lunedì 29 novembre 2010

L'erba di Elisa

[Foto Daniele Landra]
Elisa Nicoli non è una blogger ma è tantissimo altro, anche se ha solo 30 anni: è autrice di documentari, ha scritto il libro "L'erba del vicino", scrive per Altraeconomia e Aam Terra Nuova ed è una camminatrice.


Ho deciso di intervistare Elisa perché ho trovato il suo nome per ben tre volte, collegato ad argomenti di mio interesse, ma sarà lei a raccontarvi quali.

Prima proviamo a conoscere Elisa, qui potete trovarla su youtube con i suoi video. 

Ti va di raccontarci qualcosa di te per presentarti?
Inquieta e inarrestabile, ho un gran bisogno di creare. Se ora guardo alla mia vita lavorativa mi stupisco di quanto io stia riuscendo a realizzare i sogni di sempre. 
È stato a metà del 2007, ero a Roma a fare un master in comunicazione ambientale, quando ho deciso che non avrei cercato nessun lavoro fisso, avrei dismesso l'ansia perenne e mi sarei lanciata a realizzare i miei desideri. Da tre anni lo sto facendo. 
Vorrei continuare a rimanere il più possibile fedele a me stessa.
La protagonista indiscussa della tua vita è la natura, è corretto?
La natura come nutrimento della mia anima, innanzitutto. Ma altrettanto importanti sono le relazioni con gli altri esseri umani. L'una senza le altre non avrebbe senso, sarebbe un vivere incompleto. 
I miei ultimi documentari trattano soprattutto degli esseri umani inseriti nel loro contesto culturale e naturale. In generale sono attratta dalle persone che vivono più a stretto contatto con la natura.

Hai scritto un libro molto interessante "L'erba del vicino" edito da Altraeconomia in cui spieghi come utilizzare in cucina, come cosmetico o per qualche disturbo, le erbe che si trovano quasi fuori casa.
Tu riesci ad applicare quello che ci racconti in questo libro?
Sì, altrimenti non l'avrei scritto! Chiaramente non tutto, anche perché molte piante non si trovano in Alto Adige, dove normalmente abito.
Trovo che sia fondamentale il legame tra il proprio lavoro e la propria vita, aspirando alla coerenza.
Quale è la tua erba preferita che non manchi mai di raccogliere quando è il periodo?
Forse l'equiseto, perché è una pianta antica, che si sviluppa in maniera molto diversa dalle altre piante. Non fa fiori, frutti e semi, ma si riproduce mediante spore, un po' come i funghi. E poi la uso per farmi le tisane da portare in montagna, visto che è un ottimo remineralizzante.

          Elisa è anche una camminatrice che collabora con La boscaglia, un'associazione che organizza viaggi a piedi. Camminare...se ti dico questa parola tu cosa mi racconti?

Camminare crea dipendenza. Conoscere un territorio solo grazie ai propri piedi è un'esperienza senza prezzo. Dal 2008 ogni anno cammino più di un mese continuativamente, quasi sempre solo per lavoro. 
Per il 2011 è previsto un cammino in Terra Santa, in realtà sarebbe una vacanza, ma vorrei comunque trovare il modo di organizzare delle serate per raccontare la mia esperienza e ottenere un poco di reddito.

