martedì 16 novembre 2010

Uno sfogo di rabbia repressa

Non ce la faccio più: devo buttare fuori tutta la rabbia che ho in corpo che mi sta facendo molto male.
Vorrei urlare in faccia a tutti quello che penso.

Vedo un titolo di giornale "Mercato auto: collasso -30%" Ma quante auto dobbiamo comprare? Se una percentuale elevatissima di italiani l'ha comprata lo scorso anno perché c'erano gli incentivi perché dovrebbe comprarne un'altra quest'anno???? Ma nessuno ci pensa che è una fase normale questa?
Certo che no, prepariamo bene il terreno, almeno il prossimo anno lo Stato butterà ancora un po' di soldi per questi dannati incentivi che chissà perché vanno solo ad alcuni settori e chissà perché quelli più pregni di multinazionali.

Nicole Minetti è un consigliere regionale che guadagna qualcosa come 10.000 euro al mese. Mi viene da vomitare, proprio in senso letterario, io non posso tollerare che un consigliere prenda 10.000 euro al mese perché con quella cifra si mantengono CINQUE famiglie! E allora se uno guadagna diecimila euro al mese deve fare qualcosa di evidente a tutti (quello che fa la Minetti è evidente a tutti, ma non intendevo in quel senso) per cui valga la pena pagarlo quei soldi. Che sono i soldi che noi versiamo TUTTI i mesi o quasi in una serie di tasse, tassette come ditte e tutti i giorni TUTTI pagando quella maledetta IVA su tutto ciò che compriamo noi poveri privati e che non possiamo detrarre...PERCHE'?

Una donna che naviga a vela NON PUO' essere leader di un sindacato! Non ci sto. Con tutto il rispetto che posso avere per quella persona io NON SOPPORTO che chi è ricco venga a fare i conti in tasca a chi non lo è! Non mi va che a capo di gente che guadagna 1000 euro al mese ci sia qualcuno che va in barca a vela!
E non mi va che anche i vertici sindacali guadagnino tanti soldi, non mi va che i vertici di caritas, unicef etc etc guadagnino migliaia di euro. Mentre ci sono associazioni di VOLONTARIATO che fanno TANTISSIMO nell'ombra GRATUITAMENTE. Perché questo è possibile solo per qualcuno? Perché qualcuno per "fare del bene" deve guadagnare così tanti soldi?
Perché un lavoratore deve rinunciare a parte del suo già misero stipendio per pagare i vertici del suo sindacato?

Perché le donne SI VENDONO? Perché è così tanto importante apparire in televisione, avere bei vestiti, essere tutte belle uguali con quelle bocche e quei seni? Perché ci siamo ridotte così? Quanta pena...
Donne bambolotte e uomini che si sentono pure virili nel pagare una donna...Che pena! Almeno i vecchi don Giovanni o playboy le donne le conquistavano con il fascino, adesso se non hai i soldi non conquisti più nessuno...E le donne? Ma siamo davvero tutte un po' puttane?

PERCHE' si buttano via così tanti soldi, perché c'è un sacco di gente che viene pagata per non lavorare e un sacco di gente che non viene pagata per lavorare? Perché siamo razzisti ? Perché abbiamo paura di tutto? Perché ci riempiono di medicine e ci fanno credere che con quelle possiamo risolvere tutto e poi se anche non succede non ci svegliamo non apriamo gli occhi e ci pensiamo bene prima di prenderne ancora?
Perché se non vai dal medico sei un incosciente e se vai e non guarisci sei sfortunato?

Perché le cose più belle IN ASSOLUTO più belle della vita, quelle per cui VALE LA PENA vivere sono sminuite, distrutte, villipese da tutti, dai vertici dello Stato e dai suoi cittadini?
La famiglia? Non conta più nulla.
L'arte e la cultura? Banalità.
La scuola? Un parcheggio.

A ME NON INTERESSA QUELLO CHE INTERESSA A VOI: NON VOGLIO UNA BELLA CASA, UNA BELLA MACCHINA, BEI VESTITI, VIAGGI DI LUSSO, CENE E HAPPY HOUR, NON VOGLIO SCHIAVI DA COMANDARE PER QUELLO CHE IO NON VOGLIO FARE, NON VOGLIO FIGLI AI VERTICI NE' IN TELEVISIONE.

