone costa 180 Euro, dura 3 ore. Devo anche arrivare a Bergamo, salgono i tempi e i costi.
Con l'auto invece da casa mia a Venezia vengono calcolate 3 ore e un costo a/r di 70 euro tutto compreso.
Andare in treno è quindi proibitivo per una famiglia.
Più di una volta ho consultato il sito di Trenitalia per organizzare una gita fuori porta che con l'auto diventerebbe troppo pesante e pericolosa, e ogni volta ho dovuto rinunciare perché i costi sono troppo alti e una famiglia non può permettersi di spendere 180 euro di solo viaggio per la gita di una giornata (aggiungi i musei e il traghetto...).

Voi utilizzate il treno per muovervi con la vostra famiglia?

martedì 20 dicembre 2011

Un Karma Pesante - Daria Bignardi (2010)

"Che generazione la mia: a quarant’anni siamo ancora lì a pensare al male che abbiamo fatto o ci hanno fatto mamma e papà. Mi viene in mente la nonna Augusta, che ha allevato mio padre da sola. A quarant’anni era vecchia, serena e saggia."


Daria Bignardi mi piace, mi è sempre piaciuta. E' vero ha fatto il "Grande Fratello", ma all'inizio quando era ancora una novità e non si sapeva dove avrebbe portato, si è fermata in tempo.
Avevo già apprezzato "Non vi lascerò orfani" il suo primo romanzo-biografia.
Posso dire che questo ultimo lavoro "Un karma pesante" è stato piacevole da leggere: scorrevole, si legge in poco tempo, non annoia, tiene sempre viva l'attenzione. 
Le frasi sono un po' troppo brevi ma corrette, la scrittura è a tratti "infantile", sembra proprio scritto da una ragazza.
Terminato questo romanzo mi è rimasta in corpo una strana gioia di vivere e una lucidità nel valutare i miei rapporti (ho pensato a mio marito, alle mie figlie e alla mia famiglia d'origine con la quale condivido una parte importante della mia vita) e ho provato sensazioni positive: un incoraggiamento ad osservare tutto il bene che mi circonda.
Questo è l'effetto che ha fatto a me perché il libro non "insegna a vivere", racconta solo una storia o forse sembra che racconti solo una storia...
Un'altra reazione al libro è la voglia che si fa sempre più forte di visitare Londra, di starci un po' di tempo. E anche quella di fare una bella gita a Venezia, magari con il treno, come faceva la protagonista.
"Non c'è arrivo in treno più bello che a Venezia: dal finestrino di destra vedi i traghetti, da quello di sinistra le isolette minuscole, i motoscafi, le piccole barche di legno, la distesa d'acqua che abbraccia tutto."

mercoledì 14 dicembre 2011

Into the wild

Penso sia uno dei film più belli che abbia mai visto: le immagini, la colonna sonora, Emile Hirsh rendono tutto così reale e intenso che non si può rimanere indifferenti.
Credo che Christopher McCandless fosse un ragazzo speciale perchè in tutti coloro che ha incontrato ha lasciato un segno indelebile.
Non sono convinta che la sua fosse una fuga ma una ricerca. Aveva 22 anni quando è partito. Il mio primo pensiero nel vedere il film è stato che mi renderebbe felice se le mie figlie potessero fare un'esperienza così intensa e pura, a quell'età.
Certo un film è sempre una parte della storia e quindi una parte della verità.
"Alexander Supertramp" affronta ogni attimo di questa "avventura" con quella che chiamarei un'innocente maturità.
L'impegno nel lavoro per guadagnare solo i soldi necessari per andare avanti, l'attenzione agli altri, quel "rischiarare" per un attimo la vita delle persone che ha conosciuto, il rispetto profondo nei confronti di Tracy Tatro, la dolcezza per Jan Burres e quel irriverente incoraggiamento nei confronti di Ron Franz, nonchè l'amore profondo che sua sorella aveva per lui: tutti questi aspetti rendono l'immagine di Christopher-Alexander limpida e autentica.
E diventa ancora più triste il fatto che i suoi genitori non si siano accorti del favoloso figlio che avevano, troppo presi dal voler sostituire l'amore con le cose, atteggiamento che è molto comune a tutti noi. Sia che siamo ricchi, sia che siamo poveri, ci costa meno lavorare molte ore per dare ai nostri figli qualcosa, piuttosto che spendere il tempo per amarli incondizionatamente.
Ma non credo che la spinta a partire sia stata "colpa" dei genitori. Lui era troppo sensibile e migliore per adeguarsi alla vita che gli si prospettava.
Partire era vivere, restare era sopravvivere.

venerdì 9 dicembre 2011

Di film per tutta la famiglia


C’è un genere di film che apprezzo particolarmente. Quelli con questi ingredienti:

- L’arrivo di una persona speciale che cambia la vita dei protagonisti;
- Il fatto che questo cambiamento sia contagioso anche per le altre persone, in particolare la famiglia dei protagonisti;
- La conoscenza di altre culture ed etnie che provoca il cambiamento e l’integrazione;
- La caduta dei pregiudizi;
- Le persone piuttosto deboli che diventano difensori di una giusta causa;
- La determinazione nel raggiungere un obiettivo;
- Credere che tutto sia possibile.

