lunedì 7 novembre 2011

Salvare la tua famiglia

Ho appena terminato questo libro "30 consigli in 30 giorni per salvare la tua famiglia" di Rebecca Hagelin.
Confesso che mi è piaciuto parecchio, anche se in alcuni parti è intriso di moralismo.
Ci sono però alcuni consigli e intuizioni veramente validi, lo consiglierei a chiunque sappia cogliere il meglio di quanto vi è scritto!
Per esempio che "mai e poi mai rimpiangerete il tempo trascorso con i vostri figli".
Parte con parole molto forti che servono a smuoverci e a convincerci a non lasciarci andare alla disperazione e a quel "ormai è troppo tardi" che spesso ci blocca completamente.
"Flagellarsi senza fine sugli errori passati può derubarvi delle incredibili bellezze e delle opportunità che il presente vi offre."
Rebecca ci convince a non aver paura del mondo se siamo disposti ad impegnarci, perché "è nelle nostre case che dobbiamo insegnare ai nostri figli valori solidi affinché, nel momento in cui dovranno confrontarsi, fuori dalle mura domestiche, con messaggi dannosi, potranno riconoscerli come tali e sapranno come rifiutarli.
E' essenziale che capiscano che la nostra battaglia non è contro di loro ma contro altri adulti."
Ci sono esattamente trenta capitoli con in ognuno un impegno da prendersi. Non mi ha demoralizzato questa lettura, come spesso accade con testi di questo genere, mi ha invece stimolato in alcuni punti e consolato in altri.
Mi è piaciuto molto il capitolo sul SILENZIO: la necessità di richiedere a se stessi e ai propri figli di avere un momento di silenzio durante la giornata, momento in cui non si è disturbati da mass-media e videogiochi vari, né da musica o chiacchiere, ma ci si può riposare, oppure leggere, oppure restare in attesa di qualche ispirazione...
Anche la differenza tra principi e preferenze mi è sembrata molto azzeccata. Ci sono principi sui quali non transigere ma ci sono nostre preferenze sulle quali non è il caso di imputarsi troppo, logorando il rapporto.
Ricordo di aver letto da ragazza "La chiave nella porta" di Marie Cardinal che aveva lasciato un segno dentro di me: quella mamma che lasciava sempre la possibilità agli amici dei figli di entrare nella loro casa. Rebecca dice proprio questo "Rendete la vostra casa invitante, accogliente e divertente!", che ci sia sempre qualcosa da mangiare e il sorriso per accogliere gli amici dei figli, anche e soprattutto in età adolescenziale.
Rebecca dedica molto spazio alla televisione: è fondamentale tenerla sotto controllo. Lo stesso vale per internet. Niente computer e tv in camera dei ragazzi. Su questo punto mi trova pienamente d'accordo: una televisione per casa è più che sufficiente!!!
Naturalmente insiste sull'esempio. Come darle torto? E' tutto qui: siate un modello di onestà e verità; se vedete o sentite qualcosa di sbagliato, fatevi sentire; fatevi vedere leggere pubblicazioni di qualità; dimostrate sportività; siate pronti ad ascoltare; se sbagliate, chiedete scusa; non brontolate; imparate a perdonare e poi a dimenticare; badate alle maniere...
E di seguito vi metto alcuni consigli pratici:
  • Dimostrate il vostro amore a vostro figlio, anche fisicamente, ogni giorno.
  • Quando eliminate qualcosa (ad esempio tv), sostituitelo con qualcosa di migliore.
  • Rispettate la maturità di vostro figlio (non trattatelo come il fratello minore, ma nemmeno come quello maggiore).
  • Coinvolgete i vostri figli nelle conversazioni.
  • Ridete, tanto.
  • Quando le lacrime rigano il volto di vostro figlio, asciugatele sempre. Fatelo con tenerezza e umiltà.
  • Non uscite mai, e per nessuna ragione, dalla stanza sbattendo la porta, furibondi. Ricordatevi che voi siete gli adulti!!!
  • Se vostro figlio si chiude in camera, lasciategli il tempo di calmarsi, poi bussate per parlare con lui. Non lasciate mai che vostro figlio esca di casa arrabbiato, né che il sole tramonti sulla sua, o vostra, rabbia.
  • Scusatevi con vostro figlio quando vi accorgete di avere sbagliato.
  • Non rifiutate mai il vostro perdono e la vostra benevolenza.
  • Stabilire delle norme e attenersi ad esse, non importa quanto siete stanchi.
  • Guardate la televisione con i vostri figli.
Questa è, giustamente, solo una sintesi. Io credo che tra un po' prenderò ancora questo libro per rileggerlo da capo perché sono certa che riuscirò a trarne ancora qualche stimolo per continuare la mia missione educativa...e sperando di aver migliorato in qualche punto in cui sono piuttosto carente!

