martedì 13 aprile 2010

Il Gruppo Genitori

Lo scorso anno abbiamo costituito un gruppo genitori con l'obiettivo di condividere momenti di formazione per genitori e di svago per famiglie.
Il gruppo non è molto partecipato. I genitori sono più interessati al corso di formazione con esperto che ai momenti ricreativi.
E questo a me dispiace molto.
Ho sempre ritenuto importante la formazione dei genitori e anche i momenti di confronto tra gli stessi. Però in questo ultimo periodo mi accorgo che dopo queste lezioni difficilmente i padri e le madri (me compresa) applicano quello che hanno imparato.

Mentre secondo me hanno molta importanza i momenti ricreativi, di svago e culturali, organizzati per le famiglie.
In quei momenti i figli imparano fin da piccoli che esiste la possibilità di divertirsi in molti modi. Come sempre i nostri figli sono spugne che assorbono dal nostro esempio.
Sono quindi convinta che se vedono i genitori che si organizzano per passare piacevolmente il tempo con altre famiglie, non solo seduti ad un tavolo a mangiare, bere e spettegolare, impareranno anche loro da adolescenti e da giovani a sfruttare tutte le occasioni per divertirsi in modo sano e, a volte, anche costruttivo.

Lo scorso anno abbiamo organizzato un uscita a Bergamo Scienza e un'altra alla Mostra Dialogo nel Buio a Milano.
I bambini si sono divertiti, appasionati e interessati con entusiasmo. E anche gli adulti non sono stati da meno.

Però ogni famiglia ha i propri impegni, il nostro paese è poi molto cattolico e quindi anche chiesa e oratorio impegnano parecchio le famiglie e i ragazzi.
Quindi il tempo è sempre poco. E a partecipare sono sempre gli stessi.

La scuola primaria è frequentata da circa 200 bambini. Supponiamo che ci siano molti fratelli e sorelle e quindi le famiglie siano 130. Lo scorso anno quando abbiamo organizzato la visita a Dialogo nel Buio, abbiamo fatto parecchia pubblicità grazie alla collaborazione della scuola.
Le famiglie che hanno partecipato sono state...9 (tra cui io, mia mamma, mia cognata e una cugina che non sono del mio paese....). E il costo era veramente conveniente: Pulmann+Ingresso 20 euro adulti, gratuito bambini.

Adesso dovrei organizzare un'altra gita. Mi piacerebbe tanto fare Villa Carlotta a Tremezzo (CO) e Isola Comacina.
Però...
Lo so non mi devo guardare indietro, devo proseguire per la mia strada e non guardarmi indietro. Essere gratificata se anche solo una persona sarà felice di questa domenica passata insieme.

Ma mi sembra tutto così inutile. Vorrei sapere come passano la domenica tutte queste famiglie. Davvero sarei molto curiosa. Magari fanno piacevoli passeggiate o lunghe scampagnate, vanno a trovare nonni lontani, o organizzano pranzi e pic-nic con gli amici, oppure hanno delle case di vacanza dove passano il fine settimane, altrimenti se ne stanno in casa ad inventare qualcosa insieme, preferendo impiegare le loro energie per una serena vita familiare, invece che aprirsi agli altri. E va benissimo.
Ma quando c'è la possibilità di stare insieme serenamente con tutto organizzato perché non partecipare ?

P.S. Avete visto che splendido il gadget sulla luna ? Grazie a Palmy per avermelo fatto scoprire!

11 commenti:

  1. Il gadget non si vede! Dov'è?

    A aprte questo, hai ragione su tutto: le iniziative per genitori e per famiglie non sempre hanno successo. Ma tu non demordere, magari la prossima volta andrà meglio...

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  2. Trovo bellissima questa tua idea. Quello che oggi manca nella nostra società sono proprio i momenti come li descrivi tu, momenti di vita in comune, di aggregazione libera.
    Credo che valga la pena che tu insista e che soprattutto non perda questo spirito.
    Un caro saluto, Giulia

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  3. Eh ma prima di immaginare momenti ricreativi si dovrebbe creare spirito di gruppo, che forse manca.
    Io certo non mi intendo di Gruppi Genitori, ma di gruppi in generale qualcosa ne capisco e mi sembra proprio che manchi quello. Voglio dire siete uniti dall'obiettivo di formarvi non di divertirvi insieme, mi pare di capire dalle tue parole. Per questo mi sembra naturale che ci sia più presenza ai momenti di formazione. Poi che anche una gita a Dialogo nel buoi possa essere molto più formativa di tante parole, è un'altra storia.

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  4. Giusto Giulia, colpisci nel segno.
    Come creare questo spirito di gruppo?
    Come rompere il ghiaccio o il muro che ci separa?

