venerdì 15 gennaio 2010

Il cassetto nel racconto (Lia Celi) - 1997

L'AUTRICE
"Conosco" Lia Celi da quando, incinta della mia prima figlia, mi sono abbonata alla rivista Insieme e la mia rubrica preferita era quel "Diario di una mamma imperfetta" in cui questa mamma di una, poi due, poi tre e adesso quattro figli raccontava con ironia e sagacia la sua vita, e in quei racconti ti potevi specchiare e ridere un po' delle tue fatiche, dei tuoi dubbi e dei tuoi scoraggiamenti. Ad un certo punto ho deciso di disdire a malincuore l'abbonamento per motivi ecologici, in quanto quella era rimasta l'unica rubrica che leggevo. Alla prima occasione utile, il primo figlio di mia sorella, l'ho regalato e adesso, ogni mese, mia sorella mi passa l'ultima pagina, da leggere e conservare con cura.
Lia Celi ha anche un paio di blog, anche con il marito, che non aggiorna frequentemente ma quando lo fa colpisce sempre per il suo modo irriverente di vedere i fatti di attualità.
C'è Bendix, La Vonorace e il blog del marito Roberto Grassili, con splendide vignette.

LA TRAMA

Siamo in un negozio di Narredamento, dove si vendono mobili nei racconti. Si parte con la cucina, dove una vedova italiana con i suoi manicaretti manda in tilt le borse mondiali; nella cameretta due genitori allucinati costringono il figlio a terminare il suo romanzo; nella camera da letto un esilarante racconto molto spinto...; nella stanza da bagno un imprenditore truffaldino si incontra e scontra con il fantasma di Seneca;
nell'unico salotto disponibile le parole si trasformano in rime...
Bellissimo!!!
Ogni narredamento ha il tempo verbale adatto, per esempio il bagno e la cucina hanno il passato remoto "si dimostra il più affidale e resistente all'usura". Mentre per la camera da letto proposta"L'immediatezza del tempo presente vivacizza l'intimità coniugale un po' stanca e concilia i sogni a occhi aperti, così utili per accettare la realtà a occhi chiusi." Ed infatti il racconto è tutto al presente.
E di fronte ad una cliente un po' scandalizzata per il racconto "un po' sexy e scanzonato" il narredatore fa notare che "il gusto delle persone in fatto di camere da letto matrimoniali sia ancora improntato alla più grigia pruderie anni Settanta. La camera da letto raffinata dovrebbe evocare sobrietà, rigore, magari un tantino di mortificazione, proprio quello che si dovrebbe evitare nella vita di coppia."
Il racconto della cameretta è composto solo ed esclusivamente di dialoghi tra i personaggi.
Mentre nel salotto si formano fantastici versi nei dialoghi tra le persone.

IL MIO COMMENTO

Solo una mente geniale, e un po' visionaria, poteva creare un libro come questo.
I racconti sono un'agghiacciante descrizione della nostra società, delle nostre famiglie, delle nostre coppie, in chiave divertente e ironica, certamente satirica, ma fondamentalmente amara.
Situazioni grottesche diventano metafore della nostra vita. O almeno di una parte di essa.

Trovo che in questo libro ci siano due ingredienti preziosi ma anche rari: una grande cultura e preparazione e un umorismo riflessivo, non demenziale.

Ogni racconto, infatti, è riuscito a farmi ridere ma anche riflettere, non sempre c'è bisogno di saggi o prediche per farlo.

Sicuramente leggerò molto altro di quello che scrive Lia Celi, mi spiace di non essermi avvicinata prima ai suoi libri e mi stupisce che non sia una scrittrice di grande successo.

PAROLE DAL LIBRO...molte parole dal libro...

"Un racconto arreda, riscalda, rinfresca, appassiona, tiene compagnia"

"Quel nareddamento è fatto di niente e pesa una tonnellata. Ma oggi vanno di moda così, specie tra le coppie medioborghesi bireddito monofiglio."


La lavatrice dannunziana in piena centrifuga:" Il grembo d'acciaro della macchina freme di spruzzi, di sprazzi accolti ferve nello sciacquio, sciaborda, scroscia, schiocca, schianta, romba, ride, canta, sussulta qual ferreo talamo di giganti, indi si tace.
E in un silenzio di puerpera defunta fra le doglie, mentre dall'oblò schiuso, come da esausta matrice, mano di femmina trae nivea fumigante prole di lini..." Non credete anche voi che questa descrizione sia degna di nota?


"Tutti noi guardiamo troppo la televisione ed essa, come spesso succede a chi si sente osservato, reagisce facendo di tutto per risultare sgradevole."

"Mamma, i Nirvana sono roba di quattro anni fa! I vostri discorsi intontiscono molto meglio."

Eestratto del dibattito tra l'imprenditore Gibì e Seneca sui vantaggi della vita moderna in confronto a quella dell'antica Roma:
Gibì" Se mi viene un tumore, oggi ho buone possibilità di guarire"
Seneca "Ai miei tempi avevo buone possibilità che non mi venisse un tumore."
Gibì "Guarda questo telefono. Schiaccio qualche tasto e parlo con Londra."
Seneca "In inglese, vero? Duemila anni fa erano loro a dover imparare la mia lingua."

"Sapete, è appena arrivato un Tir di racconti alla Edward Forster, adattissimi alle case di campagna, pieni di maggiordomi eccellenti e servizi in porcellana pregiata, Non succede praticamente nulla, ma sono raffinati ed estremamente confortevoli." In poche parole la fotografia dei romanzi di Forster.

E alla fine il narredatore si accorge che non c'è più nessun cliente ad ascoltarlo e commenta "Lo immaginavo, oggi in questo paese nessuno riesce più ad apprezzare l'opera buffa, sono troppo impegnati ad interpretarla".


PAROLE DAL WEB

Per avere un assaggio di come scrive Lia Celi potete leggere online Le donne al tempo della spesa.
Lia Celi ha anche pubblicato una serie di Libri per Ragazze dal titolo ICE MAGIC (ne ho appena ordinato uno in biblioteca per provare), potete leggere qui un'intervista che la presenta. Su Chiamami Città ci sono alcuni articoli di Lia Celi.

4 commenti:

  1. Senz'altro 'donna' interessante, prima ancora che scrittrice, per avere tutto questo estro e talento e humor. Ho letto attentamente tutto il post con molto interesse e piacere. Io leggo di tutto, non scarto niente e ora mi interesserò anche alla Lia Celi per curiosità.
    PS. Sai mi arrivava anche a me 'Insieme'...sono passati molti anni da allora!
    Ciao a presto
    by
    Lilly

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  2. Mmmmm, non c'è che dire: leggo il primo post e già so che sarà una lunga nottata: ho 121 blogssss firmati Alchimilla da spulciare! Però non vale, mi prendi con i libri, un'argomento cui non oppongo resistenza, quasi come al cheese cake! Dopo aver letto della lavatrice dannunziana, ho aggiunto un altro punto alla mia lista mentale dei must di domattina: BIBLIOTECA.
    A prestissimo,
    DaniVerdeSalvia

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  3. Il libro mi ha incuriosito, conosco Lia Celi e il suo valore....solo una cosa non mi trova d'accordo:Forster è stato uno dei miei autori preferiti!
    roberta

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  4. Io non l'ho letta come una definizione "contro" Forster altrimenti non l'avrei scritta...Dice che non succede praticamente nulla ma sono RAFFINATI e CONFORTEVOLI.

    Sei passata in biblioteca Daniela?

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