16 commenti:

  1. ti ringrazio molto....alcuni cose possono sembrare..."ovvie" ma sono le piu' importanti ed e' molto incisivo vederle scritte e riassunte...perche' a volte rischiamo di dimenticarle

    RispondiElimina
  2. Sembra una lettura interessante. Questo tipo di libri può aiutare ad affrontare la quotidianità! Grazie del consiglio!

    RispondiElimina
  3. Il tuo riassunto mi ha incuriosito. L'aspetto della tv lo sostengo anche io, ho fatto una tesi sul rapporto tv-effetti sui bambini e vorrei dare il mio esempio a mia figlia: ho ridotto il numero di tv a due e fra poco ne rimarrà solo una in casa (gradualmente per farlo accettare non tanto a lei che è piccola e non la guarda ancora, ma agli altri membri della famiglia). Grazie per lo spunto interessante, buona giornata!

    RispondiElimina
  4. Penso anch'io che non bisogna dare per scontate certe cose che troppo facilmente sembrano ovvie, salvo poi accorgersene quando le perdiamo...

    RispondiElimina
  5. Mi piace questo libro e mi sono promossa a pieni voti direi che questi concetti cerco sempre di metterli in pratica!

    RispondiElimina
  6. Davvero Elisabetta? Complimenti! Io nettamente rimandata a settembre...

    RispondiElimina
  7. ne parlerò a breve, dopo la discussione della tesi fra pochi giorni!ti aggiornerò!grazie!

    RispondiElimina
  8. complimenti Alchemilla scrivere e condividere ciò che ti sta a cuore e cercare di migliorarti è un esempio di grande maturità che si rifletterà positivamente sulle figlie. Ridere,sorridere insieme paga!!sempre

    RispondiElimina
  9. Grazie Magia4, i tuoi commenti sono concisi ma decisi! Grazie davvero!

    RispondiElimina
  10. Il silenzio, insieme alla sana noia, sono quanto di meglio si possa desiderare per un figlio nell'era degli stimoli ad ogni costo. Anche il resto del libro sembra molto interessante, grazie!

    RispondiElimina
  11. Mi è piaciuto tantissimo lo spunto sul chidere perdono ai figli quando ci si accorge di avere sbagliato: niente male come dimostrazione di "amore alla pari".
    Grazie della segnalazione, merita veramente momenti di riflessione.

    RispondiElimina
  12. tutte semplici riflessioni che spesso dimentichiamo, fa bene leggerle e ricordarsi e sforzarsi di metterle in pratica!
    ciao
    simonetta

    RispondiElimina
  13. Ma "salvare" da che? Qual è il pericolo? In un primo momento pensavo che tu stessi correndo il rischio di divorziare.
    Quanto alle tue "carenze" di madre... permettimi di dubitarne.

    RispondiElimina
  14. Sei la mia voce fuori dal coro! Salvare da...me?

    RispondiElimina
  15. ...leggendo questi consigli mi veniva da pensare che concordo, che penso le stesse cose...è vero, ma poi mi sono chiesta, ma riesco a metterli in pratica? perchè il difficile, la prova del fuoco è proprio nel momento in cui attuare i propositi, quando magari si è arrabbiati, o stanchi...quindi è sempre utile soffermarsi a pensarci un pò su, grazie degli spunti! -luci di mammanelbosco-

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.