giovedì 15 novembre 2012

Legge 170

La mia impressione è che la legge 170 del 8/10/10 che regolamenta la dislessia e i dsa sia veramente ben fatta.
La potete trovare riportata in molti siti internet, insieme alle linee guida, oppure potete cercare il libro edito da Libri Liberi.
Oggi cercherò di porre l'attenzione su alcuni punti analizzati grazie al corso dell'AID di cui vi ho già parlato.

E' molto importante sottolineare che le linee guide (che sono molto chiare e dettagliate e forniscono strumenti concreti su come operare) sono parte integrante della legge. L'art. 3 infatti lo specifica.

L'Art. 1, invece, dà per scontato che gli insegnanti siano formati. Questo significa che gli insegnanti devono essere formati. E questo fin dalla scuola dell'infanzia. I dirigenti sono responsabili di questo.

Per legge è sempre la scuola che deve accorgersi di un possibile DSA. 

Lo so che già con questi primi due punti vi state scaldando ma mantenetevi calme e continuate a seguirmi.

L'Art. 4.1 dice che l'obiettivo della scuola è il successo formativo, raggiungibile grazie ad una didattica individualizzata. 
Per esempio nelle linee guida è specificato che alla scuola secondaria chi ha un DSA NON deve scrivere in stampato maiuscolo!

L'Art. 6.2 dice che nelle verifiche agli studenti con DSA va data più tempo e/o vanno fatte verifiche personalizzate.

L'Art. 6.4 parla delle lingue straniere e dice che bisogna favorire l'espressione orale, nelle linee guida viene specificato che va comunque dato un documento scritto su cui lavorare oralmente.

C'è tutto, vi assicuro che c'è veramente tutto. Se leggete la legge 170 e le linee guida troverete molte risposte alle vostre domande e avrete anche uno strumento per "aiutare" gli insegnanti o per dare loro risposte.



3 commenti:

  1. ...la didattica individualizzata sarebbe davvero una grande conquista per la scuola, probabilmente per tutti gli alunni, mi auguro che diventi una "buona prassi" perchè le potenzialità dei ragazzi abbiano concrete possibilità di realizzarsi...c'è da rimboccarsi le maniche, per tutti! un abbraccio!
    luci

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    1. Se continuano a tagliare personale e interesse per la scuola, credo che a questa "buona prassi" non ci arriveremo mai, se non per mezzo di insegnanti illuminati che riescono nel loro lavoro anche se sottovalutati e non considerati.
      Un abbraccio anche a te!

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  2. Ciao! Io insegno in una scuola secondaria di 1° grado, ho alunni con DSA e un nipote disgrafico. Conosco bene la legge 170 e ho seguito dei corsi di formazione. Già da diversi anni nella mia scuola predisponiamo piani di lavoro personalizzati che prevedono misure compensative e dispensative. Cerchiamo di applicare la legge, ma ti assicuro che individualizzare è faticosissimo quando devi lavorare in classi molto numerose. E' vero, ci sono anche insegnanti poco preparati ad affrontare queste problematiche, ma è anche vero che da parte dello Stato, a parte l'ottima legge 170, la scuola riceve ben poco aiuto per svolgere bene il proprio lavoro. Ci credi se ti dico che ho classi di 28 alunni con tre alunni in situazione di handicap (con pochissime ore di sostegno) e un ragazzo con DSA? E oltre all'alunno con DSA certificati, ce ne sono altri che avrebbero bisogno di individualizzazione, per i motivi più vari. Ti assicuro che a volte lo scoraggiamento inevitabilmente mi assale e solo con grande pazienza e buona volontà si riesce a portare avanti il lavoro nel modo migliore possibile. Ma non è questa la "buona scuola". Per seguire gli alunni come si deve e in modo individualizzato, specialmente in presenza di situazioni ddi handicap, DSA, BES (altra bella sigla che, a mio parere, si sono inventati per ridurre le cattedre di sostegno), le classi non dovrebbero superare i 15-18 alunni. E questo chi ci governa lo sa bene. E' ipocrita fare delle leggi che parlano di individualizzazione e poi, per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti (che per inciso hanno il contratto scaduto dal 2009), creare classi super affollate dove lavorare in modo accettabile è un'impresa. Altro che individualizzazione e buona scuola!
    Tornerò a leggere il tuo interessante blog.
    A presto!
    Rosa

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