domenica 30 ottobre 2011

Una voce dal lago - Jennifer Donnelly (2003)

Questo romanzo è inserito in una collana per ragazzi dai dodici anni. Ho amato talmente tanto il successo di questa autrice, I giorni del tè e delle rose, che ho deciso di non farmi influenzare e iniziarne la lettura senza pregiudizi. Si tratta, infatti, di un romanzo perfetto per le sognatrici come me, una storia e una protagonista che richiamano "Piccole Donne" e "La Casa nella Prateria".
Sembra un romanzo realmente scritto cent'anni fa: è evidente che l'autrice si è nutrita di letteratura di fine ottocento e che ha fatto numerose e accurate ricerche per realizzare questo lavoro.
La protagonista (il libro è scritto in prima persona), Mattie, ha un amore viscerale per le parole e per il loro uso. Scrive racconti e ogni giorno apre il vocabolario, prende una parola, e durante la giornata la impara, la utilizza in varie frasi per farla sua.
Ha un grande amico, Weaver, che condivide questa sua passione, si sfidano a chi conosce più sinonimi!
La scelta delle parole è curata e metaforica, perché ogni parola ha un senso collegato agli avvenimenti o ai sentimenti di quel capitolo, che ha come titolo proprio la parola del giorno.
"Spigolare, la mia parola del giorno, è una bella parola. Antica ed evocativa, mansueta. Ha un significato semplice: raccogliere le spighe rimaste sul campo dopo la mietitura, e poi ci sono altri significati, uno dentro l'altro, come le immagini in un prisma. E' un termine tecnico dell'agricoltura, ma si adatta anche a persone diverse dai contadini. Zia Josie non ha mai messo piedi in un campo in vita sua, però è una spigolatrice: scava tra gli avanzi della vita altrui, vuole indizi, pettegolezzi, cerca notizie interessanti, per mettere insieme abbastanza informazioni da imbastire una storia."
Amano la letteratura anche se non hanno molte possibilità di accedervi.
"Me ne stavo lì in piedi, immobile, come in trance, il secchio ai miei piedi, ad ascoltare le parole diventare frasi e le frasi diventare pagine e le pagine diventare sentimenti e voci e luoghi e persone."
Mattie prende i libri in prestito dalla minuscola biblioteca che si trova sulla barca dell'uomo che passa a vendere i prodotti in arrivo dalle città e ad acquistare i prodotti della gente del paese. Mattie è felice quando prende "La casa della gioia" di Edith Wharton appena arrivato.
"E' bello mettere le mani su un libro nuovo prima degli altri. Quando le pagine sono ancora bianche e pulite e il dorso non ancora staccato. Quando ancora profuma di parole e non dell'acqua di viola della signora Higby, del pollo fritto della mamma di Weaver o del linimento di zia Josie."
Foto acero da zucchero (sugar maple)

Mattie, dopo la morte della madre e la partenza del fratello maggiore, deve aiutare il padre a gestire la fattoria e la famiglia, composta da altre tre sorelle più piccole, Abby (buona e generosa, dolce e sensibile), Lou (maschiaccia e ribelle che soffre più di tutte il distacco del padre)e Beth, più piccola, vivace e curiosa.
Weaver, orfano di padre, vive con la madre che lavora duramente e incessantemente per garantirgli un'istruzione e un futuro; Weaver è l'unico ragazzo nero del paese, il primo nato libero dopo anni di schiavitù.
"Weaver dice sempre che la libertà promette molto di più di quello che poi realmente dà" 
Una visione di dove si trova la zona in cui è ambientata la vicenda

Gemme di Felce


Si racconta dell'inverno duro e freddo e della speranza, che insieme alla fatica, la Primavera porta con sé.
Si parla molto della vita nella fattoria: si racconta dell'aratura dei campi, della raccolta dello sciroppo d'acero, della raccolta delle gemme di felce che sono buonissime da mangiare per tutta la famiglia, del grano saraceno che cresce ovunque; delle mucche e dei loro vitelli, del latte, del burro, di tutto quello che comporta la vita di un agricoltore e allevatore.

La storia si svolge nello stato di New York, nei North Woods, al confine con il Canada. Si tratta della zona degli Adirondack, zona ricca di numerosi laghi. Mattie vive a Eagle Bay, nei pressi del Quarto Lago (fourth lake, si sa che gli americani non hanno molta fantasia, in fatto di nomi).

E' ambientato all'inizio del novecento e prende spunto da un fatto realmente accaduto: l'omicidio di una ragazza, Grace Brown,  nel Big Moose Lake nel 1906. E' possibile leggere il racconto del fatto reale qui e qui.
Fourth Lake, presa da qui.

