lunedì 8 febbraio 2010

Buntglas


E' uno splendido vetro colorato il blog di Sybille perché con le sue parole e le sue foto rallegra e colora il pensiero di chi legge.
Le mie interviste sono ormai una catena. Grazie a Claudia ho incontrato Francesca che mi ha fatto conoscere Sybille.
Il blog di Sybille è bilingue, tedesco ed italiano, si parla di arte e si respira amore per l'insegnamento e per l'apprendimento, ed anche questa è un'arte. In particolare Sybille racconta della sua esperienza di Homeschooling con i figli e noi tutte, sue affezionate lettrici, tifiamo perché questa si trasformi presto in libro.



PRESENTAZIONE DEL BLOG. Cara Sybille il tuo blog è fonte d'ispirazione per molte persone che fanno la scelta dell'homeschooling ma non solo. Come lo descriveresti ?

Il blog é nato dopo aver per caso scoperto altri blog, soprattutto di famiglie americane, che condividono in questo modo le loro esperienze, i loro progetti, i loro percorsi educativi e didattici.
Mi sono quasi sentita “in dovere” di condividere anche il nostro percorso, nel senso di condividere idee e spunti didattici innanzittutto, per avere la sensazione di poter restituire un po’ di quell’incredibile energia e dell’entusiasmo che si respira su molti homeschooling blogs e che é di grande sostegno per noi; ma anche per quanto riguarda il fatto che il homeschooling é una cosa legale e possibile in Italia.
Scrivo anche un po’ su altri temi che in quel momento mi stanno a cuore, come la politica, lo stile di vita, l’educazione ecc., ma in fondo le cose non sono cosí distanti l’una dall’altra perché in qualche modo alla fine tutto é collegato a tutto, al modo di vedere e percepire le cose, al modo di guardarle, di accettarle o di cambiarle.
Diciamo che la descrizione migliore é il sottotitolo del blog: “La meta non é un luogo ma un modo di vedere le cose.”

PRESENTAZIONE DELLA BLOGGER. Chi è Sybille ? Essere quella che sei ora, leggendo il tuo blog, è frutto di un percorso di crescita, magari anche faticoso, oppure, sinceramente, è un tuo modo di essere innato ?

No, niente percorsi particolari. Ho avuto la grande fortuna di un’infanzia felice, e mi sono sempre presa il diritto di decidere su quello che volevo fare, fra le possibilitá a disposizione, pur ascoltando attentamente i consigli delle persone che stimo, come la mia famiglia e i miei amici e le mie amiche.
Cosí mi sono sposata a 20 anni, ho avuto il primo figlio a 22, sono entrata in politica a 25 e ho mollato un lavoro sicuro perché non mi dava soddisfazione.
Non mi é mai piaciuto lottare contro me stessa, cercando di convincermi di andare in una certa direzione anzicché in un’altra. Si potrebbe anche dire che sono troppo ... pigra per i percorsi faticosi!
La mia filosofia é quella del piacere e della passione: se una cosa non mi piace farla, cerco di evitarla; se non si puó evitare, cerco di farmi venire voglia nel senso di puntare tutto sull’aspetto positivo che in ogni cosa c’é.

Sono convinta che quando si fa una cosa con passione, la si fa bene e si riesce ad andare oltre i propri limiti; mentre se si detesta fare una cosa, la si fa male o comunque non si trae soddisfazione: non é cosí che vorrei vivere la vita.

Sono consapevole che viviamo in una societá che pretende il sacrificio e l’impegno, peró la mia esperienza mi insegna ogni giorno che si riesce ad arrivare piú in alto con l’automotivazione autentica, trovando il piacere in quello che si fa. Nell’educare me stessa mi sono sempre data la maggior libertá possibile: oggi é oggi e faccio cosí, domani vediamo – perché forse domani vedró le cose da una prospettiva diversa, forse si aggiungono particolari che prima non ero in grado di vedere...
La mia grande fortuna é sicuramente, a parte il sostegno di mio marito e della famiglia, di essere circondata da persone speciali, pieni di saggezza, che hanno sempre dimostrato la loro fiducia in me e in quello che faccio. Sono loro, il confronto con le loro esperienze, le loro domande, i loro sguardi attenti che mi fanno da guida nella vita.


I MOLTEPLICI RUOLI DI UNA DONNA...Immagino che anche tu non ti consideri una supermamma.