Altri ingredienti molto graditi sono:

- razzismo (sconfitto...)
- presunta pazzia
- spontaneità
- bontà
- redenzione
- impegno
- lotta contro un destino avverso
- determinazione

Da vedere “Un sogno ad occhi aperti” ambientato nell’Inghilterra degli anni ’60. 
Un ragazzo di origini ebree ama profondamente il cricket e ad aiutarlo ad imparare sarà una famiglia giamaicana trasferita accanto a casa sua. Questo provocherà l’odio dei vicini e il coinvolgimento di una triste e grigia famiglia che cambierà il proprio modo di vivere e vedere la vita.
Si tratta proprio di un genere di film con tutti i miei ingredienti preferiti, e dopo averlo visto mi sento meglio e mi carico di buoni propositi e voglia di vivere.

giovedì 8 dicembre 2011

Scent of change


Waiting at window for something to change, but the scent not arrive...

Ora un pensionato è veramente un anziano...

In questo periodo non riesco a parlare d'altro che delle scelte del nuovo governo.
Forse le aspettative erano alte, essendo il precedente Presidente del Consiglio un personaggio particolare, si credeva che dimesso lui ci sarebbe stato un notevole cambiamento; è accaduto, invece, che seppur con stile, umiltà e sobrietà, il pacchetto che viene proposto continua sulla stessa linea, se non addirittura peggio. 
Quello che non riesco ad accettare è la mancanza di coraggio, di innovazione, di creatività che tutti i governi dimostrano. Perché non osare qualcosa che non si è mai fatto?

Piovono da ogni parte idee e proposte che il governo potrebbe attuare ed io mi chiedo se mai qualche ministro si sia effettivamente preso un po' di tempo per valutarle.
Perché questa paura di lasciare la strada sempre percorsa?

Conosco la risposta alle mie domande: si chiama lobby o mafia, si chiama patti internazionali o energia, si chiama banca o chiesa. Questi nomi, con peso e intensità differenti, influenzano, manipolano e correggono le scelte di ogni governo.
E io sono qui a pensare a chissà quanti poveri lavoratori si sono visti allungare in una notte l'età pensionabile e si chiedono perché sono i loro mille euro al mese, dopo quasi quarant'anni di lavoro, a pesare sulle spalle di questo Stato?
Io non ci dormo la notte (e non conosco nessun caso personale, quindi non mi sto lamentando perché toccata  da vicino) pensando che una persona di sessant'anni che l'anno prossimo si sarebbe potuta godere la pensione  guadagnata in 36 anni di lavoro, dovrà vedere posticipata questa data di 6 anni!!! Io ci morirei...

E poi penso alle insegnanti: alle maestre d'asilo nido, di scuola materna, di scuola elementare: se hai avuto una maestra molto giovane, appena uscita dalle scuole a diciotto anni, potrà essere la maestra anche di tuo nipote?




martedì 6 dicembre 2011

DENTRO A UN TUNNEL

Se ho problemi economici la prima cosa che faccio è limitare gli sprechi, le spese inutili e superflue, taglio tutto e poi se proprio non ce la faccio inizio a chiedere sacrifici agli altri...
Però io non sono un professore.
Soltanto che ad aumentare l'iva e l'età pensionabile ci erano arrivati anche quelli di prima...

Cosa possiamo fare noi?
Confesso che non lo so e tutte le idee che mi vengono in mente sono limitate.
Possiamo vivere benissimo anche in uno Stato come il nostro e, vi confesso, che io non riesco a immaginare di poter vivere in uno Stato diverso dall'Italia perché a me, l'ho detto mille volte, l'Italia piace proprio tanto.
Possiamo stare bene anche indipendentemente da chi ci governa, ci accontentiamo dell'amore, dell'amicizia, della cultura (finché ne avremo accesso gratuitamente), della Natura (finché non verrà completamente distrutta) e dell'ottimismo, oltre che nella consolazione che in quasi ogni periodo storico ci si è sentiti sempre sul baratro. 
Possiamo fare tutto quanto in nostro potere per toglierci dal sistema, per chiamarci fuori, etc.etc.etc.

Però...Però lo spreco resta, continua e persevera e a me è proprio questo che fa arrabbiare! Non è avere meno soldi che mi rattrista ma è che vengano buttati nella spazzatura!!!
Perché se che ci governa, ci ha governato e ci governerà, avesse almeno la decenza (come forse avviene in altri Stati) di rubare ma di riuscire a gestire lo stato con competenza, ecco, allora forse io potrei anche capire...Non giustificare, non comprendere, non condividere, ma capire...almeno un po'!

Invece quando vengono chiesti continuamente soldi in più ma se da un lato entrano dall'altro ne continuano a uscire e le cose continuano a non funzionare...Come si fa a convivere con una situazione del genere?

Si fa, perché poi avviene qualcosa di bello o di brutto, perché sei particolarmente stanco o allegro e alla fine ti passa anche questa...con la testa sotto la sabbia!

