sabato 17 aprile 2010

Non basta non mangiare animali...

In casa mia la torta salata non piace, quindi non sono esperta ma normalmente per la pasta brisé utilizzo l'immancabile olio extra vergine di oliva. Questa volta invece ho seguito una ricetta vegan e ho comprato la margarina vegetale...A parte il fatto che è veramente disgustosa e che la mia torta avrebbe potuto essere molto più buona se avessi utilizzato ancora l'olio...
Dalla scelta di questo ingrediente e dalla scoperta che esistono formaggi vegan è partita un'altra di quelle strane e profonde riflessioni che scombussolano, arrabbiano e rendono la vita un po' difficile, almeno all'inizio.
In questi prodotti c'è olio di palma. La produzione di olio di palma è responsabile del deforestamento e dell'inquinamento di ozono.
Quindi ogni scelta che facciamo ha un effetto sul pianeta. E anche quando ci sentiamo apposto con la coscienza perché per nutrirci non uccidiamo animali, stiamo rischiando comunque di fare molto male alla terra, e quindi anche a tutti i suoi abitanti, animali compresi.
Dietro ogni prodotto che acquistiamo (non solo il cibo) c'è una storia, e spesso è una storia dolorosa.

Pensiamo di mangiare frutta e verdura italiana e scopriamo che dietro c'è lo sfruttamento di lavoratori extracomunitari.
Una confezione di semi di girasole biologici viene addiritura dalla Cina!
Per vestirci dobbiamo fare i salti mortali per scovare prodotti italiani e scoprire poi che anche se lavorati in Italia, vengono comunque fatti dai cinesi rinchiusi giorno e notte nei loro piccoli stabilimenti.

Vengo da una settimana di lavori di casa (le classiche pulizie di primavera, che chissà perché ci costringiamo a fare in primavera quando potremmo andare a fare una bella passeggiata...) e da un giro di shopping.
Serve veramente tutta questa roba ?

Già una volta, su altri argomenti, quando ho capito che ci stavano (e ci stavamo) prendendo in giro ho sofferto molto, soprattutto nel non trovare chi volesse vedere con i propri occhi e capire.
Adesso mi capiterà la stessa cosa.
Arriverà il momento in cui riuscirò a non spendere, a non accumulare perché non si mai, ad accontentarmi, ad autoprodurre, sarà una soddisfazione ma insieme ancora l'ennesima sofferenza.

Perché è sempre troppo poco, perché non si è mai capiti, perché quando senti questa frase "Perché devi tirarti matta, la vita è una e breve, goditela e non pensare a queste assurdità..." ti chiedi :"E se avessero ragione loro?"


E' evidente da questi ultimi post come stia vivendo un sentimento di isolamento (descritto spesso come "un pesce fuor d'acqua).
Il fatto di continuare poi a pensare di essere sola e incompresa e di vivere in un paese di ignoranti (scusate la durezza...) peggiora la situazione, rischiando di farmi cadere in una sorta di vittimismo ingiustificato e sterile.

E soprattutto la rabbia e lo scoramento che derivano da certe situazioni esterne mi allontanano dalla mia famiglia, sulla quale tendo a scaricare le frustrazioni.

Prima di tutto devo contribuire a non inquinare le loro menti, a non spegnere il loro entusiasmo, a non avere paura.

12 commenti:

  1. Tranquilla Alche,
    se tu sei sulla strada giusta, su quella che tu senti sia la strada giusta, non preoccuparti tanto di quello che dicono o pensano gli altri. Guarda e passa... disse una volta un grande poeta!!!
    La cosa che deve dispiacere è che gli altri non sono come te, ma non perchè così non ti senti capita, ma perchè per salvare il pianeta bisognerebbe essere in tanti; questa è l'unica cosa che dovrebbe preoccupare!!!
    E poi non è vero che si vive una volta sola e che la vita bisogna godersela senza farsi tante pare... A parte che io sono convinta che ritorneremo ancora su questo pianeta, anche se così non fosse, mi sembra un discorso quanto meno molto egoista: O.K. Io non mi faccio pare, mi godo la vita, me la spasso... degli altri, dei miei figli, dei miei nipoti, del futuro del pianeta... chi se ne frega, tanto io non ci sarò più.
    Bel discorso, vero? E tu ti preoccupi di queste persone, di queste persone che ragionano in questo modo???
    Su la testa, spalle dritte... sei nel giusto!!! Sii fiera di quello che fai!
    Un abbraccio
    Francesca

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  2. Ma queste sono le persone che mi circondano. Questi sono i genitori dei figli che cresceranno con i miei....
    Quello che dici è proprio quello che mi preoccupa. Non riuscire a farmi capire per "contagiare" gli altri. Perché così mi sembra di fare sforzi inutili e di essere continuamente smentita davanti ai miei figli....