No, niente supermamma, niente superdonna. Peró é vero che ho una buona stima di me stessa. Credo nelle mie capacitá di apprendere cose nuove, di imparare quello che mi serve, di adattarmi, credo nella mia fantasia e creativitá, e credo soprattutto nella mia capacitá di relazionarmi con il mondo intorno a me.

Ti sentiresti di dire in quale ruolo ti senti più a tuo agio e in quale meno ?

Da questo punto di vista non mi sento addosso diversi ruoli, forse é proprio questo che mi fa sentire bene nella mia pelle in ogni momento. Diciamo che se dovessi indicare un ruolo che mi fa sentire a disagio, é quello della leader. Forse perché é un ruolo troppo... faticoso.
Non significa che non mi voglio assumere le mie responsabilitá: anzi, credo che assumersi le responsabilitá per le proprie azioni sia giá un grandissimo lavoro, credo di non avere energia e forza abbastanza per sopportare il peso di responsabilitá per gli altri nel senso di indicare loro la strada “giusta”. E poi, credo che ognuno la deve trovare per sé, la “sua” strada giusta...

Vorrei chiederti se fare homeschooling é impegnativo anche dal punto di vista dell'organizzazione della casa, dello spazio e delle pulizie.
E se avere i figli con te tutta la giornata ti permetta comunque di ritagliarti dello spazio libero.

Dipende dalle prioritá che si danno alla vita quotidiana. Certo che sarebbe bello avere la casa sempre pulita e ordinata, ma gli sforzi per arrivare a ció sono troppo per me: significherebbe rinunciare a cose che mi stanno a cuore, come la famiglia e i figli, le amicizie, l’arte, la politica.
Da questo punto di vista non é cambiato molto da quando facciamo homeschooling.

Per quanto riguarda lo spazio a disposizione, mi dispiace non poter avere un “learning room” stile montessoriano con tutti i materiali bene in vista e sempre disponibile, ma non é certo questo che ci puó fermare. La mia convinzione é che il materiale didattico é sí importante, ma non conta mai cosí tanto come l’atmosfera emotiva che é la base dell’apprendimento. È questo l’aspetto principale di un buon insegnamento.

Ormai é normale per me stare insieme ai figli tutto il giorno. Ma non significa che stiamo appiccicati l’uno all’altro: viviamo insieme, passiamo del tempo insieme, ma ognuno ha anche la sua vita. Gli amici, gli interessi, la vita sociale. Poi é vero che io non sono il tipo che fa shopping, detesto anche fare la spesa (lo fa mio marito al ritorno dal lavoro), non ho “impegni” di questo tipo...
Mi piace invece fare lunghe passeggiate con il cane, d’estate mi fermo al bar per prendere un caffé e leggere il giornale e a fare due chiacchiere.
Quasi tutti i giorni proseguo con il mio lavoro artistico(http://sybilletezzelekramer.wordpress.com/), disegno o scrivo poesie, leggo.
1-2 volte alla settimana ho incontri o assemblee di partito o di associazioni.
No, non posso davvero lamentarmi di non avere abbastanza tempo per me a disposizione, ma sicuramente c’entra anche la sensazione che ho nelle cose che faccio: le faccio perché mi piace farlo, non perché “devo”.
L’homeschooling ci dá anche questa opzione: quando ci sono giornate “no”, nessuno ti obbliga a niente.
Riguardo a questo argomento potresti dare a chi ti legge qualche consiglio per semplificare la vita di una donna.

Una cosa sola: guardarsi bene dentro e chiedersi con grande sinceritá quali sono le cose piú importanti e quali sono quelle a cui si potrebbe rinunciare. E ripetere questa domanda giorno per giorno. Perché ogni mattina inizia un nuovo giorno, e noi abbiamo il diritto e il dovere di dare a noi stesse una nuova occasione ogni giorno, di vivere la vita in modo consapevole e “di scelta”.
Non significa per forza cambiare continuamente le cose in modo radicale – spesso non é possibile per diversi motivi - , ma forse scoprire un altro modo di vederle e di affrontarle con un altro spirito.


RAPPORTO BLOG/VITA I tuoi figli sono contenti che racconti il loro meraviglioso impegno e i loro risultati nel blog ?

Sí, partecipano volentieri, spesso scattano loro le fotografie oppure dicono: Mamma, non dimenticarti di metterlo sul blog!


Riesci a tenere sotto controllo il tempo che dedichi a questo blog ?