Cammini tutti i giorni?
Purtroppo no. Lo farei, ma camminare richiede tempo e spesso ho delle scadenze molto serrate. Dovrei organizzarmi un po' meglio...
Meglio soli o in compagnia?
In compagnia. Il valore della condivisione è enorme. Però ogni tanto è preziosissimo il tempo che prendo per me stessa da sola. E mi piace anche fare delle piccole camminate di un giorno da sola.
L'Occitania, un luogo storico che si trova in Piemonte, che io ho conosciuto con il film "Il Vento fa il suo giro" di Giorgio Diritti, è soggetto di un documentario di Elisa Nicoli. 
Dare voce alle minoranze cosa significa per te?
[foto Carlo Ravetto]
Ultimamente mi sono accorta che probabilmente lo faccio per trovare le mie radici, più che per dar voce alle minoranze in via di estinzione. Io sono nata e cresciuta in una terra di minoranze linguistiche. Sono italiana in Italia, ma l'Alto Adige è una terra in cui gli italiani sono in minoranza dentro un gruppo linguistico di origine tedesca, i sudtirolesi. Poi ci sono i ladini.
 Le uniche minoranze linguistiche che non mi affascinano sono quelle di casa mia. Andando a studiare occitani, francoprovenzali e Walser (tutte minoranze del Piemonte), comincio a guardare con occhio nuovo anche i miei vicini di casa. E per me che ho sempre in qualche modo rifiutato la mia terra natale è una grande conquista.
Sei una donna di poche parole? Oppure pensi che a volte sia meglio il silenzio e non serve spiegare tutto, basta osservare?
Non credo che nessuno mi definirebbe di poche parole... quando scatta la logorrea è meglio preoccuparsi a starmi accanto!
In linea teorica credo che il silenzio sia molto più chiaro delle parole, lascia spazio alle emozioni. Sempre in linea teorica mi piacerebbe non voler sempre spiegarmi tutto.
In realtà però parlo tanto, teorizzo molto e pratico poco...
Hai girato un video breve "Acqua" secondo me inquietante. Da uno scorrere vivace e rumoroso alla terra praticamente secca in assoluto silenzio.
Faccio a te una domanda che pongo spesso a cui non riesco a trovare una risposta che mi convinca.
L'acqua. Dove vivo io c'è una sorgente ricca d'acqua, non manca mai. Se io utilizzo prodotti completamente naturali, oppure non utilizzo proprio nessun prodotto, e l'acqua che mi serve ritorna in natura pulita, faccio comunque un danno se non la risparmio?
Penso sia comunque un bene non sprecare acqua. Però sono stanca degli estremismi. Lo sono stata in passato e mi è pesato molto (ed è pesato sulle persone che mi stavano vicino). 
Credo piuttosto importante un rapporto ecologico con la propria vita, le persone che incontriamo e con la natura. Ecologico è un termine non semplice da spiegare, ma la letteratura a riguardo è tanta. Un sinonimo, ma per nulla esaustivo, potrebbe essere "in equilibrio". Portare rispetto.
Su fb hai messo una frase che mi è piaciuta molto "Chi è felice non consuma". Ce la raccontiamo oppure è vero? Conosci qualcuno che pur avendo tutte le possibilità economiche per consumare non lo fa?
Mi lamento sempre dei miei pochi soldi, ma in realtà di disponibilità economiche ne ho molte. Eppure consumo il minimo indispensabile. Almeno per chi come me vive all'interno di questa società, in una città di media grandezza. 
Sicuro è che quando sono più serena, non ho nessun bisogno di comprare nulla di più dello stretto necessario ad una vita confortevole.
A bruciapelo, Biologico per tutti?
Magari! Purtroppo però laddove il biologico è diventato business è anche diventato elitario. I supermercati biologici mi fanno paura. Sono comodi, per carità. Ogni tanto ci metto pure piede, però hanno dei prezzi assurdamente proibitivi. Molto meglio il chilometro zero, la filiera corta, i mercatini contadini e i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale).
Hai qualche novità in programma?
Uh! Qualora mi rimanesse del tempo libero per pensare a nuove idee vorrei andare a visitare due comunità in alta Val di Non, una in Alto Adige e una in Trentino. Negli anni '70 era stata fatta una ricerca antropologica su questi due luoghi, a distanza di un paio di chilometri l'uno dall'altro, ma dalle caratteristiche sociali e culturali completamente diverse. Vorrei vedere cosa è cambiato, studiare i contatti che ci sono tra i due paesi e riuscire a renderlo un documentario.
Mi piace chiedere a chi intervisto un consiglio per semplificarsi la vita. Ne avresti qualcuno anche tu?
Non sono proprio la persona adatta a cui chiederlo. Cocciutamente finisco sempre per complicarmela. 
In linea teorica la mia risposta sarebbe "affidarsi". Non ad un dio che non conosco, ma a se stessi e alla bellezza che nonostante tutto l'orrore ci circonda. 
Tutte le volte che sono riuscita ad affidarmi senza farmi prendere dall'ansia sono nate le cose più belle e più importanti per me stessa.



8 commenti:

  1. Che bella intervista e che bella persona. Ho parenti in Alto Adige e mi sono trovata molto nelle parole che ho letto. Soprattutto l'ammiro. Vivere della propria passione è quanto di più desidero anche io.
    E' un esempio positivo di forza e carattere. Grazie per averlo donato, Alchemilla.

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  2. Grazie, grazie!! Stamattina mi serviva proprio.

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  3. Che bella e incoraggiante questa intervista! Anche le domande!

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  4. ciao ! Ben trovata ! mi pace il tuo blog ! Ho in giardino un paio di piantine di alchemilla mollis che sono un favola ! un caro saluto

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  5. Eccomi, finalmente ti ho ritrovata, e sono meravigliata perché come la Elisa, anche io cerco di vivere la mia vita guardando la Natura, fotografandola, rispettandola e nutrendomi in modo biologico. Sono una vegetariana, e anche per me, questo é un periodo di pubblicazioni. Ho appena pubblicato un libro di poesie con una cara amica, sono su un'antologia poetica...sto costruendo quella me che da tempo desideravo essere...
    La Elisa é una donna ammirevole.
    Un abbraccio e buon inizio di dicembre a te e a tutte le tue lettrici
    Lilly

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  6. Che bell'aria limpida che si respira qui... Adoro l'Alto Adige, la natura, le piante... e quest'intervista mi è piaciuta tanto.
    Bacione

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  7. Meravigliosa Elisa!!!
    Bellissima intervista.
    Un bacio
    Francesca

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  8. Raccogliere le erbe è qualcosa che faccio ogni stagione.
    Conoscevo questo libro e mi ha fatto veramente piacere leggere questa intervista.
    La natura ci regala molto, dobbiamo saper accettare con rispetto!

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