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  5. Non arrenderti, insisti con l'organizzazione di gruppi. Anche se sarete in pochi, fa niente!!!
    Se le gite sono belle e costruttive, vedrai che con il tempo, il passaparola e la costanza si unirà altra gente.
    Non mollare!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  6. Ammetto: io avrei già mollato. E non è un consiglio che ti do, tuttaltro!, ma l'idea di sbattermi per una miriade di persone che se ne frega...perle ai porci.
    Ti auguro che l'ottimistica previsione degli altri commenti si avvererà e riuscirai, come meriti, a creare un gruppo.
    Io posso solo riportare le parole di una psicologa che ha tenuto uno dei tanti incontri sulla genitorialità organizzati dal ns Comune: In un epoca di disgregazione del concetto di unità familiare e di allentamento dei rapporti all'interno della stessa, è più che mai importante creare attorno al bambino un reticolo di affetti alternativi, che può essere benissimo costituito da un gruppo di famiglie amiche e molto affiatate che costituiscano un valido sostituto all'entourage nonni/cugini/zii etc ed un riferimento costante nella sua crescita."

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  7. Ho in mente le parole della psicologa di quando mia figlia minore ha frequentato l'asilo nido.
    Stessa cosa. L'importanza di fare gruppo, di creare una rete di collaborazione.
    Per esempio diceva che se i genitori si muovono in sintonia (come, più o meno succedeva in passato) sarà più facile affrontare le pressanti richieste dei figli su argomenti difficili.


    Se c'è unione d'intenti la strada si spiana.

    Se c'è una genitorialità sociale, mio figlio è protetto, controllato e sostenuto anche dagli sguardi e dalle parole di altri genitori...

    Lui non è solo, le famiglie non sono sole.
    Diventa tutto più facile.

    Ho in mente anche il racconto di una mamma che ha percepito disagio nel gruppo degli amici del figlio.
    Ha convocato tutti i genitori e insiema hanno deciso di intensificare i controlli, di alternarsi come presenza casuale in posti sospetti, di scambiarsi informazioni etc etc.

    Questo ha permesso di far rientrare il disagio. Una famiglia si è apertamente opposta a questo tipo di collaborazione. Chiudendo occhi e orecchi.
    Il risultato è che purtroppo quel figlio è entrato pienamente nel disagio....

    Ognuno ha il proprio metodo educativo e la propria privacy ma questo non toglie che si possa camminare un poco fianco a fianco.
    (ci devo fare un post...)


    La tua schiettezza Dani è importante!

    Palmy, il gadget io lo vedo in alto a dx...Ma magari dipende dal browser...

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  8. Fuori post:
    Ah... Ah... Ah... Non ci sono segreti.
    Con quella macchinetta c'è un programma che mette a fuoco da sola le cose. Io devo solo zummare o inquadrare la cosa che voglio mettere a fuoco. Tutto qui!!!
    Penso dipenda solo dalla macchina!!!
    Un abbraccio
    Francesca
    P.S. Buona notte!!!

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  9. Ehi, che dire sui gruppi, un discorso davvero un po' lunghetto. Non so come funzionano gli incontri di formazione, per esempio.
    Esistono un sacco di tecniche per gestire i gruppi di adulti, con un sacco di giochetti che creano un po' di spirito e di unione. Si potrebbero fare prima di iniziare la formazione vera e propria. Ma ne dovrei sapere di più.

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  10. caspita, sarebbe un'occasione veramente importante, è un grande peccato che non sia seguita da molti... insieme si affrontano più cose, e meglio!!! credo che tu debba continuare così, alcune iniziative hanno bisogno di tempo per venire comprese, concordo con te, i momenti ludici, vissuti in compagnia, sono impagabili...voi comunque divertitevi, l'importante alla fine è quello... PS: vorrei mettere anch'io un gadget simile (ne avevo visti alcuni) ma ho il problema che non so come mettere il template a tutta pagina (così ci starebbero più cose)... hai consigli?
    baci!

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  11. Purtroppo ti capisco. Qui da me si è sempre tentato di far molto , ma se ti guardi intorno vedi sempre le solite facce.
    Sabato sera abbiamo fatot una festa organizzata dal comitato genitori per prepararla c'erano solo 20 persone su tutto l'istituto comprensivo e a dare una mano al buffet etc... eravamo i soliti 7 8, però devo dire che c'è stata abbastanza partecipazione, nonostante la pioggia pressante. Eravamo nella palestra e ci sono state presentazioni da parte dei bambini di Karate, basket, una bella canzoncina della scuola materna, dei balli stile villaggio vacanze,, la tombola... insomma, non possiamo lamentarci, dato che è stata la prima iniziativa con il comitato "nuovo" e in effetti organizzata molto a spanne...

    A volte credo che nella nostra zona (bergamo) sia prticolarmente difficile socializzare proprio per il carattere, in generale, della gente, molto dedita al lavoro e abbastaza poco agli svaghi. C'è diffidenza e chiusura proprio per storia di questa zona, però se si tiene duro , piano piana, qualche spiraglio si riesce ad aprire.
    A volte basta anche un pic nic al parco e intanto sulle coperte stese sul prato, si può piantare i primi semini, dialogando, leggendo o semplicemente condividendo...
    non mollare!
    StefiB

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