Per quanto riguarda il mio blog sí, mentre puó capitare che mi perdo leggendone altri senza accorgermi che il tempo passa...

MIGLIORARE IL MONDO. Sei una persona impegnata anche politicamente. Ma guardi spesso il TG ?

No. Non abbiamo la televisione e non guardiamo il TG in internet. Ascolto molto la radio, questo sí, e spesso, anche se non regolarmente, leggo i giornali.
In famiglia e con gli amici discutiamo molto sulle questioni di attualitá.

Dal tuo blog risulta chiaro il tuo impegno per migliorare il mondo con azioni naturali e quotidiane. Ma credi che si possa fare di più?

Ma certo, si puó fare sempre di piú!
Infatti ritengo di essere ancora all’inizio di un percorso che piú avanti spero mi porti a essere piú coerente e piú concreta nello stile di vita ecocompatibile e sostenibile.

Sei ottimista riguardo al futuro ?

Sí, sono ottimista perché sono consapevole che é l’unico modo di trovare la forza per andare avanti: essere convinti di poter migliorare le cose, che anche la singola azione conta, puntare la visione sui risultati positivi, anche se sono piccoli. Tutte i grandi cambiamenti sono partiti da persone singole e da piccoli passi, non dimentichiamolo.


Questo è uno degli splendidi dipinti di Sybille che potete osservare nel sito indicato: Sybille! Matite a colori su carta da pacco.
Ma anche qui: Sybille Tezzele Kramer.
Tra l'altro Sybille ha appena lanciato un Giveaway: 8 marzo Giveaway Un Trendo di Desideri, libro di Mirna Cappellini.
Lanciato con questa frase: "Che ve ne pare, non vi sembra il nostro un periodo particolarmente adatto per fare il pieno di entusiasmo al femminile, per trovare la forza di andare avanti nel proseguire il percorso di “una societá piú giusta, piú umana, piú solidale”? "
Se già non lo conoscete, oggi avete qualcosa da fare: scoprire il blog Buntglas !!! Buona lettura.

13 commenti:

  1. Grandiosa!!!!!
    "Una cosa sola: guardarsi bene dentro e chiedersi con grande sinceritá quali sono le cose piú importanti e quali sono quelle a cui si potrebbe rinunciare. E ripetere questa domanda giorno per giorno. Perché ogni mattina inizia un nuovo giorno, e noi abbiamo il diritto e il dovere di dare a noi stesse una nuova occasione ogni giorno, di vivere la vita in modo consapevole e “di scelta”.
    Non significa per forza cambiare continuamente le cose in modo radicale – spesso non é possibile per diversi motivi - , ma forse scoprire un altro modo di vederle e di affrontarle con un altro spirito".
    Questa è una grande verità.
    Faticosa da realizzare.
    Io a quarant'anni sono solo all'inizio di questo percorso, dopo una vita passata a privilegiare ciò che volevano gli altri, vedo piccoli risultati , ma li vedo.
    Grazie Sybille e grazie Alchemilla!

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  2. bellissima intervista, sibylle!! complimenti!! e grazie alchemilla !

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  3. bellissima intervista e ottima scelta, mi piace molto Sybille!
    Ciao
    Annarita

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  4. L'ho letta davvero con molto interesse. Grazie

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  5. Sono felice che Sybille ti sia piaciuta, ma non ne dubitavo affatto.
    Questa è una bellissima intervista!!!
    Per me Sybille ormai è un punto di riferimento e una specie di guida!
    Ma Alchemilla, chi intervisterà te???
    Un abbraccio
    Francesca

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  6. Bellissima quest'intervista, leggo Sybille ogni giorno ma leggere qui le sue risposte é stato interesante!

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  7. molto, molto interessante, piena veramente di spunti per guardarsi un pò più dentro... siete due grandi persone! :)

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  8. Grazie ancora Alchemilla per l'intervista. È stato un vero piacere, e non vedo l'ora di leggere le prossime interviste (sei davvero brava a fare domande interessanti!).
    Cicabuma ha ragione: Anche a te andrebbe fatta una bella intervista!
    Ciao, un abbraccio
    Sybille

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  9. grazie per questa bella presentazione. E grande l'idea delle interviste!
    marina
    ora vado a vedere il blog di sybille

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  10. Davvero una bella idea, la tua...

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  11. Purtroppo ho dovuto mettere la parola di verifica...

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  12. L'intervista me l'ero persa! Hai fatto bene a richiamarla all'attenzione! :D

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