IO NON COMPRO PIU' NIENTE, VE LO GIURO, NON COMPRO PIU' NIENTE! E per fare una bella cosa dovrei anche spegnere internet o almeno cambiare google...

NON CE LA FACCIO! VOGLIO USCIRE DAL SISTEMA, VOGLIO USCIRE DA TUTTO. NON CE LA FACCIO A COMBATTERE!

Credo che per molto, molto tempo non aprirò più un quotidiano o una rivista. Non vale la pena indignarsi. Non vale la pena arrabbiarsi. Per chi? Per cosa?

Voglio trasmettere valori, idee, possibilità non rabbia e indignazione.
Voglio che le mie figlie sappiano che si può vivere se non proprio fuori ma almeno ai margini di questa società.
Vorrei che non si accorgessero che mi fa schifo, ma si accorgono.

Ma non ce la faccio perché la rabbia consuma, toglie energia, distrugge...

CHI NON E' IPNOTIZZATO, E' ASSUEFATTO, GLI ALTRI SONO ARRABBIATI MA INERMI.

E COSI'  SIAMO TUTTI NELLE LORO MALEDETTE SPORCHE E INSANGUINATE MANI!


Se guardo il mio blog, le storie che racconto, le scoperte che faccio, se guardo i libri che leggo e i blog di molte persone, allora vedo la speranza, vedo la serenità, vedo qualcosa che mi piace, vedo che c'è e c'è tanto di bello.
Ed è per tutto questo bello che vivo, è per il sorriso delle mie figlie.


Ma quando alzo lo sguardo da queste cose ricasco ogni volta nella disperazione. E ho solo voglia di scappare...

16 commenti:

  1. Ti giuro che ho pianto mille volte, ultimamente, per i tuoi identici motivi. SOTTOSCRIVO OGNI TUA PAROLA. la sottoscrivo e sono più che furibonda per la situazione in cui siamo. Non compro riviste, non compro giornali, non guardo la tv, non compro alla moda, non seguo la moda eppure, santo cielo, non riesco ad avere una vita migliore.
    ma cosa può cpaire una persona che ha avuto il posto caldo e pronto dei sacrifici e delle difficoltà di una persona comune?
    A volte mi verrebbe da inneggiare alla Rivoluzione Francese in Italia. A volte mi chiedo perchè nessun italiano prenda forca e burattini e li spedisca via, in qualche modo. Perchè non ci indigniamo davvero? Perchè permettiamo che siano dette, approvate, scritte, agevolate le cazzate più abominevoli?
    Perchè dobbiamo continuare a pagare noi?? Non so.
    Ti abbraccio e ti giuro, condivido tutto quel che hai detto.

    RispondiElimina
  2. Condivido molte delle tue parole.
    La repulsione verso i media, anche io avrei voglia di non comprare più niente, di staccare la spina da tutto questo sistema. Guardo la mia famiglia e penso " per fortuna ci siete voi" e questo pensiero è condiviso anche da mio marito. A volte dico "meglio non pensarci altrimenti impazzisco" , "inutile discutere, combattere, cercare di emergere dall'omologazione, meglio adagiarsi" e poi il giorno dopo "no non ci sto, io la penso così non cosà, ci vorrebbe una rivoluzione veramente... Sfogarsi comunque fa ben!

    RispondiElimina
  3. Ecco...io in effetti non leggo giornali, non ho la televisione (neppure l'antenna! ah ah!)...si potrebbe dire che vivo in un mondo tutto mio. Non ho voglia di indignarmi e scandalizzarmi perché non credo che serva a niente. Ammetto che chiudere gli occhi e far finta di niente non sia la cosa più bella da fare, e vorrei ci fosse il modo di ribellarsi. Ho quattro figli da crescere, e per adesso mi impegno in questo, come dici tu. Cerco di trasmettergli i valori in cui credo, e di tutte le stupidaggini che girano nei media io me ne frego. Spero di non diventare un Don Abondio... :/

    RispondiElimina
  4. Forse quello che si vuole da noi è proprio la rinuncia, il disinteresse, l'apolitica voglia di chiudersi nel privato. No. Voglio sperare e so che qualcosa io posso fare. Nel mio quotidiano, nel mio modo di vivere. Gandhi, Madre teresa, martin Luthe King, Giovanna d'Arco non hanno aspettato che le cose cambiassero per fare e buttarsi. Io non sono nessuno di loro ma nel mio piccolo non mi pongo limiti... Che ne dici?

