mercoledì 15 settembre 2010

Quale scelta per una donna ?

Ho visto questo film "Due partite" e mi è tornato in mente un post di Lanterna di qualche tempo fa, che parlava di  mamme incasinate.

Questo film mi è piaciuto perché, a mio avviso, non c'è giudizio.
Non c'è nemmeno una soluzione.
Perché credo che ognuno abbia la propria soluzione, ognuno dovrebbe fare quello che lo rende felice.

Il messaggio che ho preso da questo film è che essere donna non è facile ma è entusiasmante, "dobbiamo essere elastiche..."

Ma ogni donna ha la propria elasticità, non la deve costruire sul modello di qualcun altra, sui consigli delle amiche, sulla vita della madre e nemmeno sugli stereotipi proposti dai mass-media.
Se spegnessimo le televisioni, non leggessimo i giornali e ci staccassimo un po' anche da internet credo che ogni donna potrebbe guardarsi dentro veramente e trovare quale è la strada giusta per se stessa e per la propria famiglia.

Perché, secondo me, se una donna decide di creare una famiglia, ed essere madre, deve tenere conto anche di ciò che è giusto per i propri figli non solo per se stessa. (Questo vale anche per gli uomini, per me è naturale che debba cambiare anche per loro).
Cambiano le prospettive, cambiano le esigenze, cambiano gli impegni. Bisogna fare delle scelte.
E non c'è una ricetta che vada bene per tutte.

Lavorare, non lavorare, part-time, full-time, nido, baby sitter, nonni, lavori domestici, tempo libero........

Insomma...quello che voglio dire è che se abbiamo un marito, dei figli e un lavoro non possiamo avere tutto il tempo che avevamo PRIMA.
Non possiamo vivere come adolescenti in eterno.
E quindi qualcosa dobbiamo tagliare.
I primi tagli alla libertà arrivano quando timbri il primo cartellino (e anche se non lo timbri è uguale).
Riorganizzi completamente la tua vita, hai un impegno fisso che non puoi più rimandare...e quelle bellissime giornate da studente in cui non facevi niente e poi impazzivi il giorno dopo per recuperare non esistono più.

Poi quando ti innamori ecco che cambia ancora molto della tua vita perché l'amore ti fa trovare tutto il tempo possibile per stare con lui.

Decidi di metter su casa e cambia ancora tutto perché quello splendido nido ti ruba talmente tanto tempo che a volte arrivi a maledirlo....

Ma magari siete tu e lui che vi amate alla follia, una piccola casa che vi sembra una reggia e un lavoro che ti dà grandi soddisfazioni....E tutto il tempo sembra perfetto perché tutto gira armoniosamente.

Poi arrivano loro, i figli....E il minestrone è completo, ricco e saporito ma che fatica!!!

Come possiamo pretendere di avere le stesse cose di prima ?
Come faremo ad avere una casa da rivista dove ogni cosa è al suo posto?
Come faremo ad avere ancora tempo per quei pomeriggi chiacchera chiacchera con le amiche?
E le maratone di shopping?
E le ore passate in bagno a farci belle ?
E le domeniche tutto il giorno a letto con i nostri mariti ?
E le gite spensierate ?
E gli straordinari al lavoro perché proprio non riesco a finire ?

No, cambia tutto. Quando entrano in casa altri dolci esseri umani non è più come prima.

Provate a giocare a The Sims...(scusate l'esempio...)E' una bella scuola di vita.
Perché ti accorgi che ci sono dei bisogni primari da assecondare e non puoi farne a meno.
Ci sono dei bisogni secondari che puoi rimandare ma prima o poi vanno fatti.
E man mano che in casa aumentano i personaggi il gioco è sempre più difficile da gestire.
E così è la vita.

Non c'è spazio per tutto e non c'è, soprattutto, spazio per fare tutto bene.
Quindi devi rubare ore agli altri ambiti se....
Vuoi una cucina autoprodotta completamente sana.
Vuoi una casa molto ben pulita e ordinata e pulisci spesso gli armadi...
Vuoi un fisico curato e un ottimo aspetto.
Vuoi un rapporto intenso con tuo marito.
Vuoi degli hobby.
Vuoi essere parte attiva nell'insegnamento scolastico dei tuoi figli.
Vuoi passare del tempo con gli amici.
Etc. Etc. Etc.

Quando a cent'anni, prima di morire, ci guardermo indietro cosa rimpiangermo?
Di non aver passato più ore in ufficio?
Di aver avuto una casa sporca e i panni stirati male?
Di non aver visto quel film ed essere andate poche volte al cinema?
Dei peli superflui lasciati crescere troppe volte più del...lecito?
Di non aver comprato quella splendida gonna ?

Non lo so cosa rimpiangeremo, spero che prima di quel momento avremo trovato la nostra personale ed elastica soluzione che ci permetta di essere serene per la maggior parte del tempo, di essere felici di stare con quella famiglia e di aver voluto una famiglia.

Quello che auguro ad ogni donna è di riuscire a riempire la scatola della vita con tutto quello che le fa stare bene, senza romperla perché è troppo piena, senza che si afflosci perché è troppo vuota.


Però una cosa vorrei farvi notare...Perché quarant'anni fa le donne erano così colorate e adesso siamo così scure?
Quale sia la scelta che facciamo non cancelliamo i nostri colori!!!

