venerdì 27 gennaio 2012

Contatti e lettori silenziosi

Sarei veramente curiosa di scoprire i lettori silenziosi che passano da questo blog senza commentare.

Ho creato una pagina FACEBOOK in cui mi piacerebbe condividere qualche di link di articoli interessanti che trovo in giro per la rete e nei vostri blog, chissà che proprio lì, io possa avere la possibilità di conoscere questi lettori silenziosi ma anche dialogare con tutti gli altri.

Se vi va di seguirmi anche lì, vi aspetto!


Se vi facesse piacere essere in contatto con me anche su altri "social network" vi invito a visitare la nuova pagina CONTATTI e cliccare sul logo che preferite, sarebbe interessante poter continuare il dialogo anche in altre occasioni web!

Sempre nella pagina CONTATTI potete trovare la mia mail.


mercoledì 25 gennaio 2012

Tra le montagne

Una lunga passeggiata, una fatica immensa (per me) e per fortuna avevamo le racchette che ci ha prestato l'albergatore perché il giorno prima ero caduta due volte a causa del ghiaccio...
Ma quando arrivi in cima e ti si apre uno splendido panorama la fatica passa quasi per magia e lascia spazio ad un'immensa soddisfazione che dura a lungo!


Eravamo lì quel giorno...il 18 gennaio 2012. E qualche giorno dopo ascoltavamo questo mantra in chiesa...

lunedì 23 gennaio 2012

Ciao Mario...

Caro Mario, la tua vita è sempre stata una scalata...ed in cima grandi soddisfazioni, ma niente senza sacrifici e fatiche ma tutto con il sorriso, quel sorriso che non riusciremo mai a dimenticare, quella voce che continueremo ad ascoltare, guardando e riguardando tutti i video che troveremo...
Non pensavamo che potesse succedere, forse tu lo sapevi, perché tu le conoscevi bene le montagne e sapevi che fanno male, tanto male. 
Ci consola pensare che stavi facendo quello che amavi, e quell'ultima foto, con quel sorriso immenso, è una conferma che eri un uomo felice e realizzato. Ma non possiamo smettere di chiederci perché proprio adesso che tutto andava bene e avevi anche trovato il grande amore, che vedervi insieme era una gioia per il cuore, come vi guardavate...come ti guardava...come la guardavi...
Quante volte mi avrai invitato a Lizzola ma io non ci venivo quasi mai perché a me le montagne non piacciono così tanto, e nemmeno il freddo...e tu non riusci proprio a capire come potevamo essere tutti così pigri in questa famiglia! Ma ogni volta che sentivo la tua voce mi inventavo una scusa per scendere ed incontrarti e salutarti, perché in ogni occasione sapevi rallegrare l'atmosfera e avevi sempre un saluto gentile, una battuta spiritosa e un invito pronto. 
In questi giorni tutti parlavano dei loro incontri con te, degli episodi che ti ricordavano...Chiunque ti abbia conosciuto, anche solo per un attimo, si ricorda di te...Quanto affetto ti ha raggiunto!
Chissà magari è per questo che ti hanno portato via così presto e in quel modo, perché le persone parlassero di te e avessero la possibilità di accorgersi del grande insegnamento che hai lasciato a tutti noi...
Senza bisogno di predicare, hai trasmesso grandi valori, soprattutto quello della semplicità, del rispetto per la natura, dell'amore per i più deboli e del coraggio, di non mollare mai, di credere sempre e fino in fondo in quello che si fa.
Non ho avuto molte parole in questi giorni, ho avuto solo voglia di abbracciare tutti gli altri cugini e gli zii, la tua Mireia, e la tua famiglia, la mia mamma che con te battibeccava sempre e il mio papà che ti voleva troppo bene...E tu e Dino eravate gli unici che riuscivate a farlo uscire di casa...
Cosa dobbiamo fare adesso? Solo migliorarci vero? Ricordarci di te ogni momento, ogni volta che siamo tristi, ogni volta che pensiamo di non farcela, che vogliamo mollare, che crediamo impossibile raggiungere qualcosa...Ricordarci di vivere, vero? Perché tu hai vissuto e forse per questo pochi minuti prima di andartene avevi quel sorriso...