Mattie e Weaver sono gli unici del paese che continuano a frequentare la scuola, a sedici anni, perché si stanno preparando per l'Università. Entrambi otterranno l'ammissione alle scuole prescelte.
Weaver andrà alla Columbia mentre Mattie è stata accettata al Barnard College ma, nonostante la borsa di studio, non ha i soldi per i libri e il viaggio, e suo padre non vuole darle il permesso.
"Chi ha sentito una mucca gridare sa perfettamente cosa si prova ad avere qualcosa di nuovo e bellissimo, e poi vedere che ti viene bruscamente portato via."
Per un po' Mattie ha sperato che sua zia Josie, ricca ma insensibile, avrebbe potuto prestarle i soldi, oppure il fratello del padre, che glielo aveva promesso ma poi era scomparso.
"-Ti sbagli, zia Josie-pensai.-Non è orgoglio quello che provo. E' un altro peccato.-Il peccato peggiore di tutti, perché gli altri sono immediati, violenti e impetuosi. Ma questo è un peccato che ti entra dentro e ti divora piano piano. E' l'Ottavo Peccato Capitale. Quello di cui Dio si è dimenticato.
La speranza."
Foto presa qui 
Il padre di Mattie ha sofferto molto per la morte della moglie e si è chiuso in se stesso, allontanando le figlie che, invece, lo amano molto e soffrono per questo cambiamento. Leggendo questo romanzo mi sono resa conto di quanto sia difficile anche essere duri e bruschi: trattenere un abbraccio non è più facile che darlo.
In un episodio il padre sfoga la rabbia per la fatica e i soldi che non bastano mai contro Mattie che ha comprato un quaderno, dandole uno schiaffo molto forte, che entrambi non dimenticheranno per molto tempo. 
Infatti Mattie ne approfitta per convincere il padre a tenere per sé due dollari della paga settimanale che riceve  per il lavoro al Glenmore Hotel, dove passerà l'intera estate insieme a Weaver e ad altre amiche, tutte impiegate nell'hotel. Inizialmente Mattie desiderava poter svolgere quel lavoro per guadagnare i soldi per gli studi ma siccome il padre deve acquistare un nuovo mulo, ne potrà tenere solo una parte che non basterà sicuramente per realizzare i suoi sogni...
"Per averla vinta contavo sul fatto che si sentisse ancora in colpa per avermi picchiato, e avevo ragione. E' possibile trarre vantaggio da tutto ciò che succede, anche se sulle prime sembra impossibile." 
Il Glenmore, l'hotel in cui è parzialmente ambientata la vicenda, esiste ancora, adesso è un bar ristorante
 La passione di Mattie è ardente: scopre la biblioteca della sua insegnate, la signorina Wilcox, che la sostiene e la incoraggia. E accetterà di aiutarla nella sistemazione, per poter guadagnare qualche soldo e passare del tempo tra i libri che la signorina Wilcox le presta volentieri. Parlano anche del senso dei romanzi e del fatto che Jane Austen, secondo Mattie, menta, perché esistono due tipi di romanzi:
"I primi ti mostrano la vita come tu la vuoi vedere, con i cattivi che vengono puniti per le loro malefatte e l'eroe che si rende conto di quanto sia stato stupido e sposa l'eroina e tutto è bene quel che finisce bene. Come Ragione e Sentimento e Persuasione. I secondi, invece, mostrano la vita come realmente è. Per esempio in Huckleberry Finn, dove il papà di Huck è un ubriacone buono a nulla e Jim soffre veramente. I primi ti fanno sentire allegro e soddisfatto, ma sono i secondi a scuoterti."
Mattie scoprirà che la sua amata insegnante è una poetessa che ha scritto delle poesie considerate oscene per il fatto che invitano la donna alla libertà, Emily Baxter, il suo nome. Emily le consiglierà molte letture, da tenere nascoste, come Thérèse Raquin di Emile Zola, Tess dei D'Urbervilles di Thomas Hardy, Nostra sorella Carrie di Theodore Dreiser, La giungla di Upton Sinclair, Foglie d'erba di Walt Whitman, Canti dell'innocenza di William Blake e le poesie di Emily Dickinson.


