venerdì 12 novembre 2010

Abbonamenti e ricette

Ammetto di non leggere molti giornali, quotidiani men che meno.
Sono abbonata al settimanale "A" ma a causa di alcune "divergenze" d'opinione sto decidendo di non rinnovarlo: leggo solo Marco Travaglio, Lella Costa e Barbara Alberti e poco altro ma mi dispiacerebbe molto non poterlo più fare quindi sto tergiversando...
Anche perché vi assicuro che il Travaglio che scrive su "A" è più pacato e riflessivo di quello televisivo.

Tiziana mi ha consigliato di provare con Internazionale ma anche se mi sembra una scelta molto ricca e globale l'abbonamento costa 100 euro, ci devo pensare bene.

In questi giorni sto leggendo AamTerraNuova che naturalmente tratta di temi a me molto affini ma non vorrei restare troppo chiusa dentro ai miei interessi.

La mia esclusione dal mondo dell'informazione è molto elevata, io cerco la mia informazione e ho solo vaghi accenni di quella che la maggior parte degli italiani si sorbisce con tv e giornali.

Non dico di essere dalla parte del giusto ma sto bene anche senza sapere i fatti di cronaca nera-rosa-political-sessuale italiani.

Di vera politica si parla veramente poco, per sapere  il reale contenuto delle leggi approvate dovrei forse leggere la Gazzetta Ufficiale...

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Cambiando parzialmente discorso. Su AamTerra Nuova di questo mese ho trovato un interessante consiglio tratto da un libro che ho subito ordinato in biblioteca "L'erba del vicino" di Elisa Nicoli.(ed.Altraeconomia).

Colazione a chilometro (quasi) zero di Elisa Nicoli

Una colazione autoprodotta a chilometro (quasi) zero potrebbe cominciare da un chapati fatto con farina di cereali locali, magari appena macinata.
Si può scegliere tra grano (tenero o duro) e farro, ai quali si possono miscelare in percentuale minore le farine di grano saraceno, mais, riso, castagne, miglio, segale, orzo. Si mescolano circa 50 grammi di farina a persona con acqua tiepida quanto basta, impastando finché non si ottiene una palla liscia e morbida. Contemporaneamente si scalda una padella.
Si stende la palla della forma di una piadina tonda piuttosto sottile e si mette nella padella ben calda, abbassando il fuoco. Si cuoce ogni lato per un paio di minuti, finché non si gonfia e si scurisce.
L'ideale è mangiarla appena fatta con marmellate fatte in casa, ottenute da frutta selvatica trovata nei boschi vicini (ciliege selvatiche, fragoline di bosco, more di gelso, lamponi, mirtilli neri o rossi, more di rovo, corniole, castagne, corbezzoli, mele selvatiche, frutti di rosa canina).
Come bevanda si possono usare le scorze secche degli agrumi biologici. Si mettono in acqua fredda, si porta ad ebollizione per una quindicina di minuti, si scola e si serve.
Alla stessa maniera si fanno decotti di piccoli frutti essicati (quelli sopracitati). Con foglie di menta o di melissa, fiori secchi di sambuco, achillea o tiglio si fanno dei gradevoli infusi.
Una sorta di alternativa al tè la forniscono le foglie di fragoline di bosco, lampone e rovo, che si posso far fermentare per aumentarne il gusto. Si lasciano appassire per un giorno appoggiate su vassoi all'aria, poi si stropicciano e si chiudono strette in una stoffa che va mantenuta umida per qualche giorno, finché non sarà avvenuta l'ossidazione (le foglie avranno un aroma e un colore diverso). Vanno così essicate e conservate chiuse in vasetti di vetro scuro.