10 commenti:

  1. concordo praticamente su tutto... e l'ho vissuto, e lo vivo, sulla mia pelle a partire da due anni a questa parte... lavoravo, si fa per dire, in un sistema che ti chiede persino il sangue, dato che il tuo tempo non gli basta, e quando ho lasciato per seguire la bimba (dato che tra la bimba e il "lavoro in prospettiva" c'erano 200 e passa km) sono stata accusata di essere quella che ha mollato, che ha fallito... mi chiedo che tipo di persona sia invece il mio "ex capo", che ha scelto di non avere figli e che ruba gli anni migliori di giovani laureati ciclo dopo ciclo... mi chiedo cosa possa dire di aver costruito nella vita... io vado avanti, ho modificato la mia vita ed i miei tempi e mi addormento tutte le sere serena e felice per la mia vita e quella della mia famiglia...
    ... ma la mia è solo una delle possibili storie...

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  2. Interessante. Cerchero' il film.
    Devo dirti la verita': io mi sento un po' oltre. Nel senso che il tempo libero "da adolescente" per me e' un ricordo talmente lontano che si perde nella notte dei tempi. Sara' che ho cominciato a lavorare a 19 anni e me ne sono andata di casa a 22 (ora ne ho 48).
    Quindi dopo aver vissuto anni mettendo PRIMA le esigenze dei figli e POI le mie (il marito e' piuttosto indipendente), ora sono nella fase di riappropriazione del MIO tempo.

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  3. Mio marito invece dopo dieci anni ed una figlia meravigliosa che cresceva sotto i nostri occhi come una pianta rigogliosa di frutti e di promesse ha deciso di andarsene per riappropriarsi della sua vita precedente. Restare da solo e tornare giovane e spensierato. Il nostro viaggio ha preso strade separate ed ora continuo il cammino con mia figlia che ha quasi 11 anni. Lo sgomento iniziale ha lasciato il posto alla voglia di guardare oltre, la mia famiglia si è "solo" ridotta come in una sottrazione da prima elementare. 3 - 1= 2 e per sopravvivere a tanta superficialità sono ripartita da quel risultato motivata più che mai a vivere con mia figlia uno dei viaggi più affascinanti che ci è dato di sperimentare poche volte durante la nostra esistenza. Il viaggio dell'anima, di una madre e di una figlia che crescono, invecchiano, che prenderanno strade differenti ma costituiranno sempre una famiglia. Anche lontano in altri continenti ci saranno sempre partite da giocare, vite da vivere, comunicare non sarà poi così difficile. Bella la lettera letta nel finale del film e scritta da un uomo che conosceva bene le donne ma non quella che aveva al suo fianco tanto da non accorgersi che.....mi fermo in tempo per non rovinare la visione di un film corale e coloratissimo. Oggi le donne si vestono di nero perchè il colore abita nelle loro menti e nei loro spiriti. Pensano a colori e vivono a colori, non devono rinunciare alle loro scelte, ai loro sogni, possono realizzarsi anche stando a casa con i propri figli. Qualche decennio fa si realizzavano attraverso i sogni altrui, cercando di far fare ai propri figli quello che a loro non era stato concesso. Ecco perchè erano vestite con colori sgargianti, si truccavano, le loro case erano arredate con colori pastello. Il colore non abitava dentro i loro cuori, che almeno le circondasse affettuosamente era l'unico vezzo che si potevano permettere. Inoltre nel film le quattro figlie si ritrovano a parlare in un salotto dopo un funerale ed il nero è il nostro colore per antonomasia per definire la morte e testimoniarla. Consiglio anch'io di vederlo, è splendido come dialoghi e recitazione. Sembra di trovarsi a teatro. Il teatro della vita

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  4. Ecco vedi Tiziana è proprio questo che molti non riescono a capire: c'è un tempo per ogni cosa!
    Artemisia ora si sta riappropriando del suo tempo, altri non hanno avuto la pazienza di aspettare.
    Eppure c'è tanto di bello anche nella fatica di essere genitori!

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  5. "altri non hanno avuto la pazienza di aspettare"
    Cioe'? Hanno fatto fuori le pesti? Le hanno vendute? ;-)

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  6. Ma dai, mi riferivo a quello che ha scritto Tiziana.
    O anche al fatto che molto si separano negli "anni caldi" dei figli, quelli in cui si perde un po' di vista la coppia perché loro ti assorbono pienamente.
    Secondo me.
    E sempre secondo me, in alcuni casi senza generalizzare, la separazione quando si hanno figli piccoli è un po' anche un tentativo di diluire la presenza dei figli.

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  7. Metterei una faccina con il sorriso ma qui non ci sono!

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  8. Ciao Alchemilla, bellissimo post, anche se non ho figli comprendo benissimo e soprattutto comprendo il voler fare troppe cose...
    Per esempio io fino a qualche anno fa vivevo una vita abbastanza semplice (esteriormente perchè dentro ero molto tormentata), lavoravo le mie otto ore al giorno, uscivo con le amiche quasi ogni sera, vivevo con mio padre anziano ma autosufficente e cucinavo cose semplici, pasta in bianco, verdurine, ecc ecc.
    Poi piano piano la mia vita ha preso un corso diverso, non bastavo più a me stessa, poi cassa integrazione, casini in famiglia, svolta creativa, incontro con l'amore, svolta vegetariana e impegnata, voglia di decrescita, ecc ecc.
    Il problema è che il mio ragazzo non mangia certo pasta in bianco e verdurine, per fare l'orto e autoprodduzione ci vuole impegno, creatività significa fare, e non solo progettare, inoltre vari salti mortali familiari e lavorativi...
    Ed ho compreso che tutto non potrò mai fare e che devo e voglio scegliere ciiò che è più adatto, ciò che è più importante ed urgente, sennò rischio di rimanere bloccata e fare nulla!!
    Argomento figli: incognita.
    Il film mi incuriosisce

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  9. Ciao Alchemilla. Ho visto il film e sinceramente mi ha lasciato molto perplessa.
    Ti volevo dire però che le figlie sono vestite di nero perchè sono appena state ad un funerale.

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