Mattie è molto amica di una ragazza, Minnie, che si è recentemente sposata ed è in attesa del primo figlio. Si trova da lei proprio durante il parto (si riveleranno essere due gemelli) : è una descrizione molto intensa quella del parto, un momento di paura e riflessione per Mattie che arriverà a pensare:
"Mi chiesi se fosse meglio possedere le cose di Minnie o possedere parole e storie. La signorina Wilcox aveva i libri, ma non una famiglia. Minnie aveva una famiglia, ma quei due bambini le avrebbero impedito di leggere per molto tempo. Qualcuno, come zia Josie e Alvah Dunning, l'eremita, non aveva né amore né libri. Non conoscevo nessuno che avesse entrambi."
Foto presa da qui
 A proposito della vita di Emily Dickinson che non si è mai sposata né ha lasciato la casa del padre, confrontata con quella di Minnie a poche settimane dal parto, con la casa da seguire, i pranzi da preparare, i bambini da allattare e il marito da accontentare, Mattie fa questa riflessione molto cruda e realistica, sicuramente per quel tempo, ma a volte ancora valida ai nostri giorni:
"E fu così che capii perché non si erano sposate. Emily, Jane e Louisa. Lo capii e ne fui spaventata. Perché sapevo anche cosa volesse dire sentirsi soli, e non volevo sentirmi sola per tutta la vita. Non volevo rinunciare alle parole. Non volevo essere costretta a scegliere tra l'una e l'altra; o scrittrice e sola, o moglie ma senza parole. Mark Twain non fu obbligato a scegliere. Neanche Charles Dickens. Né John Milton, anche se devo ammettere che se avesse scelto diversamente avrebbe reso la vita più facile a migliaia di studenti."
Il capitolo Gra-vi-da è spettacolare: Mattie che è combattuta fra questi due desideri.
Mattie infatti si è fidanzata con Royal un bel ragazzo, molto affascinante e innamorato dell'agricoltura. E' bellissimo questo capitolo perché lei ragiona sulla poesia mentre Royal le parla di agricoltura incessantemente.


Mattie lavorando al Glenmore conosce Grace e il ragazzo che sta con lei, li sente litigare e si accorge che Grace chiama Chester colui che si è registrato con un altro nome. Inoltre Grace le consegna delle lettere da bruciare. Quando la ragazza viene trovata annegata nel lago, per una serie di coincidenze, Mattie non riesce a mantenere la promessa e si ritrova anche a leggere queste lettere e a capire quello che può essere successo: Grace era incinta, Chester non la voleva sposare e l'ha uccisa.

Foto presa da qui.

Mattie decide di fare alcune scelte importanti, che coinvolgono altri personaggi della storia. Attenzione questo è il finale.

Dei soldi guadagnati negli ultimi mesi Mattie decide di darne una parte a Emmie Hubbard per pagare i suoi debiti con le tasse e impedire che le venga portata via la proprietà. In questo modo potrà continuare ad ospitare anche la mamma di Weaver, Aleeta, a cui dei disgraziati hanno bruciato la casa per punire Weaver che li aveva mandati in prigione. Da quando Aleeta si è trasferita da lei Emmie è cambiata, ha più dignità e si impegna a curare la casa, i sette figli e non è più necessario che accontenti il suo vicino di casa perché con l'aiuto di Aleeta riesce anche a guadagnarsi da vivere.
Dà al padre la parte che manca per pagare il mulo.
Dà a Weaver un po' di soldi che serviranno per il viaggio alla Columbia e le prime spese, almeno potrà andare all'università e diventare quello che merita di essere, visto che quei mascalzoni che hanno bruciato la casa hanno anche rubato tutti i soldi risparmiati dalla madre.

E Mattie cosa farà? Rispedisce a Royal l'anello di fidanzamento e con i pochi soldi che le sono avanzati parte per New York dove verrà ospitata dalla sorella della signorina Wilcox. Dovrà trovarsi un lavoro per mantenersi gli studi. Ma intanto è partita....

Potrei scrivere ancora tante parole su questo romanzo, ci sono altri personaggi, altri episodi...Spero che non sfuggano dalla mia mente.

Titolo Originale: A Northern Light (A Gathering light, per il Regno Unito)

Letto e recensito in poco più di 24 ore.

1 commento:

  1. Buongiorno Alchemilla, approfitto sempre dei post sui libri, soprattutto quando si tratta di suggerimenti personali e veri. Avrei voluto scrivere la mia opinione anche su Susanna Tamaro, della quale seguo anche le vicende di conversione green, ma ho dovuto abbandonare ieri "và dove ti porta il cuore"; lo avevo già letto e mi era piaciuto molto; l'ho di nuovo riapprezzato ci mancherebbe altro, almeno fino al punto in cui ho letto, ma in questo momento non posso leggere un qualcosa velato di malinconia; ho bisogno di ottimismo!
    Ho già appuntato invece il nome di questa scrittrice che però, non risulta nuovo...forse la confondo con un'attrice? Inoltre, mi piacciono i paesaggi; per me è fondamentale la scelta e la descrizione del luogo. Ho bisogno dellìaffinità tra il protagonista ed il luogo in cui si svolge la scena. Magnifico diventa se, ho già visto quei luoghi, come ad esmpio, il Romanzo di Ferrara o il Giardino dei Finzi Contini di Giorgio Bassani o quel libro stupefacente quale è L'ombra del vento; ho potuto seguire infatti il personaggio tra le vie di Barcellona.....superlativo!
    Fr

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