sabato 9 gennaio 2010

LA DECRESCITA FELICE

Quando un mesetto fa ho pensato a questo mio nuovo blog avrei voluto crearne uno anche sulla decrescita. Ma ho subito capito che non potevo fare tutto. Non sarei riuscita a gestire questo cammino in questo momento. 
In questi giorni l'argomento è tornato alla mia attenzione grazie ad alcuni interessanti post in altrettanti interessanti blog e conseguenti discussioni sviluppatesi.
Il primo che ho letto è di Annarita nel blog La Piccola Bottega dell'Alchimista, un post forte e deciso in cui Annarita spiega in modo chiaro perché due anni fa ha scelto di diventare vegetariana.
Poi è comparsa Mammaimperfetta, con Differenziamoci in cui racconta in modo semi serio il suo rapporto nascente con la raccolta differenziata.
Infine lo spunto per scrivere questo post mi è arrivato dall'impeccabile post di Mammafelice, 10 idee per una vita sostenibile.
Vorrei quindi basarmi sul suo decalogo per fare un esame di coscienza e verificare a che punto è la mia strada verso questa sobrietà (sempre felice) e quali sono i miei dubbi in merito.

1. CONSUMARE MENO PRODOTTI - Faccio parte di un gruppo di acquisto solidale (GAS) quindi compriamo i principali prodotti di alimentazione da produttori il più possibile vicino a noi, che siano eticamente corretti, con agricoltura biologica e acquistiamo grandi quantitativi 2 o 3 volte all'anno, per ogni prodotto. Per la pulizia della casa e la cura della persona utilizzo solo ed esclusivamente prodotti veramente naturali ed ecologici, di un ditta a conduzione familiare in Valtellina (si chiama Istituto Ecologico Edelweiss, magari un giorno ne parlerò).
Non consumo farmaci. Compriamo pochi giornali, ma molti libri e alcuni cd...Adesso sto imparando a prendere i libri in prestito in biblioteca.
L'abbigliamento in casa nostra non ha moltissima importanza. E vorrei ne avesse sempre meno, soprattutto per quel sentimento di "inferiorità" che spesso mi prende quando vedo altre donne vestite in maniera impeccabile, tutto perfettamente abbinato.
Non ho più piatti, bicchieri e tazze della colazione...Adesso è il momento di acquistare perché ho vergogna ad invitare la gente. Ho deciso che acquisterò solo prodotti del commercio equo e solidale o prodotti di piccoli produttori, magari locali, comunque il più possibile artigianale. Certo, acquistando equo e solidale i prodotti fanno molta strada per arrivare fino a noi e non è molto ecologico dal punto di vista ambientale.

2. CAMBIARE ALIMENTAZIONE - Non cucino personalmente quasi mai carne, spesso invece pesce. Consumiamo pochi salumi (in generale) e poche uova ma abbastanza latticini. Mi chiedo da una vita se a pranzo mangio cereali, la sera cosa posso mangiare ? Spesso noi raddoppiamo i cereali, e si vede...

3. SPOSTARSI DI MENO - Punto dolente. Passo giorni e giorni senza uscire di casa ma mi piace tanto anche andare in giro. Ogni tanto prendiamo i mezzi per andare in città ma è l'unica possibilità, tra i paesi non ci sono collegamenti con mezzi pubblici. Spesso ci muoviamo in paese a piedi ma raramente d'inverno. La spesa vorrei farla sotto casa ma sono sincera, super sincera, spesso trovo prodotti scadenti. Le vacanze ? Preferibilmente in Italia, in appartamento, magari qualche volta in Europa. E vorrei anche andare a Washington a trovare mia sorella...

Una volta Beppe Grillo disse che al giorno d'oggi si desiderano tanto le vacanze perché non si sta bene a casa propria, perché non si ha la possibilità di stare bene nelle proprie case che non sono più costruite per essere il nido degli uomini. Fortunatamente io a casa ci sto bene ma a volte voglio fuggire dai suoi abitanti (vivo schiacciata tra mia sorella e mia mamma, ma la casa me la sono comprata, non mi è stata regalata, non ridete, per piacere).

