venerdì 23 dicembre 2011

Emma - Jane Austen (1815)

"Emma" di Jane Austen rappresenta uno splendido esempio di come uno scrittore di talento sappia interessare il lettore senza raccontare nulla di particolarmente significativo. La maestria di Jane Austen viene apprezzata addirittura da duecento anni! Jane Austen è la regina delle conversazioni: riesce a scrivere pagine e pagine di conversazione tra due o più personaggi e all'interno di queste inserire la storia, senza che sia evidente che lo faccia apposta per quello. In un'epoca in cui se non si parla esplicitamente di sesso e di violenza non si viene nemmeno considerati, è confortante leggere un romanzo come questo e restarne affascinati nonostante la semplicità e linearità della storia che, però, riesce a trasmettere vizi e virtù della società del tempo, con garbo ma con efficacia. E' piacevole sapere che i romanzi di Jane Austen sono apprezzati ancora oggi da tantissime persone. E' un romanzo ricco di personaggi a cui è dato ampio spazio.


LA TRAMA COMPLETA

Emma Woodhouse è una ragazza giovane, bella, intelligente ed educata, oltre che in una posizione sociale favorevole. Vive con il padre che è un uomo fissato con la salute, le malattie, l'alimentazione e in continua preoccupazione per gli altri, ma Emma sa guidarlo e sopportarlo con pazienza e scaltrezza. Il signor Woodhouse è inoltre molto amato anche da tutti i suoi vicini. Questa situazione mi ha fatto pensare, ancora una volta, che è proprio come noi viviamo gli eventi che influenza la nostra vita, non gli eventi in sé. Io, mi son detta, non potrei sopportare un uomo come il sig. Woodhouse, invece Emma accoglie con amore ogni sua imperfezione e non si lascia rovinare la vita dal suo carattere.

Foto presa qui. Questa potrebbe essere l'Highbury
immaginaria di Jane Austen
Emma è rimasta orfana di madre ed è stata cresciuta con amore, dedizione e preparazione dalla sua istitutrice la signorina Anne Taylor che si è poi felicemente spostata diventando la signora Weston. Mi è piaciuto molto questo personaggio: buona, socievole, comprensiva  e felice. Anche il marito, il signor Weston è un tipo allegro e ottimista. Una bella coppia che alla fine del romanzo ha avuto anche una figlia, per la gioia di tutti.
Emma ha una sorella, Isabella, che vive a Londra con il marito John Knightely e i cinque figli.
La loro descrizione è una parte che mi ha colpito molto all'interno del romanzo, breve ma curata e chiara.

"La signora John Knightley era una donnina graziosa, elegante, dai modi quieti e garbati, e dal carattere amabilissimo e affettuoso; totalmente dedita alla famiglia; moglie devota, madre adorante, e legata da così affettuosa tenerezza al padre e alla sorella che, se si escludevano gli altri più esigenti legami, un affetto più caldo sarebbe parso impossibile. Non scorgeva mai alcun difetto né in lei né in lui. Non era donna di grande intelligenza o intuito; e come somigliava in questo al padre, così aveva ereditato la sua natura; attenta alla propria salute, ansiosissima per quella dei figli, aveva molte paure e molte ansie, e dipendeva dal suo dottor Wingfield, quanto il padre dipendeva dal dottor Perry. Erano simili anche in una benevolenza che abbracciava tutti, e nell'abitudine di nutrire grande rispetto per ogni vecchia amicizia.
John Knightley era un uomo alto, molto intelligente, d'aspetto aristocratico; sempre più stimato nella sua professione, di abitudini casalinghe, rispettabile nella vita privata; ma aveva modi riservati che non gli consentivano di riuscire gradito a tutti; e gli accadeva di essere di malumore. Non aveva cattivo carattere, non essendo tanto spesso e tanto irragionevolmente imbronciato da meritare questo rimprovero; ma il carattere non era la sua perfezione più fulgida; e in verità, con una moglie che lo adorava, era impossibile che i suoi difetti non si aggravassero. L'estrema dolcezza del carattere di lei non poteva non danneggiare il suo. Aveva tutta la lucidità mentale e l'intuito di cui lei era priva, e gli accadeva di condursi in modo scortese o di fare osservazioni severe."

La Emma del film del 1996
Il fratello del cognato, il signor Knightley è un fidato e affezionato amico di famiglia, con il quale il signor Woodhouse si trova a proprio agio e con il quale Emma intavola frequenti conversazioni in cui c'è spazio anche per battibecchi e divergenze d'opinione. Il signor Knightley è l'unico che riprende il comportamento di Emma e l'unico che la spinge a rivalutare le proprie azioni e i propri pensieri.

