Caro Mario, la tua vita è sempre stata una scalata...ed in cima grandi soddisfazioni, ma niente senza sacrifici e fatiche ma tutto con il sorriso, quel sorriso che non riusciremo mai a dimenticare, quella voce che continueremo ad ascoltare, guardando e riguardando tutti i video che troveremo...
Non pensavamo che potesse succedere, forse tu lo sapevi, perché tu le conoscevi bene le montagne e sapevi che fanno male, tanto male.
Ci consola pensare che stavi facendo quello che amavi, e quell'ultima foto, con quel sorriso immenso, è una conferma che eri un uomo felice e realizzato. Ma non possiamo smettere di chiederci perché proprio adesso che tutto andava bene e avevi anche trovato il grande amore, che vedervi insieme era una gioia per il cuore, come vi guardavate...come ti guardava...come la guardavi...
Quante volte mi avrai invitato a Lizzola ma io non ci venivo quasi mai perché a me le montagne non piacciono così tanto, e nemmeno il freddo...e tu non riusci proprio a capire come potevamo essere tutti così pigri in questa famiglia! Ma ogni volta che sentivo la tua voce mi inventavo una scusa per scendere ed incontrarti e salutarti, perché in ogni occasione sapevi rallegrare l'atmosfera e avevi sempre un saluto gentile, una battuta spiritosa e un invito pronto.
In questi giorni tutti parlavano dei loro incontri con te, degli episodi che ti ricordavano...Chiunque ti abbia conosciuto, anche solo per un attimo, si ricorda di te...Quanto affetto ti ha raggiunto!
Chissà magari è per questo che ti hanno portato via così presto e in quel modo, perché le persone parlassero di te e avessero la possibilità di accorgersi del grande insegnamento che hai lasciato a tutti noi...
Senza bisogno di predicare, hai trasmesso grandi valori, soprattutto quello della semplicità, del rispetto per la natura, dell'amore per i più deboli e del coraggio, di non mollare mai, di credere sempre e fino in fondo in quello che si fa.
Non ho avuto molte parole in questi giorni, ho avuto solo voglia di abbracciare tutti gli altri cugini e gli zii, la tua Mireia, e la tua famiglia, la mia mamma che con te battibeccava sempre e il mio papà che ti voleva troppo bene...E tu e Dino eravate gli unici che riuscivate a farlo uscire di casa...
Cosa dobbiamo fare adesso? Solo migliorarci vero? Ricordarci di te ogni momento, ogni volta che siamo tristi, ogni volta che pensiamo di non farcela, che vogliamo mollare, che crediamo impossibile raggiungere qualcosa...Ricordarci di vivere, vero? Perché tu hai vissuto e forse per questo pochi minuti prima di andartene avevi quel sorriso...