4. NON FUMARE E NON DROGARSI - Sinceramente non l'avevo mai vista sotto il punto di vista ecologico. Il post di Mammafelice spiega benissimo che è inutile dichiararsi ecologisti e poi fumarsi le canne ! Naturalmente io, donna virtuosa, non ho questo tipo di dipendenze. Mi bastano già le mie...

5. RIDURRE GLI IMBALLAGGI E GLI OGGETTI MONOUSO - Non utilizzo piatti e bicchieri di plastica, per le feste di compleanno (due) utilizziamo dei piatti di carta che si possono anche pulire con una spugna...Cerco in tutti i modi di ridurre gli imballaggi ma è veramente difficile.
Con il GAS si possono acquistare 5 kg di pasta in un unico sacco ma... mi sembra la pasta per il cane e non lo compro mai...
Il mio problema più grande cade in questo punto e sono...I fazzoletti di carta che uso solo io perchè figlie e marito preferiscono quelli di stoffa...I tovaglioli di carta non riesco a pulirmi in quelli di stoffa...La carta casa...non posso vivere senza di lei, la amo più di ogni altra cosa al mondo...vi prego non portatemela via!!!
Qui casco. E per assurdo oggi sono andata al supermercato e non c'era la MIA carta, quella ecologica tutta bianca, non ce n'era più e quindi non l'ho acquistata perché quelle colorate le odio.
Ancora un tenero rotolo e poi...Consumo circa 1 rotolo alla settimana. Dipendenza da carta casa, altro che il punto 4.

6. SPENDERE DENARO PER ELETTRODOMESTICI DI CLASSE A - Ehi! Esistono anche quelli di classe A+ e A++. Adesso, incrociamo le dita che resista ancora un po', la nostra storica caldaia ci sta lanciando segnali di aiuto e probabilmente non ce la farà...Stiamo valutando se comprare una caldaia a condensazione che costa il doppio ma si risparmia un buon 30% sui consumi ed inoltre c'è un incentivo statale sotto forma di detrazione fiscale del 55% del costo della caldaia.
Sono scelte. Se calcoli che devi sborsare circa 700 euro in più oggi (no, mi porto sfortuna...) e li recuperi in 5 anni...ci devi pensare bene. Ma tanto so che non ci penseremo bene perché il marito più ecologico del mondo ha già deciso e io naturalmente concordo pur facendo il grillo parlante.

7. VESTIRCI DI PIU' E ACCENDERE MENO IL RISCALDAMENTO - Sto scrivendo con un paio di calze di quelle che si usano per sciare (e io non so sciare) e una coperta sulle spalle. In casa nostra c'è la stufa a legna per il reparto giorno dove teniamo una temperatura media di 19°, mentre nel reparto notte la temperatura media di giorno faticosamente arriva a 18° e la notte può scendere liberamente fino a 15°(se sistemo io il termostato, altrimenti mio marito lo abbassa a 12...lui dormiva con il ghiaccio sopra le coperte prima di sposarsi...quindi non sente il freddo!)

8. FARE LA DIFFERENZIATA - Anche se a volte odio quegli scatolini dello yogurt da lavare e li butto di rabbia nella spazzatura, per il resto, grazie in particolare alla collaborazione precisa e stimolante (!!!) di mio marito, facciamo la raccolta differenziata da vent'anni.

9. AMARE L'ACQUA - Questo è il punto che mi assilla di più. Un giorno, tanti anni fa, lessi un articolo che parlava di questo argomento e mi si aprirono gli occhi. Se ho la fortuna di vivere in un paese che ha una fonte molto generosa, utilizzo SOLO prodotti veramente ecologici, e spesso solo acqua, perché non devo sprecarla quando so che la rendo alla natura in ottime condizioni ?
Non dico di sprecarla apposta o lasciare aperto il rubinetto mentre lavo i denti, ma una doccia tranquila, lavarsi spesso le mani, sciacquare sotto acqua corrente...Tanto l'acqua che risparmio farebbe la stessa fine dell'acqua che uso, dispersa nell'ambiente. Se io la inquinassi dovrei usarne poca ma se non la inquino....

10. LAVORARE MENO - Per questo non corro il rischio di non rispettarlo, anzi...E adesso sto contagiando anche mio marito, uomo da 12 ore al giorno in passato, da quando può scegliere, sceglie di dedicare tempo, magari poco, anche ad altro oltre che al lavoro, si prende degli spazi, dei momenti di riposo. Quest'anno per la prima volta ha partecipato ad una riunione a scuola e si è anche divertito (beato fra le donne...).