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  3. Ti capisco tanto, sai? Sono ottimista per natura e credo che ogni goccia contribuisca all'oceano... ma spesso mi trovo a pensarla come te... mi chiedo, ad esempio: perchè il biologico deve essere un lusso? Soprattutto: posso considerarlo sempre e comunque sano/vero?
    Tutto quello che faccio (autoproduzione, riduzione degli sprechi, spesa bio) non mi pesa perchè, forse egiosticamente, lo faccio in primis perchè mi piace; cerco di sensibilizzare, come insegnante e mamma, le nuove generazioni... ma, soprattutto, credo che l'eredità migliore che possiamo lasciare ai nostri figli sia la consapevolezza che tutto ha delle conseguenze, che si deve vivere responsabilmente e approfondire, sempre, in ogni ambito, senza dare nulla per scontato...
    Per quel che può valere, ti sono vicina, non sei sola :-)

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  4. Ho la sensazione che questi tuoi travagli siano solo la parte cui riesci a dare un nome ed un'identità, all'interno di un groviglio interiore più grosso, più intimo e profondo.
    Per quanto riguarda gli altri, cerca di non fare la precettatrice di seguaci o l'illuminatrice di masse: rischieresti di essere assimilata all'ometto che prende una sedia e si mette all'angolo della strada tuonando a masse di passanti indifferenti che la fine del mondo è vicina! Se trovi persone interessate, davvero, agli argomenti a te cari e così sentiti, se ti chiedono delucidazioni parlagliene ma in maniera distaccata, informativa; tutto il resto del tuo mondo probabilmente già sa come la pensi e che potrà rivolgersi a te se e quando vorrà approfondire.
    E, soprattutto!, attenta a non alienarti la tua famiglia! Hanno troppo bisogno di te per poter imparare a non contarci più perchè sei troppo presa e distante...
    Scusa per questi consigli non richiesti e troppo fuori dai denti, ma da un pò il tuo disagio è palpabile; io che ho fatto del galleggiare una forma di sopravvivenza non me la sento di consigliarti di continuare a trivellare in questo momento.
    Ti abbraccio.

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  5. Ti capisco!:-)
    A volte capita anche a me di sentirmi un pesce fuor d'acqua e di dovermi confrontare con persone davvero ignoranti e superficiali...ma alla fine sono profondamente convinta che un atteggiamento ecologicamente sano, alla fine paghi davvero.

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  6. mi piace molto il tuo blog perchè è pieno di pensieri profondi, pieno di dubbi che è giusto avere per non vivere una vita passivamente senza fare mai scelte coerenti! tutto ciò non è facile e lascia anche una sensazione di essere diversi dagli altri, ma forse siamo semplicemente precursori di un mondo nuovo che deve arrivare ( speriamo!), portatori di una luce che ancora non è così forte da illuminare, appena un lumino nella notte, speriamo di farlo diventare un falò...piano piano, anche io cerco di agire nel mondo ma solo sul web mi pare di trovare qualcuno con similitudini di stili e di modelli di vita, per ora un abbraccio, Giulia

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  7. Come sempre mi siete di conforto e stimolo.
    Scusate se sono breve...

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  8. Ciao Alchemilla: innanzitutto coraggio, è normale uno scoraggiamento, è difficile trovare il giusto equilibrio, ma fare qualcosa è sempre meglio di non fare nulla!!!
    Poi tu sei passata(e con te tutta la famiglia) di botto da una alimentazione normale ad una vegana, è un trauma!!!
    Perchè non provi prima a mangiare vegetariano e bio, e cercare bio locale, che puoi anche controllare tu stessa, e poi piano piano veganizzare quello che è possibile?..
    E poi: non ho capito perchè sostituire l'olio, non è mica animale!!!
    Non è detto che si debba fare tutte le ricette esattamente somiglianti all'alimentazione tradizionale, secondo me è un pò un impazzimento.
    Anche a me guardano come un'aliena solo perchè sono vegetariana, ma sono troppo convinta e mi so gestire bene perciò la cosa non mi tocca.
    Per quanto riguarda l'essere vegana, cerco di farlo il più possibile, ma ancora non riesco, anche perchè non sò cucinare, e per me già è faticoso cucinare normalmente!!
    Ma non me ne faccio una colpa, sto facendo veramente il possibile e ne vado fiera, e tutto questo mi rende orgogliosa davanti a chiunque.

    CERCA DI FARE IL POSSIBILE!
    La scelta vegana è una scelta importante, ci si arriva piano piano....
    Inoltre non è che tutti i vegani pensino all'impronta ambientale del prodotto, per molti l'importante è non mangiare derivati animali, è contraddittorio effettivamente, ma tu mica devi per forza seguire tutte le ricette vegane!!
    Io faccio una torta di mele buonissima e saporita con farina, mele, olio di oliva, zucchero di canna, cannella e latte di soia bio.
    Mele locali biologiche (quindi conosco l'azienda, i costi si abbattono e le vedi che le mele non sono trattate!!)
    Farina bio macinata da un mulino vicino casa, ma comunque farina bio, che sarà comunque meno farcita di chimica delle altre!
    Olio di oliva locale.
    Zucchero di canna del commercio equo(visto che lo zucchero comunque viene dal terzo mondo, come caffè e tè, meglio equo e solidale).