Questo l'ospedale per il Dolpo, in Nepal, che hai contribuito a creare e che continuerai a sostenere, ne sono certa! E anche loro in questo momento guarderanno in alto e diranno...Ciao Mario!

lunedì 16 gennaio 2012

Professione fruitore

Ogni giorno vengo a contatto con qualcosa di splendido e, a volte, indimenticabile: si tratta di qualcosa creato dall'uomo oppure dalla natura. Possono essere paesaggi stupefacenti o piccoli fiori, può essere un libro, una fotografia, una canzone...
Tutti vorremmo essere capaci di creare qualcosa ma, mi sono resa conto, è bellissimo anche godere di quello che c'è e di quello che viene creato dagli altri. 
E' bellissimo avere tempo.
Ho capito che la mia professione è importante perché, grazie alla mia capacità di apprezzare, di godere, di ammirare il lavoro degli altri, questi possono continuare a svolgerlo sapendo che c'è qualcuno che li stima e li sostiene.

sabato 14 gennaio 2012

Libri per ragazzi: Al limite estremo di Gary Paulsen

More about Al limite estremo"Al limite estremo" di Gary Paulsen è un racconto davvero appassionante, una breve storia dei giorni passati da un ragazzo di nome Brian sperduto nella foresta canadese, in riva ad un lago, a seguito di un incidente aereo. Brian durante questi giorni cresce e matura, si sente migliore e impara a non scoraggiarsi, soprattutto sperimenta alcuni insegnamenti del suo professore d'inglese.
"No, aspetta. Un'altra cosa. Questo era tutto ciò che aveva, ma aveva anche se stesso. Perpich  era solito martellarli con una frase: "Voi siete il vostro bene più prezioso. Non dimenticatelo. Siete la cosa migliore che avete".
Si resta con il fiato sospeso anche se si presume il lieto fine (si tratta pur sempre di un libro per ragazzi) e ci si  lascia coinvolgere dai tentativi del ragazzo, dalle sue scoperte, dai suoi successi e dai suoi errori.

giovedì 12 gennaio 2012

In alto i calici!

Oggi voglio festeggiare perché in questi giorni ho raggiunto 155 lettori fissi (followers) e ne sono molto felice, oltre che orgogliosa! Grazie a tutti voi che mi seguite con affetto e partecipazione, grazie di tutti i vostri commenti, grazie anche ai lettori silenziosi e a tutti quelli che mi seguono con costanza anche senza essere followers.
Questo blog ha avuto un andamento altalenante dalla sua nascita ad oggi, e credo continuerà con questo andazzo, ma questo non vi ha impedito di seguirmi e di farmi scoprire persone splendide con le quali ho potuto, posso e potrò condividere davvero tanti interessi comuni, ma anche e soprattutto tante emozioni, sensazioni, gioie e nostalgie.
Grazie!

mercoledì 11 gennaio 2012

La mia mamma sta con me di Claudia Porta

La Casa nella Prateria è stato il primo blog che ho scoperto e amato e grazie a quel blog mi si è aperto questo mondo di incontri e condivisione. Claudia Porta è anche stata la mia prima intervistata, quando ancora facevo le interviste...Finalmente ho letto "La mia mamma sta con me" e devo dire, che ancora una volta, Claudia conferma il suo stile semplice e onesto.
In "La mia mamma sta con me" ci sono parecchi consigli utili, qualche dritta che faccio mia immediatamente, ma soprattutto c'è la possibilità di capire se lavorare da casa è un mestiere adatto a noi oppure no, perché Claudia non nasconde le fatiche e le ore insonni per svolgere questo lavoro, non nega il rischio di diventarne dipendenti e perdere quindi di vista il motivo principale per il quale si fa quella scelta: seguire meglio la famiglia.

lunedì 9 gennaio 2012

Un libro al giorno...

