lunedì 4 gennaio 2010

I GENITORI NON SONO SOLI

Torno a casa e scopro che mia sorella ha regalato a mia figlia di quasi 8 anni il nintendo per il suo compleanno...Ma il suo compleanno sarà ad Aprile.
Ma...il nintendo io non volevo assolutamente che le venisse regalato.
Ho lottato per 3 lunghissimi anni perché non venisse regalato alla mia figlia maggiore, che lo ha chiesto a Babbo Natale per BEN 3 volte prima di ottenerlo, chiedendosi perché non la accontentasse (poi quest'anno ha capito).
E invece adesso, proprio ADESSO, nel periodo natalizio quando ci sono tanti altri regali da godere, lei, la zia d'America, arriva proprio con il nintendo.
Dovete sapere che in casa mia ogni giorno è un continuo "Posso vedere la tele ?" "Posso giocare al computer?" e io faccio MOLTA fatica a dire di no, soprattutto durante le lunghe giornate uggiose.
Però sono riuscita dopo anni di tentativi a mettere delle regole. Adesso arriva UN ALTRO nintendo.
E quindi? Siccome questa settimana devo "Abbandonare il bisogno di avere ragione" non ho fatto scene folli, né urlato, né odiato mia sorella. Ho sorriso con rassegnazione.
Non posso togliere il regalo a mia figlia, sarebbe crudele. Quindi, rimbocchiamoci le maniche, e prepariamoci a sentire anche questa domanda "Posso il nintendo?".
E perdoniamo la zia d'America, lei da un mese si è trasferita a Washington, non ha figli e tanta voglia di averne...

24 commenti:

  1. Allora, ti dirò che pur regolamentandone l'uso, permetto a mia figlia (di anni 8) di vedere la Tv, di giocare con i siti educativi che pubblico sul mio blog e di giocare con il Nintendo. Anzi tra i tre preferisco quest'ultimo: basta scegliere i giochi (Cooking Mama, Professor Layton, Brain training sono davvero belli). I miei regali sono quasi sempre libri illustrati, giochi di creatività, memories, giochi di società per bambini, leggo a mia figlia quasi tutte le sere, ma ciò che è educativo non può essere imposto, o contrapposto a ciò che è avvertito come piacevole... a meno di non voler ottenere l'effetto opposto ;-)

    RispondiElimina
  2. Quello che mi hai scritto mi ha fatto riflettere.
    Credo tu abbia ragione.
    La vera "educazione" è insegnare a cogliere il meglio dalle possibilità che abbiamo, vietare è più comodo e meno efficace.
    Grazie.

    RispondiElimina
  3. Ciao Alchemilla. Grazie per la visita. Caspita quanti blog che tieni! Complimenti! Mi sono un po' persa nel tuo profilo e allora ho cliccato qui e trovo subito un post che tocca un tasto per me dolente: cioè il divario tra come avrei voluto educare i miei figli e come invece sono venuti.
    A parte il fatto che io non l'avrei presa così bene l'interferenza di tua sorella (mi pare che tu abbia le idee ben chiare sull'uso della tecnologia da parte dei tuoi figli e tua sorella avrebbe dovuto chiedertelo prima di fare un regalo così) a parte questo, dicevo, personalmente mi sono arresa da tempo. I miei figli passano ore e ore davanti al computer e giocano anche a videogiochi diseducativi al massimo. Lo so, è sconfitta piena, ma ad un certo punto non ce l'ho fatta a litigare continuamente. I miei figli non mi danno retta ed hanno molte molte più energie di me. Quindi....
    ... mi sono procurata un PC anch'io e ho aperto un blog.
    Scusa lo sproloquio ma è un argomento che non mi lascia indifferente. :-(

    RispondiElimina
  4. Sono d'accordo con te, anche a casa mia i nintendo non sono mai entrati, ma abbiamo la wii e i computer...comunque le zie senza figli sono pericolosissime nei regali, ne ho una uguale!

    RispondiElimina
  5. @Cara Artemisia (siamo due piante, noi...)non so quanti anni hanno i tuoi figli ma credo che dopo una certa età sia molto difficile lottare per queste cose.
    Come dice Palmy, però, c'è spazio per tutto e forse non è proprio così scontato che chi gioca con il nintendo possa diventare peggiore per questo...
    Con mia sorella mi sarei arrabbiata molto di più se domenica non partisse per Washington dove vivrà per parecchi anni e se non stessi facendo questo "lavoro" su di me.
    Questi blog mi servono da psicanalisi...