Per saperne di più: L'erba del vicino di Elisa Nicoli Ed. Altraeconomia

12 commenti:

  1. Uh e perchè non leggere La Stampa, per esempio? L'Internazionale è fatto molto bene ed è interessante e poi on line si riescono a trovare tanti siti e blog a carattere informativo e veri e propri giornali. Per non dire poi che anche in tv si trovano trasmissioni interessanti che se non riesci a vedere puoi sempre recuperare in streaming perchè non c'è solo grande fratello e tg1, per cui chi cerca trova, continua, continua. E poi non leggendo il Corriere della Sera, per esempio, ieri ti sei persa un interessante articolo sulla prostituzione in mano ai bulgari di Sette, di cui poi parlerò. Buona giornata.

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  2. Eh lo so che qualcosa mi perdo...Ma se poi tu me lo racconti nel tuo blog...Qualcosa guardo anche in tv per esempio report o presa diretta ma quanta rabbia! Non conosco la Stampa (anche se in passato prendevo sempre Lo specchio ma tantissimo tempo fa, chissà se c'è ancora...) ma immagino non sia proprio esente dai fatti di cronaca. O no?

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  3. No ma in modo decente, senza la "corsa al parente" se così si può dire, anzi ti consiglio Calabresi, il direttore, aveva scritto un bell'editoriale su questo, ma ora non lo trovo e non te lo posso linkare. Per il resto io credo che sia utile quando ci si indegna perchè e purchè l'indignazione si trasformi in azione per migliorare. Be' basta con il filosofeggiare vado a pittare le porte, ciao ciao.

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  4. Mi piace un sacco "pittare" perché è tipico del dialetto lucano-pugliese!

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  5. Non ho mai avuto un abbonamento a qualche giornale. Se toglie il Club degli Editori, ovviamente. nemmeno io mi dedico ai giornali, in questo periodo.... Ti lascio un saluto.

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  6. Il libro mi ispira molto... l'ho aggiunto nella mia wish list... e devo provare a fare quelle piadine... sembrano ottime. Grazie
    Bacione

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  7. Anche il tempo di leggere riviste? Che brava! Io sono abbonata ad Altreconomia ma sono indietro di sei mesi quanto a leggerlo.

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  8. Internazionale é molto bello, lo leggevo sempre all'università, unica cosa é piuttosto "denso" ed essendo un settimanale rimanevo sempre indietro con il numero precedente quando usciva quello nuovo, ora é da un po' che non lo compro.Sono abbonata invece alla rivista VPS do Volontari per Lo sviluppo che tratta di immigrazione, commercio equo,attualità nel mondo... é molto carina e ben scritta, trovi info su www.volontariperlosviluppo.it e l'abbonamento non é molto caro.Spesso compro GEO come rivista e National Geographic più che altro per gli articoli e dossier di approfondimento estero su africa/asia/sud america di cui in nostri orribili quotidiani e telgiornali non parlano!Mi piace anche molto D di Repubblica lo trovo intelligente come rivista e molto originale, ma certo non parla propriamente di politica.
    Buona domenica!

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  9. @Artemisia...se ho scelto di non lavorare è per avere dei vantaggi di questo tipo. Quando sono in "buone condizioni" ne approfitto.

    @Grazie Daniela per i consigli, sto spulciando un po' qua e un po là.

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  10. Ho scoperto che D si può sfogliare anche on line!

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  11. Io leggevo i quotidiani La Repubblica o il Corriere e L'Unione Sarda. Ora non riesco a star dietro ai quotidiani e alcuni articoli li leggo dopo tre o quattro giorni. Sono abbonata a Famiglia Cristiana. La nuova edizione è ottima e pur essendo, ovviamente molto cattolico, lo trovo equilibrato e aggiornato. Gli editoriali del direttore contro la classe politica e dirigente sono imperdibili. Un un balsamo per le anime di questo nostro amato Paese così maltrattato.
    Non ho mai letto l'Internazionale, se lo trovo lo compro. Ciao e buona giornata.

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  12. Come promesso ho dedicato un po' di tempo a leggere il tuo blog.
    Ho apprezzato questo articolo.Io stessa utilizzo molte erbe spontanee in cucina ed anche per curare tutta la famiglia. E' piacevole condividere questi argomenti non comuni.

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