Dopo il matrimonio della signora Weston, miglior amica e confidente di Emma, la ragazza trova in Harriet Smith, un'orfana molto ben educata che vive in paese, una sostituta, non per l'intelligenza e la perspicacia ma per la gentilezza e la gradevolezza, oltre che per la devozione nei suoi confronti. Si pone subito come obiettivo   di combinare un buon matrimonio per Harriet: prima la convince a non sposare Robert Martin, perché di una classe sociale troppo inferiore, seppure i due sembrino veramente innamorati, poi la persuade che il signor Elton è interessato a lei ed è un essere perfetto e superiore, con il risultato che Harriet si invaghisce veramente di lui, il pastore del paese, che invece è innamorato di Emma e che, quando lei lo rifiuta indispettita e accusandolo di averla tratta in inganno con il suo comportamento, se ne va per poco tempo lontano dal paese per tornare poi con una moglie, la signora Augusta Elton, veramente sgradevole, insopportabile e impicciona, anche meschina come il marito. Marito e moglie Elton sono i personaggi a me più sgradevoli del romanzo, anche loro caratterizzati ottimamente da Jane Austen.
La Emma della fiction BBC
A muovere un po' la vita del paese arriva Frank Churchill, il figlio del signor Weston, il quale però ha sempre vissuto con degli zii. Frank è un personaggio allegro e spiritoso, gioviale e socievole e attira subito la simpatia di tutto il paese, anche di Emma, non del signor Knightley. Inizialmente Emma pensa anche di esserne innamorata ma presto quest'idea svanisce in quanto la sua intenzione è di non sposarsi mai. Allora dirotta su Harriet, mirando a farli innamorare. Ma Harriet non ne ha la minima intenzione, a causa di un fraintendimento tra lei ed Emma che pare incoraggiarla verso un uomo migliore di lei, Emma pensa a Frank Churchill ma Harriet pensa ad un'altra persona.
Nemmeno Frank Churchill è di questa idea: anche se si mostra galante nei confronti di Emma e non manca occasione per starle accanto, quest'uomo è segretamente fidanzato con un'altra ragazza del paese, anche lei cresciuta lontana da lì, dalla famiglia Campbell, ma invitata a restare in paese per un lungo periodo, proprio in coincidenza delle tante attese visite di Frank Churchill che in passato mai erano avvenute. Questa donna è Jane Fairfax, nipote della signora Bates, anziana e silenziosa, e della signorina Bates, loquace al limite della sopportazione. Jane Fairfax è molto riservata, chiusa e sembra anche un po' supponente, invece è solo presa a controllarsi, soprattutto dalla gelosia per il rapporto tra Emma e Frank.
Quando si scoprirà il grande e segreto amore che lega Jane e Frank, i signori Weston sono preoccupati per Emma che credono innamorata del figlio, ma verranno felicemente smentiti e liberi di godersi questo momento mentre Emma resterà molto turbata per Harriet che presto le procurerà un turbamento ben maggiore. Emma scopre finalmente che Harriet non è minimamente innamorata di Frank bensì del signor Knightley e solo a quel punto Emma si renderà conto che non può sopportare che i suoi due amici si possano amare perché è lei ad essere innamorata di George Knightley.

Jane Austen
Harriet verrà mandata a Londra dalla sorella di Emma dove trascorrerà giornate piacevoli e avrà la fortuna di rincontrare il signor Martin che la chiederà ancora in moglie, e avrà finalmente una risposta positiva, con buona pace di Emma che potrà dedicarsi al suo nuovo amore. Anche il signor Knightley infatti, scoperto che Emma non ama Frank, trova il coraggio di dichiararle il suo amore che dura da tempo e che era la principale causa della sua antipatia nei confronti di Frank Churchill. Anche il problema di Emma, che non si sarebbe mai sposata per non lasciare solo il padre, viene affrontato con coraggio e decisione da Knightley che si propone di venire lui a vivere a casa loro, piuttosto che portare Emma e il padre nella sua proprietà, per non turbare troppo il padre tanto amato.
Tra Emma e Knightley non si sente una gran passione, ma certo si tratta di un amore già maturato sotto la protezione della loro forte amicizia.

Box Hill, nel Surrey, uno dei luoghi reali in cui è ambientato il romanzo. 

3 commenti:

  1. Sinceri Auguri di Buon Natale Cara Amica!
    Tornerò a leggerti al più presto!
    Un abbraccio. A prestissimo!

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  2. Hai inserito una versione di Emma della bbc...che mi sembra un'altra rispetto all'edizione che ho io...
    Ho letto tutti i romanzi di Jane Austen almeno due volte ognuno! Ultimamente mi sono riversata sui romanzi di Dickens. Mi è piaciuta particolarmente l'ultima versione della bbc della Piccola Dorrit.
    Buone Feste :)

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  3. Ciao,
    probabilmente tu hai Emma del 1996 mentre questa è del 2009. Non le ho viste ma rimedierò, anche se non sento più così forte il bisogno di vedere il film dopo aver letto il libro.

    Quest'estate ho acquistato parecchi libri di Dickens ma non li ho ancora letti...Ho letto solo il Canto di Natale e ho visto il film di Oliver Twist. Adesso cerco la versione della Piccola Dorrit!

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