mercoledì 16 marzo 2016

Brooklyn museum


Il Brooklyn museum merita un post tutto suo perché vale davvero una visita. È perfetto, non troppo grande con la possibilità di scegliere quello che si vuole visitare (per esempio gli appassionati dell'Antico Egitto avranno di che divertirsi).

La mia parte preferita è la ricostruzione di case ed ambienti otto novecenteschi americani ma anche l'ultima piano con l'arte americana mi ha lasciato a bocca aperta. 
Bellissima anche la struttura, l'ambiente non troppo freddo, il wi fi, sedie comode su cui riposarsi, esibizioni temporanee curiose e... pochissima gente così che si possano assaporare le opere d'arte senza fretta. E si può anche fotografare. 
Solo in Italia non si può fotografare da nessuna parte...
Vi invito a leggere la didascalia delle ultime foto di questo post.

Ed ecco alcuni dei motivi per cui salire sulla metro (da Midtown la 2 o la 3), scendere a Eastern Parkway, fare pochi passi ed entrare al Brooklyn Museum, spendendo quello che si vuole. Il prezzo, abbinato al Brooklyn Botanical Garden è di 23 €, da solo di 16 € ma esiste la possibilità di pagare quello che si vuole (Pay as you wish).

"Along the way", lungo la via, di Kaws, scultura in legno all'ingresso.

African Boy Attendant Curio (Bananas)


Gowanus Canal from 2ns Street, Randy Dudley, non si dipingono solo cose belle! 1986


Finalmente il quadro realizzato da una donna: Lilly Martin Spencer, Kiss me and you'k kiss the Lasses, 1856

The Shepherdess of Rolleboise, Daniel Ridgeway Knight, 1896

George W. Bellows, A Morning Snow, 1910




William Bougereau, The Elder Sister, 1864
La particolarità del Brooklyn Museum è la ricostruzione delle case tipiche di vari periodi della recente storia americana.




Le case sono realizzate a grandezza naturale, completamente arredate. Purtroppo le foto sono tutte mosse e non ve le posso mostrare come vorrei...


Questa è l'opera più chiacchierata del Brooklyn Museum: The Dinner Party, un'installazione dell'artista Judy Chicago che rappresenta un tavolo triangola apparecchiato per 39 donne con ceramiche finemente decorate. Su di un impiantito sono poi scritti i nomi di 999 donne importanti non solo per la storia delle donne. È un allestimento molto interessante ed è bello vedere tutti quei nomi.
La polemica, o lo "scandalo" è che le ceramiche hanno tutte la forma di una vulva.




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