Però che rompere certi accordi sugli acquisti di F35 (aerei militari) sia un sacrificio meno fattibile di quelli chiesti, non riesco proprio ad accettarlo!


You again ?


This is the longest autumn of my life: usually here we pass from summer to winter...

lunedì 5 dicembre 2011

Bergamo da scoprire

Se varcate le soglie dell'Università di Scienze della Formazione in Città Alta, vi aspetta un patrimonio storico: due chiostri del cinquecento del complesso di Sant'Agostino, il primo più raccolto e il secondo immenso, sul quale si affacciano le aule della facoltà.


Uscendo si possono ammirare le facciate delle case e dei palazzi, oppure fare una passeggiata nel parco di Sant'Agostino, con alberi secolari, la vista sulle mura e sulla porta di ingresso a Città Alta, oltre che spaziare con lo sguardo su una buona parte della città e dei dintorni.




Se ci si lascia trasportare un po' dalle strade e dalle stradine di Città Alta si posso vedere panorami sui tetti e sulle torri, oppure ammirare il vecchio lavatoio, ben conservato ma un po' troppo "pasticciato".


Cercate il Museo Storico per incontrare un altro chiostro molto antico, quello si San Francesco. E anche qui, oltre alle mostre e ai musei, si potranno scoprire affreschi e angoli da fotografare.


Anche percorrendo strade alternative, lontane da gente e negozi, non potrete fare a meno di arrivare in Piazza Vecchia, il luogo più suggestivo della città. E anche qui saprete accorgervi di tanti piccoli particolari: guardando in alto o in basso.



Ma non potrete lasciarla senza osservare i suoi tesori più conosciuti, apprezzati dai turisti di tutto il mondo.
Il Palazzo della Ragione                  -                            Cappella Colleoni

Airplanes


How many planes in our skies?

domenica 4 dicembre 2011

Too much love


I have an immoderate love for the maples...above all when they are red!

sabato 3 dicembre 2011

The force of the trees


I believe that in the cities, parks have a great importance for the health of the people, they are an heritage!

venerdì 2 dicembre 2011

Luci di Natale a risparmio energetico.


Materiale Occorrente:
Pezzi di panno 20x30 nei colori: Verde, Rosso, Giallo, Blu e Bianco.
Una striscia di panno più pesante colore Verde Natale.
Strumenti occorrenti:
Colla a caldo
Macchina da cucire con filo nei colori soprascritti.
Forbici

Procedimento:
Preparare una striscia di panno Verde Natale di 1 cm di altezza e della lunghezza desiderata.
Piegarlo a metà e cucire a macchina a zig zag. Poi tagliare la stoffa in eccesso.
Con lo stesso panno preparare dei pezzi da 3 cm di lunghezza.


Tagliare dal panno colorato tanti pentagoni con il lato di circa 1,5 cm, del numero desiderato.
Cucirli a macchina e poi rivoltarli.


Prendere i pezzetti verdi e aiutandosi con la colla a caldo avvolgerli sui pentagoni arricciati, come da figura sotto.
Poi applicare le luci sulla striscia lunga di panno verde, a distanza di 20 cm l'una dall'altra. Aiutandosi sempre con la colla a caldo e spingendo il panno verde dentro la lucina con le forbici (o l'uncinetto).


 Ed ecco pronte le vostre luci di Natale a risparmio energetico GARANTITO. Da riutilizzare anche negli anni seguenti e da appendere dove volete, colorate, allegre e...ecologiche!!!


Ed ecco quelle realizzate da....MIA MAMMA!!! Pensavate le avessi fatte io? Ognuno ha la sua...creatività! Quella di mia mamma è veramente preziosa. Vorrei approfittare di questo post per farle gli auguri, perché una persona tanto attiva e operosa con le sue mani di fata, sta sopportando davvero a fatica queste settimane di forzata inattività a causa di una delicata operazione al polso.


Con queste luci di Natale partecipo al Christmas Contest di Mammafelice.

I can!


Sooner or later I can take a picture like that of Eniko.

giovedì 1 dicembre 2011

Bergamo

Nell'ultimo mese ho passato più tempo a Bergamo di quanto ne avessi mai passato negli ultimi dieci anni. 
Sarà perché la mia passione per la fotografia è sempre più forte, oppure perché mi piace guardare i luoghi vicino a me con occhi nuovi, o semplicemente perché l'autunno regala un colore (e un calore) alle cose rendendole più belle, Bergamo mi pare una città splendida, da conoscere assolutamente.
Oggi mi sono concentrata su tanti particolari.


Le insegne e le vetrine dei negozi sono molto belle, riescono a conservare ancora qualcosa di antico. E' piacevole passeggiare, togliendo l'interesse a quanto c'è all'interno dei negozi ma solo al loro effetto "architettonico".





In Città Alta sono uscita dalla passeggiata classica, mi sono concessa di perdermi nelle stradine, e di guardare in alto, in basso, ovunque: ho visto chiostri che nemmeno sapevo esistessero, ho camminato lenta e un po' svampita, per lasciarmi stupire continuamente.

120 photos


Yesterday I took 120 pictures: my daughters have choosed this for the post of today.