    @Extramamma, queste zie sono difficilissime da controllare!!!
    Tra zie e nonne io ne ho da vendere! (ma certamente non le venderei per nulla al mondo...)

    RispondiElimina
  6. 16 e 13 anni, ma la "resa" risale più o meno ad un paio di anni fa.

    RispondiElimina
  7. Tremo...
    So che sto vivendo il periodo migliore dei figli 10 e 7 e mezzo.
    Ancora qualche mese e cambierà tutto...

    Rispondo a te ma rispondo anche a me stessa. Forse hai ceduto lì ma questo non ti impedisce di dare loro mille altre alternative che molto spesso non apprezzeranno ma molte altre volte sì.

    Visto che sei espertissima di blog e ho già letto tutte le pagine relative nel tuo, posso chiederti una dritta?

    RispondiElimina
  8. Sì certo. Oddio, proprio "espertissima" non sono. Solo un po' di esperienza. Se posso esserti di aiuto più che volentieri.

    RispondiElimina
  9. La domanda è questa, senza impegno:
    vorrei che i profili o link dei commenti si aprissero in un'altra scheda, altrimenti ogni volta perdo il filo del discorso.
    Sai come si fa?

    RispondiElimina
  10. Non ho capito bene. Se intendi che i commenti si aprano su una finestra a parte c'è un opzione in "impostazioni -> commenti -> Posizione modulo commenti: finestra popup (invece che "pagina intera").

    Se invece intendi che vuoi vedere per esempio il mio profilo lasciando comunque la pagina dei commenti aperta, esistono delle opzioni dei vari browser ma non so come si attivano. Comunque cliccando con il tasto destro su un link puoi scegliere "apri in una nuova finestra" oppure "apri in una nuova scheda" e questo funziona sempre su qualunque pagina web. E' molto comodo in effetti e puoi aprire quante finestre o schede vuoi.
    Spero di esserti stata utile ma è difficile spiegarsi per iscritto.

    RispondiElimina
  11. Chiarissima. Grazie mille.

    Ritornando all'argomento tecnologia, un giorno parlerò degli amish che non usano proprio tecnologia...

    RispondiElimina
  12. A proposito di Cornovaglia: se vuoi puoi ordinare uno o più cataloghi via posta al sito www.visitcornwall.com

    RispondiElimina
  13. Grazie!!!

    Sai, io prima non visitavamo mai i blog degli altri, è cominciato tutto a novembre o dicembre quando cercando informazioni sulla serie tv "La Casa nella Prateria" ho scoperto il blog di Claudia, e da lì, ho scoperto a catena tanti blog molto interessanti ma anche alcune persone molto in sintonia con me. Sono contenta!

    RispondiElimina
  14. La 'lotta' con i parenti è una lotta persa in partenza. Mi ricordo quando il figlio grande era piccolo e voleva i pupazzi di He-Man. Né a mia moglie né a me piacevano e quindi abbiamo sempre detto di no. Poi mia sorella, con due figli circa della stessa età gliene ha regalato uno dicendo: "Poverino, è l'unico che non li ha!". Per fortuna che abita a 600 km di distanza e ci si vede raramente!
    Altra cosa: pensavamo "no alle armi giocattolo" Poi abbiamo visto che si costruiva fucili e pistole con i Lego! ;-)
    Devo dire che nonostante questo (cioè i nostri errori) è cresciuto bene (adesso ha 30 anni). E poi penso alla mia infanzia: avevo anch'io come tutti pistole e fucili giocattolo, eppure adesso odio le armi!

    Tante volte penso che non è un giocattolo che conta, ma tutto l'esempio che diamo, tutta la nostra vita che forma nel bene e nel male i nostri figli.

    Pace e benedizione
    Julo d.

    RispondiElimina
  15. Penso sia proprio così.
    Si può scegliere di negare tutto o di concedere tutto o mediare ma alla fine i nostri figli seguono noi. Possono avere duemila videogiochi ma se proponiamo una gita sulla neve probabilmente saranno molto più felici di venire con noi.
    Almeno fino ad una certa età...

