venerdì 4 gennaio 2013

Inchiostro di Fernando Trias De Bes


Uno scrittore economista che sa cullarti con le parole: perché Fernando Trias De Bes di professione è economista, ha pubblicato libri di successo in questo campo, ma con questo romanzo breve "Inchiostro" ha saputo mettere poesia tra le pagine. 

E' un libro che ha effettivamente poco più di cento pagine, in una curata edizione di Rizzoli, che si può leggere velocemente, ma che lascia una gradevole sensazione.
Anche se è inverosimile, irreale, assurdo ha il dono di accarezzare il lettore con le parole e di trascinarlo in una storia apparentemente senza senso ma che risponde alla domanda che ci facciamo tutti: Qual è il motivo?

Ecco il libro che contiene il motivo della umana follia.

Questo libro era il regalo di mio fratello per mia sorella e nella frenesia dello scambio di regali della mattina di Natale, sono riuscita comunque a guardarlo e rigirarlo, a sfogliarlo e rimirarlo e così, pochi giorni dopo, ho dovuto leggerlo, mi aveva catturato a prima vista!
Non vi racconto la trama, vi lascio qualche frase qua e là.

"Che cosa presterò, Alice?"
"Libri" aveva risposto la moglie.
"Ma se nelle pagine dei libri non ci fosse scritto nulla, cosa pensi accadrebbe?"
"Nessuno avrebbe interesse a prenderli in prestito."
"Esatto. Dunque, in ultima analisi, cosa vuole la gente?"
"Le parole che i libri contengono."
"Esatto. E di che cosa sono fatte queste parole?"
"Di inchiostro."

"E' elementare: perché i libri contengono ogni follia."

"Inchiostro, la sua libreria, sarà l'unica in tutta la Germania a contenere una raccolta di frasi fondamentali, la materia prima con cui comporre un nuovo libro, il libro delle risposte a ogni domanda."

"Allora non mi venga a parlare di libri speciali, Gensfleish. Un libro, per quanto straordinario, non può alterare il corso degli eventi né modificare le vite degli uomini. Io non credo nei libri. Non più."

"Ma quella volta, nel contatto vitale con il liquido scuro e denso che disegna parole, Alice scoprì di non provare nulla.
Nulla.
O meglio, una sensazione come di acqua pura.
Acqua di mare.
Pioggia.
Nuvole.
Ghiaccio.
Pagine bianche.

Titolo originale: Tinta (2012), traduzione di Giulia Bassi 

5 commenti:

  1. Ho condiviso questa recensione sul gruppo Segnalibro, molto interessante!

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  2. Ciao Giannina, sono Alessandra e arrivo da te da Segnalibro, dove Palmy ha segnalato la tua recensione. In un primo momento mi ha spaventata l'idea di un libro sulla pazzia; poi ho riletto e credo d'aver capito si tratti di altro.....
    (tra l'altro ho acquistato altri libri in questa edizione "elegante" della Rizzoli e li ho trovati interessanti).
    Prenotato in biblioteca!

    alessandra

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  3. Grazie Palmy per la segnalazione (mi sono iscritta anche io a questo gruppo!) e grazie Alessandra per essere passata a trovarmi! Spero che il libro ti piaccia, io l'ho anche riletto velocemente.....

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  4. Anche la traduttrice lo consiglia! Buona lettura!

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