sabato 18 settembre 2010

Tabelline

L'inizio della scuola secondaria è stato molto positivo per mia figlia. Soprattutto è rimasta molto entusiasta dei nuovi professori, parla inglese in maniera incredibile dopo che fino al giorno prima di conoscere la sua nuova insegnante leggeva le lettere una ad una, facendomi parecchio arrabbiare. Adesso dice "Hallo!" con tutta l'intonazione possibile.
Anche la prof. di Arte l'ha parecchio affascinata, ma in generale ha avuto un'impressione positiva di tutti.
A parte una.
E da quello che racconta è così per tutta la classe. Quando la bidella entra in classe a dettare l'elenco e nomina "Matematica" tutti gridano "NOOOO!!!"
Da quello che racconta sono più d'uno gli insegnanti severi che pretendono silenzio, etc.etc.
Ma la prof. di matematica ha suscitato antipatia dal primo giorno.
E come lavoro della prima settimana ha dato da imparare le tabelline dal 13 al 22 (fino al 25 a quelli che hanno preso il "castigo")
Ecco, io ho cercato dappertutto in internet qualche giochetto per aiutarla ma non trovo niente.
In linea di massima sembra che nessuno studi le tabelline dopo il 12, a parte magari il 15 e il 25.

Sono curiosa di conoscerla per vedere se trovo confermate le impressioni di mia figlia.
Comunque, credo, che un professore che riesce a farsi "odiare" in una settimana, dovrebbe interrogarsi sul suo metodo educativo.

Ps. Naturalmente questo commento non sarà letto da mia figlia...

6 commenti:

  1. Magrissima consolazione, ma ai tempi di mia mamma alle elementari facevano studiare le tabelline fino al 100 ! Credevo questa abitudine fosse cessata da quasi un secolo, che MAI ho sentito parlare di stidiare tabelline oltre l'11, facciamo 12, toh!
    E la prof di mats è antipatica per definizione, così come è altrettanto storicamente simpatica quella di arte. Ovviamente i due enunciati hanno doverose eccezioni, ma non credo che una materia come matematica si insegni a suon di simpatia. Molto più importante è la bravura nel riuscire a far capire concetti ostici a menti spesso reticenti. E probabilmente è quello l'unico scopo presente nella forma mentis di un matematico: insegnare, non simpatizzare.
    La nostra prof di matematica è bravissima, e passabilmente simpatica. In 8 mesi è riuscita a portare Claudia, dopo 5 anni di totale estraneità da qualunque concetto matematico, ad un 7 in pagella pienamente meritato.ù
    Il professore di arte è un Grande, ed io lo amo!
    :)

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  2. io alle elemantari facevo le gare di tabelline.... cioè ci venivano imposte a tutta la classe..... secondo il nostro maestro era un metodo divertente.... io lo ricordo come un incubo.....

    ad ogni modo io ero convinta che la tabellina non andasse oltre al 9 (quella del 10 è troppo stupida, non te la chiedevano mai). Comunque nell'era delle calcolatrici e dei computer mi sembra proprio fuori tempo e fuori luogo pretendere una cosa del genere

    il mio insegnante del master diceva... che nella vita non è importante sapere tutto, ma sapere dove è possibile reperire una determinata informazione per dare risposta al proprio quesito. Mi sembra un ottimo insegnamento, perchè per quanto possiamo essere intelligenti non potremmo mai contenere lo scibile

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  3. Non ho parole per la grettezza e la mancana assoluta di intelligenza pedagogica di questa docente. Mi congratulo per l'implicito riconoscimento del lavoro che si fa alle medie contenuto nelle prime righe...

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  4. Ricordo di aver scritto 10 volte ogni tabellina fino a quella del 10 compresa che, per quanto facile,è stata la più dolorosa a causa dei crampi alle dita ed al polso indolenzito. Ricordo ancora la penna Pelikan blu ed il piccolo quaderno. La punizione che riguardava tutta la classe fu per la maestra un modo di convincere i più riottosi a studiarle ma per chi già le sapeva fu una tortura. Mia figlia in prima media ha un'insegnante di matematica dolcissima e quella di tecnica-arte invece è a suo dire severissima. Alla faccia dei luoghi comuni! Quello che noto tra i ragazzi più grandi è il disamore per la storia e la geografia, fargli leggere un libro fino all'ultima pagina è un'impresa titanica. Se chiedi loro di scegliere un libro senza problemi ti rispondono che preferiscono imparare il testo di una canzone (se fosse in inglese non sarebbe male) e, obbligati fanno l'errore madornale di scegliere un volume piccolo per dimensioni e pagine non immaginando che in letteratura funziona spesso la proporzionalità inversa e non quella diretta. Capisco che Guerra e Pace spaventi ma certi romanzi brevi possono essere più impegnativi di quello che appaiono. I ragazzi in pochi giorni capiscono con il loro istinto chi hanno davanti seduto-a dietro la cattedra e raramente sbagliano. Le tabelline dopo il 12 non le avevo mai sentite nominare prima d'ora, prova a cercare il sistema dell'insiemistica. Mia madre, maestra elementare, parecchi anni fa usava questo metodo con chi aveva problemi con il calcolo matematico ed io lo uso ancora oggi al posto della calcolatrice per le operazioni-moltiplicazioni a 2-3 cifre senza i decimali.

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  5. (gulp!!)

    ... e lei, l'insegnante, le sa davvero tutte a memoria, 'ste tabelline?

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  6. In effetti avevo pensato di presentarmi al primo colloquio con un "Buongiorno, piacere di conoscerla, 13x8?"

    Ma mi sembra "pericoloso"...

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