    RispondiElimina
  16. Su questo tema (i giochi di violenza) sono stati scritti fiumi di inchiostro dagli esperti. C'e' chi dice che servono per esternalizzare gli impulsi aggressivi che altrimenti repressi sarebbero piu' nocivi.
    Vi posso raccontare un aneddoto carino di mio figlio tredicenne. A lui piacciono anche i videogiochi violenti tipo GTA3 dove bulli ammazzano, rapinano ecc. Noi abbiamo fatto resistenza poi, al solito (vedi sopra) abbiamo ceduto e lui con aria candida ci ha rassicurato: "Ma che credete? Che dopo aver giocato a GTA me ne vada in giro ad ammazzare le vecchiette?" Disarmanate :-)
    In effetti e' un tale timidone che non fa mai un fallo nemmeno mentre gioca a calcio pur essendo difensore.

    RispondiElimina
  17. Tu dici che "Si può scegliere di negare tutto o di concedere tutto", penso invece che entrambi questi atteggiamenti siano sbagliati, Si tratta di valutare, mediare, spiegare e poi decidere. Non è facile, anzi! Molto più semplice il sempre NO o il sempre SI, ma soluzione deleteria.

    "Almeno fino ad una certa età..." Parole sante. Però ti posso assicurare che se per un certo periodo senti la mancanza dei figli, poi ad un certo punto inizi ad apprezzare il fatto di essere da soli tra coniugi, si ritrovano complicità e abitudini che si erano perse (o a crearne di nuove)

    Pace e benedizione
    Julo d.

    RispondiElimina
  18. Mio fratello che ha 17 anni meno di me, nelle medie aveva uno di questi giochi violenti io gli ho proposto che se mi dava quello gli compravo il gioco che desiderava di più. E' così abbiamo fatto. Poi più grande si è ricomprato quello violento ma per almeno un anno non ci ha giocato! E anche lui diceva come il figlio di Artemisia.

    Davvero arriva un momento in cui senti la mancanza dei figli?

    RispondiElimina
  19. Pare proprio di sì, Alchemilla. Così dicono tutti. :-)

    PS giusto per curiosità la scelta del mio nickname è ispirata alla pittrice Gentileschi. Alla pianta non avevo pensato (anche perchè io e le piante abbiamo un rapporto difficile).

    RispondiElimina
  20. Pensavo di averla scampata...non avevi detto niente...ho immaginato che forse ti ispiravi alla pittrice ma avevo già scritto quella frase quando ho notato il quadro del tuo profilo...

    RispondiElimina
  21. Tranquilla: sono una persona pacifica a dispetto dell'immagine scelta ;-)

    RispondiElimina
  22. "Davvero arriva un momento in cui senti la mancanza dei figli?"

    Si! se vai sul mio blog potrai leggere la 'crisi' che abbiamo vissuto (più Maurizia, ma anche io) quando il grande se ne è andato. I post sono del settembre 2008 (Non si è mai preparati (per quanto ci si prepari) e di ottobre (L'aquila ha preso il volo)
    Ma le prime 'nostalgie' le abbiamo avute con le prime vacanze senza uno di loro. Il fatto che abbiano sette anni di differenza ha un po' diluito i distacchi, ma comunque quando avvengono da una parte fanno male, ma dall'altra ti rendono anche orgoglioso. Si tratta di riuscire a passare da un tipo di rapporto ad un altro.
    Pace e benedizione
    Julo d.

    RispondiElimina
  23. Non vorrei apparirti troppo cinica...ma io durante le poche (troppo poche!) vacanze o minivacanze che ho passato senza le mie adorate figliuole non ho mai sentito la loro mancanza! Proprio mai! Madre snaturata quale sono magari sarò immune da questo passaggio della vita.
    Devo anche dire che sento poco la mancanza delle persone che so che rivedrò, che posso comunque sentire telefonicamente o, come mia sorella, vedere via rete, quando so che sono al sicuro e non corrono pericoli.

    RispondiElimina
  24. Il guaio è quando sai che non ci saranno più vacanze insieme. Non mi sembri per niente cinica. Anzi! Solo molto umana.

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.