Durante le vacanze ho provato a leggere un libro al giorno (la maggior parte brevi) e a farne la recensione.
Devo ammettere che mi si confondono un po' le idee leggendo un libro al giorno e diventa abbastanza "faticoso" farne la recensione con il consueto entusiasmo. Capisco perché Nina Sankovitch abbia veramente preso il suo impegno come un lavoro, sarebbe, infatti, impossibile mantenerlo: ci sono troppe variabili nella vita e nelle giornate per perseverare con un impegno del genere.
Il mio obiettivo di leggere dieci libri in dieci giorni ha sortito l'effetto di farmi amare ancora di più la lettura ma soprattutto di ricordarmi che appena inizio a leggere mi dimentico tutto il resto ed è quindi un riposo per la mente, stacco la spina. E' anche vero, confesso, che è un'attività un po' alienante perché nel corso della giornata ripensi spesso ai libri e vorresti parlare solo di quelli...

domenica 8 gennaio 2012

Il quaderno di Maya - Isabel Allende (2011)

Mi piace viaggiare con la fantasia guidata da un libro, sentirmi in quei luoghi, immaginarli e pensarli credendo di averli visti realmente, come in un film. Però mi piace anche cercare le fotografie in internet per confrontare la mia immaginazione con la realtà (e mi piacerebbe anche partire ogni volta che termino un libro che mi ha appassionato...).
"Il quaderno di Maya" di Isabel Allende è un viaggio in vari sensi: un viaggio geografico nelle isole Chiloé del Cile e a Berkeley in California, un viaggio storico nell'immancabile storia del Cile con il golpe di Pinochet e le sue violenze ma è soprattutto un viaggio nella vita di Maya Vidal nelle sue cadute e nella sua fortuna per aver incontrato sulla sua strada soprattutto persone meravigliose, è quindi anche un viaggio sociale nella tragicità delle dipendenze. I personaggi di questo romanzo sono indimenticabili, come indimenticabile è il dramma di chi vive ai margini della società, il

sabato 7 gennaio 2012

Sotto cieli noncuranti - Benedetta Cibrario (2010)


"Sotto cieli noncuranti" è un bel romanzo e Benedetta Cibrario mi piace molto. Accadono cose tristi in questo romanzo e per un attimo sono stata tentata di abbandonarlo perché di cose tristi ne accadono già a sufficienza nella realtà e, solitamente, non amo leggerle nei romanzi però il modo di raccontare di Benedetta Cibrario è veramente accattivante e quel continuare a cambiare punto di vista, insieme anche allo stile di scrittura, mi ha conquistato e costretto a terminare la lettura; non è stato un male perché anche nelle cose tristi si scorge la speranza che spesso, inevitabilmente, viene proprio dai bambini.
Cosa ha voluto dire Benedetta Cibrario con questo romanzo? Me lo sono chiesta perché infondo mi pongo sempre questa domanda, sono convinta che si abbia sempre qualcosa da dire. Mi sono anche chiesta perché ho iniziato a leggere questo romanzo proprio in questo determinato giorno, senza conoscerne la trama, e perché la trama ricordava

Il libraio - Régis de Sà Moreira (2004 - Italia 2011)

Probabilmente questo libro non è arrivato fra le mie mani nel momento giusto perché, a parte la bella copertina e qualche parola, non mi ha lasciato altro che sbigottimento per lo stile assurdo e per la storia surreale in cui non ho trovato magia, poesia o emozioni.
Ci sono molte recensioni positive de "Il libraio" di Régis de Sà Moreira ma davvero io non mi ci sono ritrovata, se non in queste frasi:

"Non appena apriva un libro, si sentiva felice.O, per lo meno, si sentiva bene.Era quasi una gioia infantile.Ma anche una debolezza.Aveva l'impressione che qualcuno si occupasse di lui, che qualcuno si prendesse cura di lui.Per dirla tutta, quando il libraio leggeva un libro aveva l'impressione di essere amato."

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