lunedì 19 settembre 2011

IL COPERCHIO DEL MARE - Banana Yoshimoto (2004)

Una trama molto semplice e lineare: Mari dopo l'Università sente forte il desiderio di aprire un chiostro di granite (di cui è ghiotta), dopo una vacanza in un'isola del Sud dove le piacerebbe vivere capisce che l'unico posto in cui deve stare per stare bene è il suo paese d'origine a Izu. Il suo paese però, a causa della continua diminuzione dei pesci e dei coralli nel mare, ha perso il suo splendore, i turisti sono sempre meno e anche le attività. Questo mette molta tristezza a Mari. Aprendo il chiostro vuole contribuire alla rinascita del suo paese.
Durante l'estate, appena aperto il chiostro, la madre le comunica che verrà a passare l'estate con loro la figlia di una sua amica, Hajime, molto provata dalla morte della nonna a cui era profondamente legata.
Mari è un po' preoccupata dal fastidio che questa visita le potrebbe dare, invece, immediatamente, scopre una profonda affinità con questa ragazza e invece, oltre ad essere d'aiuto per Hajime, si troverà ad essere rinfrancata e stimolata dalla presenza di questa giovane ragazza.
Hajime è molto triste e sofferente, magrissima, mangia pochissimo, la notte piange ma di giorno è una compagna con cui scambiare molte idee sulla vita, nuotare nel mare, osservare i pesci, passeggiare nella natura, fare lunghe passeggiate, fermarsi a  bere il the sotto il salice. Inoltre Hajime aiuterà Mari nel chiostro di granite.
Il chiostro di granite prepara, con il ghiaccio tritato a mano, solo quattro gusti, poco zuccherati e poco colorati ma decisamente apprezzati, e un buon caffè espresso, difficile da diffondere. Ma l'impegno di Mari e la sua perseveranza vengono premiati da pochi ma continui e soddisfatti clienti. Mari non cerca il guadagno non vuole espandersi, vuole una vita semplice.
"Sì...sì, lo capisco. Le ricordo, però, che a questo mondo sono ancora molte le persone come noi che non riescono a tenere il passo con la vostra frenesia. Noi vogliamo soltanto condurre una vita a misura d'uomo."
Lo stesso Hajime che si inventerà un lavoretto, dando anima ad alcuni strani disegni di Mari, creando dei pupazzi.
"Per me non è un problema seguire il corso del destino. Qualunque sarà il luogo dove mi condurrà, sono sicura che riuscirò a trasformarlo in un bel posto, e continuerò a crearmi dei ricordi."
La semplicità di questo romanzo è (per assurdo) straordinaria. Le idee delle ragazze, le loro parole, valgono un manuale di vita. Anzi è molto di più: è un abbraccio, un sorriso. E' l'essenza, l'amore. C'è la fiducia, la pazienza e anche un poco di sana rassegnazione.
"Molti sono gli eventi incerti in questo mondo, ma per noi sarebbe troppo doloroso pensare costantemente alla cosa. Così gli déi hanno fatto in modo che i nostri corpi durino soltanto fino a che ci è possibile restare con la testa fra le nuvole, in modo da non dover pensare troppo.
Le nostre menti non sono in grado di comprendere la maniera in cui la compassione e l'indifferenza si equilibrano a vicenda, è una faccenda più grande di noi. Così grande, che l'unica cosa che ci riesce di fare è continuare a nuotare nella quotidianità, a stupirci e ad accettare la realtà che ci troviamo davanti."
Mi ha lasciato a bocca aperta la forza che chi racconta, è scritto in prima persona, prende dalla natura e la descrizione delle piccole cose.
"La biancheria si asciugava ogni secondo di più. Assorbendo quella magnifica energia mattutina che abbondava tutt'intorno, ogni angolo di tessuto esposto alla luce si seccava per bene e prendeva un buon profumo."
L'amore per il mare, poi, mi ha messo i brividi, tanto lo condivido.
Mi piacciono molto i pensieri scritti in corsivo, solo con il cambio di scrittura, mi sembra di vivere, di sentirli davvero. Mi ha molto colpito la descrizione dell'isola e quella del paese. Ho apprezzato i pensieri sul denaro.
"Un flusso improvviso di soldi provenienti dall'estero aveva spazzato via tutte le idee graziose della gente del paese, assieme alle cose, piccole ma importanti, che avevano fatto negli anni."
"Credo che se uno ha una famiglia, e una quantità normale di faccende da sbrigare al giorno, insomma se non si sente solo a dover affrontare il mondo esterno, i soldi non siano poi così importanti. Quando invece nella vita manca qualcosa, o se ci sono problemi con gli affetti, allora il denaro diventa una questione di primaria importanza."
A tratti la scrittura pare infantile.
Sono tutti così i libri di Banana? Adorabile, delizioso, magico.

Izu
Leggendo questo libro ho avuto la sensazione che vi fossero racchiusi tutti i miei pensieri:

"Mi chiedevo anche se avessimo conseguito qualcosa in cambio di ciò che avevamo perduto.
La vita non era diventata né più sicura né molto più comoda. Come dei forsennati avevamo semplicemente costruito un numero spropositato di strade, scaricato le acque nere nel mare, riempito le coste di tetrapodi, cementificato un argine dopo l'altro. Avevamo percorso la vita più semplice, senza usare la testa o riflettere su quello che avremmo perso per sempre."

"Se si fanno dei progetti concreti, se si coltivano le proprie ambizioni, se ci si dà da fare con umiltà, se si aguzza l'ingegno, i sogni diventano realtà.

Si possono dare alla luce anche cose che non hanno mai avuto una forma in questo mondo, e le si può far crescere nel tempo.

Noi esseri umani abbiamo una forza incredibile. Una forza che non verrà mai meno, nonostante ci sia qualcuno che faccia di tutto per disperderla, contenerla e sopprimerla."

Altre parole
Altre note


Titolo Originale: 海のふた - Umi no futa, Traduzione di Alessandro Giovanni Gerevini


2 commenti:

  1. bellissime le citazioni di questo libro. Non ho mai letto nulla di questo autore.

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  2. E' il primo libro che leggo e credo non sarà l'ultimo!

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