lunedì 29 ottobre 2012

Cinema a Le Havre

In questo periodo il mio tempo libero si divide tra manuali di vario genere e cinema.
In una struttura recentemente ristrutturata, con uno schermo meraviglioso, senza imperfezioni, ed un audio davvero coinvolgente che sembra di entrare nel film, ad un "passo" da casa mia, con soli 25 euro per 11 film, sto partecipando ad un cineforum e apprezzando il cinema di qualità, quello meno pubblicizzato e meno urlato.

Ogni film è un'occasione per riflettere, per comprendere ed arricchirsi. E' un po' come leggere, cioè ti permette di vivere 5000 vite (come ha detto Umberto Eco riguardo alla lettura).
Molte volte è anche un modo per documentarsi, e mi sprona ad affrontare argomenti poco conosciuti e quindi approfondirli.
Tutto questo senza nulla togliere al divertimento puro. Il cinema, infatti, mi diverte, mi rilassa e spesso esco di casa un po' scocciata e torno che mi sono dimenticata il motivo della scocciatura (se non torno sconvolta per il tema del film...).
Il film della scorsa settimana era "Miracolo a Le Havre" di Aki Kaurismäki.


Un film particolare con un'ambientazione e dei personaggi veramente fiabeschi.
Un quartiere veramente povero in cui la solidarietà è sincera e spontanea.
La storia è semplice: siamo in un quartiere molto povero e con poche pretese. Il protagonista Marcel fa il lustrascarpe e non guadagna molto. Insieme alla moglie abita in una piccola casa a Le Havre. Mentre la moglie Arletty è costretta in ospedale da una grave malattia che nasconde al marito, Marcel incontra un ragazzo del Gabon, Idrissa,appena arrivato con altri clandestini in un container, che vorrebbe raggiungere la madre a Londra.
L'attore André Wilms che interpreta Marcel è bravissimo e il suo personaggio è disarmante per la bontà e semplicità ma soprattutto per il modo in cui prende la vita, così come viene con una saggezza estrema.



Tutti i personaggi stupiscono per la loro solidarietà: la panettiera, il fruttivendolo, il collega lustrascarpe, la barista ma anche il poliziotto Monet, interpretato da Jean Pierre Darroussin che ho visto il St.Jacques...la Mecque di Coline Serreau (ma quando lo porteranno in Italia questo splendido film della mia regista preferita???).
Dopo averlo visto al cinema ho voluto riproporlo a tutta la famiglia e vi assicuro che ne vale davvero la pena.
Ecco il trailer:



"Io ho da parte duecento euro per la bicicletta di mia figlia. Ma può aspettare, tanto ha solo due settimane..."





9 commenti:

  1. Bellissimo film! Anche a me piace molto il cinema d'essai...silenzioso, delicato, realisticamente fiabesco. Miracolo a Le Havre poi è particolarmente dolce e ottimista, tratta degli argomenti importanti e contemporanei come povertà, malattia, solidarietà, emigrati clandestini in modo tale da capire che se tutti agissimi e affrontassimo le cose come Marcel quanto più bello sarebbe il mondo? Anche in una realtà dove apparentemente di facile e romantico non c'è niente come la grigia zona portuale di una grande città. Ma quei fiori sul comodino dell'ospedale hanno commosso anche te?
    Chissà se hai postato l'elenco degli 11 film del cineforum...ora vado a cercare oppure attendo il tuo prossimo post a riguardo.
    Buona settimana

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao, hai fatto una descrizione meravigliosa di questo film! Anche io ho provato le tue stesse sensazioni e fatto le tue stesse riflessioni!
      Mi ha commosso sì e anche io ho pensato la stessa cosa riguardo a Marcel.
      No, non ho ancora postato la lista...

      Elimina
  2. Al cinema non ci riesco ad andare mai... Quelle poche volte che ci vado è per accompagnare i ragazzi. Ultimamente nelle multisala non c'è nulla che mi attiri. Ma mi piacerebbe iscrivermi a qualche sala alternativa ma sono così lontana da tutto...........
    Un bacio
    Francesca

    RispondiElimina
  3. Invece io l'ho trovato solo un po' carino. Niente di tale. Decisamente molto inferiore a "Miracolo a Milano" di De Sica (di cui questo è a mio avviso un remake) oppure a "Welcome" (sempre francese e sempre sull'immigrazione)

    Pace e benedizione
    Julo d.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Welcome è bellissimo e Miracolo a Milano non l'ho visto. Secondo me questo film è proprio come dici tu: carino! Non ha nessuna pretesa, mette solo un semino negli spettatori...magari fiorirà!

      Elimina
  4. Se non sbaglio è uscito un annetto fa (non vorrei confondermi) e so che volevo andare a vedere questo film di Kaurismaki perché ne avevo sentito parlare molto bene. Poi non l'ho fatto non ricordo più perché. Grazie di averlo postato: è anni che non partecipo a cineforum ma in passato sono stati una mia grande passione. Ciao, Alchemilla!

    RispondiElimina
  5. Fortunataaa! Che bello! Posta qualche recensione interessante! :D

    RispondiElimina
  6. Che testa! Non avevo cliccato per proseguire il post! A volte mi scordo che in alcuni blog funziona così! Bello! Me lo segno! :)

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.