lunedì 20 settembre 2010

Tema: Colonizzazione, Immigrazione, Assistenza, Accoglienza - Parte 1/4

Photo by Steve McCurry
Ho rivisto Avatar e non mi ha convinto un'altra volta. Trovo che sia un film strano come se fosse stato fatto per accontentare un po' tutti e alla fine non è piaciuto veramente a nessuno.

Però ultimamente ogni film che guardo riesce a farmi soffermare con più attenzione su alcune riflessioni che mi frullano in testa da sempre.

Guardando Avatar ripenso a un argomento un poco scomodo: la moderna colonizzazione.

Sono piuttosto refrattaria alle missioni di solidarietà nei paesi poveri. Mi sembra un'ennesima presa in giro.

Prima siamo venuti a rubarvi tutto quello che c'era a disposizione, abbiamo distrutto il vostro ecosistema e il vostro modo di vivere, vi abbiamo convinto che eravate poveri e ammalati e vi abbiamo stipato in città malsane, portandovi lontano dal vostro modo di vivere a contatto con la natura e la terra.
Vi abbiamo costretti a temere la morte, ad averne un'imbarazzante paura, come abbiamo noi, quando invece voi avevate l'evoluta capacità di conviverci. In questo modo abbiamo potuto convincervi che solo noi potevamo salvarvi da tutto questo. Con le nostre belle organizzazioni, i nostri missionari e tutta una rete di aiuti di ogni genere che, probabilmente, alla fine dei conti, avranno come unico risultato di mantenervi sempre sotto il nostro controllo...

Abbiamo fatto e stiamo facendo tutto questo senza guardarvi mai veramente, senza imparare niente da voi, senza la capacità di metterci in disparte e lasciare fare a voi.

E' la prima volta che lo dico così apertamente.

Sento spesso amici e conoscenti che desiderano (e molti l'hanno già fatto) trascorrere del tempo in missioni umanitarie nei paesi poveri e sono tutte persone meravigliose con buoni propositi.

Però tutto ciò è guidato, e, spesso, motivato da un'innata sete di controllo, dalla certezza di essere superiori, capaci e indispensabili.

Così spesso ci si limita a nutrire, curare, coprire...creando dipendenza.
E anche quando si "insegna" a creare qualcosa per procurarsi il denaro è sempre un'attività occidentale, gestita da occidentali.

Il nostro obiettivo è salvare questi popoli rendendoli il più possibile simili a noi: indossano i nostri vestiti, mangiano il nostro cibo e producono ciò che serve a noi.

Vi confesso che spesso immagino come si possano risolvere i problemi del mondo (molto spesso quelli dell'Italia) e vedo sempre soluzioni possibili, magari un poco utopiche, ma non irraggiungibili.

Per questa questione io non vedo luce all'orizzonte. E' troppo tardi. E' un processo che non si può più fermare. Siamo andati troppo oltre.

E a questo punto, ben vengano le organizzazioni e i volontari che salvano vite umane.

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