giovedì 8 novembre 2012

Discalculia


La discalculia è meno conosciuta e studiata della dislessia. Gli studi scientifici stanno provando che la discalculia è innata ed imputabile ad una specifica area del cervello. Questo provoca un disturbo del calcolo e dell'elaborazione numerica che non permette di fare calcoli in modo automatico.

La discalculia quindi non dipende dall'insegnamento e, come gli altri DSA, non dipende assolutamente dall'impegno, dalla fatica e dagli sforzi che si fanno per imparare.

Una volta capito questo il compito degli educatori (insegnanti e famiglia) è quello di trovare il modo migliore per permettere al bambino con discalculia di essere abile a fare quello che gli serve.
Dobbiamo chiederci se è meglio che sappia QUANTO fa 3x8 oppure QUANDO fare 3x8!
Gli è più utile imparare a risolvere i problemi o dannarsi sui calcoli che non riesce a fare?
E quindi, ampliando il discorso a tutti i dsa, meglio dedicarsi alla forma o ai contenuti?
E meglio leggere bene o capire quello che si legge?

Bisogna fare in modo che la scelta vada sul contenuto.

Il problema è sempre l'automatizzazione. Se manca questa il nostro cervello ruberà energia e risorse per organizzare la forma togliendole al contenuto. 
Esistono però tutta una serie di misure compensative e dispensative che danno la possibilità di compensare (appunto) questa mancanza di automatizzazione.
Queste misure NON sono uno sconto. Il ragazzo con dsa NON fa meno degli altri. Anzi, se possibile, fa di più, perché deve imparare tutti questi strumenti, imparare ad utilizzarli in modo veloce e funzionale.
Quindi introdurre calcolatrice, tavola pitagorica, tabelle, compedio, fino ad arrivare al computer o al tablet.

Chiediamoci perché si scrive? Perché si legge? 

Si scrive per trasmettere dei messaggi, dei contenuti delle informazioni? Si legge per imparare, per conoscere, per sapere, oppure no? 



5 commenti:

  1. Adoro questi tuoi articoli...mi mettono a conoscenza di problemi di cui ignoravo l'esistenza e da mamma e quindi educatrice li trovo molto interessanti!

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    1. Mi fa piacere. Spero servano a diffondere sempre più queste informazioni, in modo che ci possiamo anche aiutare e consigliare tra mamme-educatrici.

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  2. Oddio, mi spavento.
    Elly fa la terza elemntare e non riesce proprio con le tabelline e Pilo che ha solo 5 anni la sta superando nella capacita di far di conto.
    Avrà mica questa discalculia?
    Come si fa a capirlo?

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    1. Ciao sono Catia del blog " A scuola con Matilde".
      Mi permetto di darti un suggerimento senza togliere spazio ad Alchemilla visto che siamo a casa sua.
      Quello della terza elementare è l'anno giusto per poter fare la batteria di test che può portare ad una diagnosi di DSA. Se hai anche il più piccolo dubbio o sospetto parlane con le insegnanti.

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    2. Sì, come dice Catia, il momento migliore per fare i test è in terza elementare. A volte va poi ripetuto in quinta elementare.
      Prova a parlarne con le insegnanti e chiedi se c'è qualche esperto nella scuola che può fare dei pre-test (chiamiamoli così) e quindi indirizzarti alla Asl di competenza. Altrimenti devi fare tutto tu...Chiamare la ASL e metterti in lista d'attesa. Non avere fretta: ci voglio anche 6 mesi per avere una diagnosi.

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