    RispondiElimina
  5. Ciao....,se fossi stata quì,ti avrei abbracciata...
    Capisco perfettamente quello che provi e sono anche convinta che come tè,ci siano anche altre, tantissime persone,uomini e donne,che la pensano allo stesso modo!E'solo che per tutto questo tempo ci hanno fatto credere il contrario!Televisione,giornali ecc.
    fanno credere che la maggior parte delle persone siano false,menefreghiste,disoneste ecc...ma non è vero..semai è il contrario,è la minoranza che è così,il problema è che si trova al governo,di qualsiasi colore politico,perciò dovremmo solo ricordarcene quando andiamo a votare.....

    Un abbraccione,ciao Sonia

    RispondiElimina
  6. Soffro spesso di mal di fegato per TUTTI questi ed altri motivi. Io in questo sistema non ci sono mai stata ma sono dentro la società e ci voglia stare, non ai bordi e neanche immersa nel qualunquismo. Fa fatica lottare. Fa molta fatica. I furbi sono più forti ma io non credo che i giusti saranno mai veramente vinti. Non credo nelle favole e non sogno di cambiare il mondo ma credo che ognuno di noi possa incidere significamente sul proprio mondo, sulla qualità della sua vita e di quanti ha intorno. Una impegno che vale la pena, anche quando si fa troppo pesante. Passata la rabbia e lo sconforto naturali, ti accorgerai che non solo non vorresti essere diversa da come sei ma soprautto non sei sola. un abbraccio

    RispondiElimina
  7. @@@Grazie Occhi (mi piace chiamarti così anche se hai un bellissimo nome vero!)
    MA le persone al potere (politico ed economico) non si guardano in giro mentre viaggiano? Non vedono e sentono niente? Non hanno figli che vivono nel mondo reale ? Come fanno ad essere così distanti dalla realtà?
    Come possiamo fare la rivoluzione?

    @@@Denise sì sfogarsi fa bene e ti aiuta a rivalutare un po' le tue parole.

    @@@GAIA: educare quattro figli è il lavoro migliore del mondo, il più importante. Perché non viene riconosciuto dalla società?
    Spero anche io di non diventare Don Abbondio...

    @@@Palmy carissima, secondo me le persone che citi non guardavano la tv né leggevano i giornali, hanno agito nel loro piccolo con talmente tanta convinzione che poi il loro pensiero si è diffuso a macchia d'olio. Ma sono persone speciali, vissuti in epoche e luoghi diversi dalla nostra, meno assuefatte. Perché noi non percepiamo di non essere liberi, abbiamo da mangiare e bere, un tetto sulla testa e debiti a sufficienza per comprarci quello che ci piace.

    @@@Pamirilla, so di non essere sola e soprattutto che c'è qualcuno che fa tantissimo per migliorare il mondo ma quello che non riesco ad accettare è il fumo negli occhi che continuano a metterci e il fatto che chi ha il potere (politico ed economico) non si renda conto delle reali necessità della gente. Mi imbestialisce!

    @@@A chi riesco,come Sonia, rispondo personalmente ma a quasi tutti mi esce no reply...non capisco perché

    RispondiElimina
  8. Non so, io sono tenace sarà per questo che non mollo mai. Chissà.

