giovedì 18 ottobre 2012

Campanelli d'allarme DSA

Sto frequentando un interessante corso per genitori con figli dislessici e con dsa.
Mi piacerebbe condividere con voi alcuni degli spunti che prendo a questo corso e vorrei cominciare proprio dai campanelli d'allarme che ci devono far pensare ad un disturbo specifico di apprendimento.
Questo significa che se nostro figlio presenta una o più delle seguenti caratteristiche dobbiamo tenere sotto controllo la situazione, parlarne con gli insegnanti e valutare la possibilità di fargli fare i test.
Dobbiamo invece evitare di pensare che sia un bambino lazzarone, pigro e svogliato. 
Un bambino che alle elementari non impara più o meno come gli altri, cioè senza una fatica eccessiva, è un bambino che ha bisogno d'aiuto non di botte, sgridate e umiliazioni.

Quindi se vostro figlio o un vostro alunno:

- Non sa copiare dalla lavagna
- Sembra farlo apposta
- Scrive in modo disordinato
- Si guarda in giro, giocherella, non finisce in tempo i compiti
- E' disattento quindi sbaglia
- E' svogliato e non sembra che la scuola gli interessi
- Si stanca facilmente
- Nonostante gli esercizi in più a casa, non fa progressi
- E' intelligente ma non rende come potrebbe
- E' sempre più chiuso e scostante
- Se vi dicono "Che sia troppo protetto a casa?"
- E' immaturo

Cercate di evitare di arrabbiarvi, lasciate perdere la preoccupazione eccessiva, accogliete le sue difficoltà e chiedete aiuto a persone più competenti di voi.
Scoprire la dislessia e tutti i DSA è una possibilità in più che date a vostro figlio, o ad un vostro alunno, di vivere serenamente la scuola e l'apprendimento.

6 commenti:

  1. Mio figlio presenta 2-3 di questi sintomi. E' intelligentissimo ma a scuola non rende, è disordinato, sbaglia in continuazione e si stanca troppo presto. Mi devo preoccupare secondo te? Ho parlato e straparlato con le insegnanti ma non sembra che la situazione migliori. A chi dovrei rivolgermi per maggiori indormazioni?

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  2. Non so quanti anni ha tuo figlio. Se è in terza elementare io chiederei alla scuola se possono somministrargli dei test che possono poi dare l'indicazione se recarsi dalla neuropsichiatra e logopedista per i test specifici dsa. Gli insegnanti non sono assolutamente preparati su questo argomento. Non ci sono corsi obbligatori, è a loro discrezione. Fare i test con la ASL è gratuito, ci vuole solo un po' di tempo e pazienza. Poi non è detto che lo sia, magari ha solo bisogno di più tempo per abituarsi ai ritmi della scuola, comunque anche se non è dislessico la neuropsichiatra potrà comunque dare indicazioni che lo possano aiutare.
    Se la scuola non è fornita di un insegnante specializzato puoi recarti direttamente all'Asl. Non è una perdita di tempo per nessuno, perché prima di fare tutti i test ne fanno uno che fa capire se andare avanti o no.
    Fammi sapere!

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  3. Posso riportare la mia esperienza, positiva a questo punto direi malgradi io viva in una zona poco sensibile ad alcuni temi. Mio figlio, adesso 9 anni è sempre stato un bambino molto attivo; per questo motivo, sin dall'asilo sono sempre stata contattata dalle insegnanti perchè stefano non collaborava, o non stava seduto o disturbava perchè voleva chiacchierare etc...etc...Mi sono immediatamente accorta che le insegnanti, malgrado la buona volontà, mi sottolineavano molto il concetto di disturbo della classe piuttosto che dell'apprendimento, fino ad arrivare a consigliarmi un sostegno. Dopo un periodo di tira e molla e dopo aver constatato che l'unico problema reale era un ritardo del linguaggio, tra l'altro in un bambino nato a novembre situato in una classe in cui glia ltri bambini erano nati da febbraio in poi, consigliata da una mia amica, MOLTO INTELLIGENTE, MOLTO SENSIBILE, MOLTO SVEGLIA E SOPRATTUTTO INSEGNANTE DI SCUOLA MATERNA ANCH'ESSA, mi sono rivolta privatamente ad una logopedista, qui in zona molto quotata. Questa logopedista ha immediatamente simpatizzato con il bambino ed ha fatto subito i test specifici, ed esclusao, al momento almeno disturbi da dsa, confermando invece un ritardo nella fonazione, perfettamente risolbile con dei cicli di logodepedia e supporto familiare integrato. Lei stessa mi ha consigliato di fare ulteriori test, anche di confronto presso la asl di frosinone. Ammetto che, al momemto ho mostrato poco entusiasmo ed il mio scetticismo è salito alle stelle, salvo ricredermi subito dopo. ho preso un appuntamento di carattere informativo, quindi senza ricetta presso la struttura pubblica e, miracolo miracolo, ho trovato due persone, ossia la logopedista e la psicologa infantile che mi hanno ascoltato e hanno subito voluto vedere il bambino per sottoporlo ai test specifici. Ho seguito a questo punto l'iter burocratico e dopo una serie di sedute, mi hanno dato le risposte che mi aspettavo; mio figlio aveva dei disturbi, carenze nella fonazione e altro di tipo linguistico colmabili nel tempo con opportuna terapia; in più, la sua vivacità, ed io da mamma, ne ero già convinta è qualcosa di caratteriale e non patologico. Ho riportatoil tutto alle maestre di base che, malgrado l'assenza di formazione in questo campo, mi sono venute incontro; altro miracolo miracolo. Ma la cosa bella e che mi ha sospreso è che le scuole della provincia di Frosinone, mi sembra incredibile, rientrano all'interno di un programma di screening, proprio per evidenziare patologie del linguaggio e del ritardo dell'apprendimento; in terza elementare infatti, sono proprio loro infatti ad eseguire gli stessi test sugli alunni. Quindi per Eniko, le consiglierei di rivolgersi alla asl della sua zona di competenza presso le strutture di "disabilità del linguaggio"

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    1. vorrei ancora spegificare che i primi 7 punti appartengono perfettamente a stefano, ma soltanto dopo i test effettuati e soltanto con il tempo ho potuto verificare che i suoi progressi in ritardo sono afferibili al carattere piuttosto che ad una patologia, quindi sottolineo l'obbligatorietà in caso di dubbio, di rivolgersi a persone qualificate e soprattutto l'esecuzione dei test specifici.

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    2. Sì perché una volta tolto il dubbio ci si può comportare di conseguenza e non si rischia di fare grossi danni!
      Comunque a volte i dsa emergono più avanti, spesso ai bambini viene fatto ripetere il test alla fine della quinta elementare.
      Grazie per il tuo prezioso intervento.

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  4. Per essere più precisi:
    Dott.ssa Daniela Pezzella: Psicologa - ASL Frosinone Resp. SSD disabilità linguistiche e cognitive in età evolutiva
    Logopedista idem c.sopra: dott.ssa Dennetta

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