Un po' lungo come articolo, credo che nessuno sia arrivato fin qui. 

6 commenti:

  1. Sono arrivata in fondo, eccome!!!
    Tutto giusto, tutto sacrosanto ma a mio avviso non basta.
    Occorre un cambiamento radicale nella nostra mentalità... convincerci che la libertà non è avere tanti soldi per comprare più cose (ecologiche o meno) ma avere più tempo per godere quello che si ha.
    La cosa veramente ecologica è quella che hai già!!!
    Ti invito a leggere un post molto interessante sul blog

    buntglas.wordpress.com

    dal titolo ECOFAMIGLIE.
    Leggilo e poi sappimi dire.
    Un abbraccio
    Francesca

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  2. Letto. Grazie molto per la segnalazione. Concordo con quello che dice. Anche con il fatto che vivere in campagna aiuta questo stile di vita.
    Anche noi abbiamo una sola auto.
    Ed io ho scelto di non lavorare e rinunciare al surplus per poter avere una vita famigliare più lenta e serena.
    Prima di avere la prima figlia lavoravo 8 ore, poi sono passata a 6 quando ha iniziato scuola a 4, poi a 3, infine a zero. Cioè man mano finivano certe spese io abbassavo le ore di lavoro.

    Però c'è una questione. I soldi servono anche per tante cose belle: teatro, musica, musei, mostre...e anche per divertimenti oggettivi tipo il cinema o pattinare sul ghiaccio.

    Io ho studiato molto la cultura amish, perché mi affascina. Ma sono giunta alla conclusione (personale) che essere troppo integralisti non è la scelta giusta. Questo nuovo mondo, questo progresso porta tanta inutilità, stress etc, ma anche qualcosa di buono da gustare, utilizzare e apprezzare, con consapevolezza, certo.

    Ti dico sinceramente e con un po' di tristezza che io sto apprezzando quello che ho solo da pochi, pochissimi mesi a questa parte. E la vita mi sembra bellissima. Anche se è la stessa di prima.

    Ma, secondo te, perché siamo tutti così interessati e affascinati da chi fa queste scelte di vita, come vivere in campagna ?

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  3. Perchè nel nostro profondo sappiamo che quella è la VITA VERA!!! La vita a contatto con la Natura, che rispetta i ritmi delle stagioni, che respira con il respiro del Pianeta...
    E' una consapevolezza forse non del tutto razionale, come una sorta di "richiamo della foresta" che ci attira, che ci calamita.
    In fondo noi siamo animali ed è bene a volte ricordarselo!!!
    Anche io sogno di andare a vivere in campagna e fra un paio di anni il sogno diventerà realtà, in un modo o nell'altro.
    Un abbraccio
    Francesca

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  4. Davvero ? Adesso vivi in città?
    Io conosco un po' le tue parti...bellissima la campagna!

    La tua risposta mi piace molto.
    Il richiamo della foresta...
    Una risposta che mi facevo da tempo ha trovato una risposta.

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  5. E 4 ! Non letto, bevuto: sei la mia scoperta del 15 gennaio 2010!
    Tempo fà da Fazio venne uno scittore francese che presentò il suo libro sulla decrescita felice: non sai il solco che ho fatto da Feltrinelli! Sempre appena arrivato e nuovamente esaurito. (finchè non me lo sono dimenticato..) Segno che Che Tempo che Fa è un'ottima vetrina, e che l'argomento interessa a molti. Noi raccogliamo in grandi cisterne l'acqua piovana, ma anche la sciacquatura della verdura, vestiamo la bimba con abiti riciclati di amichette che poi rimettiamo in circolo. Noi genitori non ci vestiamo, ci copriamo, e molto: riscaldamento rigorosamente spento durante il giorno, 2 ore la sera e due la mattina di caldo e strati più delle cipolle. Non vorrei sembrare una super ecologista: in molte di queste scelte la componente economica è fondamentale!
    DaniVerdeSalvia

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  6. Sei fantastica Dani!
    Avrei dovuto lanciarmi prima in questa avventura di lettura dei blog altrui, avrei scoperto che là fuori c'è ancora gente meravigliosa per cui vale la pena credere ancora in questo mondo!

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