    RispondiElimina
  9. La voglio la rivoluzione. Ma non con la lotta-pugno-alzato. Non serve a nulla. La rivoluzione, secondo me, si fa con le scelte, con la cultura, con l'adottare atteggiamenti nuovi, meno "mafiosi", in un certo senso. Adottare il merito, dare spazio al diverso, agire su se stessi. Coinvolgere e far conoscere, attraverso l'esempio, il proprio messaggio diverso.
    Mettere in regola le badanti, fare i contratti regolari d'affitto, permettere alle eprsone che lavorano per noi, se mai ne avessimo, di avere una vita dignitosa. Essere generosi con gli altri, imparare il perdono.
    No, non sono cristiana intesa come clericale. Disprezzo la Chiesa così com'è ora. La rivoluzione parte da noi.

    RispondiElimina
  10. E Giulia mi scrive questo http://giulinelpaesedelriciclo.blogspot.com/2010/11/mentre-leggevo-alchemilla-mi-sono.html

    RispondiElimina
  11. Non so da che parte cominciare. Ci sarebbe così tanto da dire!
    Ma la prima cosa che mi viene da dire è "Non scoraggiarti" perchè penso che le cose cambieranno. Già si intravedono i primi raggi di una nuova alba. Questo sistema politico ed economico è insostenibile, imploderà su se stesso prima o poi e io non ho paura delle conseguenze perchè so che, in un modo o nell'altro, mi arrangerò perchè già adesso vivo con poco e di poco. Ci sono tante, tantissime persone come te, come me, come tutte le belle persone che hanno commentato questo post e tante tantissime non le conosciamo.
    Non è vero che ci indignamo senza fare niente: abbiamo dei figli e li educhiamo a dei valori che poi, quando saranno grandi, trasmetteranno a loro volta e i nostri figli sono gli adulti di domani. Questa è già una cosa, forse piccola, ma è un seme che svilupperà una grande pianta.
    Io vedo molti segni del cambiamento e sono ottimista.
    Certo, poi vedo anche un impressionante imbarbarimento in moltissime cose: la politica (dove non fanno altro che insultarsi senza costruire niente), nella TV (guarda qui stendiamo un velo pietoso), nei giornali (idem), nell'arte e nella cultura (messa ai margini), nela scuola (dove escono ragazzi che spesso non sanno parlare nemmeno l'italiano), nella società in generale (dove vige la legge della giungla) e potrei continuare all'infinito... ma non dobbiamo arrenderci o mollare perchè come noi sono tanti e prima o poi si dovranno accorgere di noi.
    Un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
  12. Penso anche io che tu abbia ragione, ma come hanno già detto prima di me, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa, quanto meno non arrenderci e non chinare il capo come vorrebbero i "grandi-che grandi non sono".
    Il vivere quotidiano controcorrente, l'educazione dei figli, i consumi consapevoli, l'informazione non pilotata ... possono avere un peso politico. L'importante credo sia non avvilirsi e soprattutto aprire le menti e trasmettere VALORI ai figli, che saranno i cittadini di domani.

    RispondiElimina
  13. La mia rinuncia a leggere quotidiani e guardare telegiornali ormai risale a qualche anno fa.
    Anche io ho deciso che il mio operare (perchè a quello non rinuncio) avrà dei confini. La mia attenzione è al territorio, alla zona in cui vivo. Le mie forze, le mie capacità voglio concentrarle qui. Allora non manderò mia figlia in una scuola media lontana perchè quella del nostro bacino d'utenza è considerata a rischio bullismo. Mia figlia andrà qui a scuola e io mi darò da fare qui e ora per migliorare le cose. Nel nostro piccolo, come dicevano anche altre amiche nei commenti.
    Capisco il tuo sfogo!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  14. @Grazie ragazze.
    Certamente come genitori abbiamo un grande potere ma anche chi non è genitore e ha a che fare con bambini e ragazzi ha un grande potere.
    E anche nel nostro ambiente possiamo esercitare il nostro potere. Forse è da qui che devo ripartire.

    RispondiElimina
  15. ti capisco...come ti capisco..queste crisi mi son prese mille volte...finchè ho deciso di spegnere il televisore, e dare energia al positivo....non andare tanto contro qualcosa, ma verso la sua alternativa. Altrimenti vengo sopraffatta e mi blocco completamente.

    RispondiElimina
  16. Capisco lo sfogo (e condivido la rabbia) ma se spegni internet come fai a leggere i blog che ti danno speranza?
    Coraggio Alchemilla!

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.