    Qualsiasi cosa potrebbe essere vera o finta, ma le probabilità di fare meno male sono comunque maggiori, non è importante questo??
    Se tu compri i materiali di base bio spendi meno, invece di comprare quelli già pronti!
    E, per esempio, il seitan al posto della carne? (lo sconsigliano per più di due volte a settimana, per quanto è proteico!) costa come la carne.
    Le uova, per esempio, se io prendo le uova di gallina senza gallo, non c'è nessun pulcino di mezzo,perchè non le potrei mangiare?
    Questo è un mio parere ovviamente...
    Questione di igiene? questa è un'altra scelta ancora, ma non tutti i vegani sono uguali!

    Vai sul sito Veg Facile, ti spiegano come arrivare alla scelta vegana, serenamente, e fanno anche i confronti di prezzo con un menu tradizionale...per farti capire che non è per ricchi!!

    Scusa ho scritto tantissimo, se ti interessa ti passo un mucchio di ricette vegane semplici che mi sono scaricata, sai, amo la semplicità!!!

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  9. Cara Alchemilla, quando ti leggo così anch'io come Verde salvia ho l'impressione che dietro a tutto ciò ci sia il fermento di un movimento più complesso dentro di te, che non riguarda solamente la parte alimentare e d etica.
    Non esistono rivoluzioni indolori, specialmente quelle interiori, ma la sofferenza, lo scoramente fanno parte del movimento di trasformazione e di sicuro non sono fini a se stessi.

    C'è una frase buddista che mi ha insegnato tantissimo perchè averla presente ed applicarla non è sempre facile e dice così: Non esistono terre pure o terre impure di per sè, tutto sta nella bontà o nella malvagita della nostra mente.
    In poche parole non esiste un posto ideale con persone ideali, intelligenti e disposte ad ascoltarti... esiste solo ciò che tu desideri vedere in chi hai intorno.
    Quando scopriamo qualcosa di buono nella nostra vita, ideali, etiche etc... siamo portati naturalmente a desiderare di condividerle con gli altri e questa è una nobile predisposizione, ma non sempre è ciò che abbiamo bisogno noi è anche quello che hanno bisogno gli altri... e soprattutto non è detto che ne abbiano bisogno in quel preciso momento.

    Penso che tu debba continuare a seguire e a coltivare ciò che senti nel tuo cuore e soprattutto diventare felice, coltivare dialoghi con cuore perto a ricevere dagli altri, come fai qui. Per ntura poi tutti quanti ci osserviamo l'uno con l'altro e sono sicurissima che al momento giusto, chi ti osserva, si avvicinerà naturalmente a te per chiederti di condividere anche gli aspetti alimentari etici che tu stai approfondendo.
    Su internet andiamo a cercare noi ciò che ci incuriosice e di cui vogliamo sapere nella vita "live" non è proprio cosìcosì.
    o mamma... ho scritto un papiro, spero anche di non essere stata troppo confusa in ciò che ho cercato di trasmetterti.
    un grande abbraccio
    StefiB

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  10. Scrivete pure lunghi commenti senza problemi perché io li leggo tutti con attenzione. Vorrei che ci fosse il modo di rispondere uno ad uno perché scrivere qui tutto insieme non mi piace...

    @ Annarita, adesso la mia famiglia non vuole più seguirmi in questa scelta. In effetti è stata un po' traumatica.

    Volevo precisare che non voglio eliminare l'olio solo che spesso nelle ricette vegan il burro viene sostituito con la schifosissima margarina vegetale!

    Devo andare un po' più lenta e soprattutto non eliminare totalmente i latticini di cui la mia famiglia va matta.

    Se hai qualche ricetta veloce mi fa piacere perché in effetti non sono portata per stare molto tempo in cucina...

    @Lory tu non mollare mai perché hai una doppia responsabilità/fortuna!!!

    @DaniVS e Stefi non è che siete psicologhe, vero? Perché trovate sempre le parole giuste al momento giusto e al posto giusto...

    @Ikka, Giulia,Francesca grazie!

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  11. io ho tentato più volte di diventare vegetariana ma poi ho sempre ceduto. Una volta ho resistito otto mesi, è il mio record
    marina, cvergognosa

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  12. Marina, praticamente sei tendenzialmente vegetariana che è già una buona cosa.
    Poi a volte la gola e la comodità sono troppo potenti.
    E poi non possiamo essere perfetti e dobbiamo continuamente scendere a compromessi.
    E infine ripeto il titolo del post...non basta non mangiare animali ce n'è di strada da fare...

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