venerdì 1 ottobre 2010

Il mondo secondo Monsanto


Devo smettere di leggere riguardo questi argomenti perché la reazione è piuttosto di depressione, prima che di reazione.
Questo dvd, soprattutto, mi ha buttato veramente a terra.
E' veramente una situazione assurda, insostenibile. Non c'è rispetto per niente e nessuno.
Forse è proprio vero che se consideriamo la natura e gli animali inferiori a noi, saremo predisposti anche a considerare lo stesso uomo da sfruttare, distruggere e annientare.
Il documentario è ben fatto, sia nei contenuti che nella realizzazione.
Anche il libro è molto documentato e approfondito, ma l'ho solo "sfogliato" perché è stato già massacrante vedere il dvd.

Anche in questo documentario si cita Vandana Shiva, sono convinta che sia una donna da prendere ad esempio, la ammiro profondamente.
Sono da sempre affascinata dall'India e vedere come vengono trattate queste persone che vivono di agricoltura mi sembra un'ingiustizia senza senso. Andiamo a ferire chi non ne ha bisogno. Andiamo a colpire una civiltà da cui avremmo molto da imparare.

Dove compriamo ? Cosa compriamo ?
Per il cibo è, almeno a mio avviso, più facile. Ma per tutto il resto ?
Ogni cosa che tocchiamo, ogni cosa che ci serve oppure che crediamo solo ci serva è sporca.
Il cotone...
Guardate questo documentario, anzi, non guardatelo, vi fate solo del male.

2 commenti:

  1. Dall'altro lato, però, ti invito a leggere il libro sugli OGM di Bressanini e a riflettere sul fatto che le connivenze degli Stati hanno un grande peso: in Argentina, dove non si possono brevettare i vegetali, non esiste il monopolio della Monsanto.
    Inoltre, fai conto che nel mondo dell'agricoltura non è necessario che ci siano gli OGM per monopolizzare il mercato: già ora le case che vendono sementi (ibride, quindi sterili, va detto - mentre gli OGM finora non sono ancora stati resi sterili) sono poche e vendono poche varietà per ogni specie. Sono pochissimi i contadini che si fanno la propria semente, anche perché le sementi selezionate danno maggiori rese.
    Insomma, il problema è più complesso di quanto non venga presentato e mi fa molta rabbia che, banalizzandolo, si annullino gli effettivi benefici che la ricerca può portare.

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  2. Anche per me Vandana Shiva è un mito. E infatti si accendono spesso delle discussioni tra me e mio marito che è un ammiratore di Dario Bressanini, un ricercatore che ama smontare questo tipo di miti.
    http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/

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