venerdì 15 febbraio 2013

I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca (2011)

"I pesci non chiudono gli occhi" di Erri De Luca è stata una lettura controversa: non posso dire che non mi sia piaciuto ma nemmeno che mi abbia entusiasmato. Forse lo stile di scrittura di Erri De Luca non è adatto a me, troppo ricercato e faticoso da comprendere, non perché utilizzi termini complicati o discorsi intricati ma perché usa continuamente figure retoriche che io apprezzo solo a piccole dosi e invece questo scrittore infarcisce i suoi testi con così tante metafore che dopo un po' ne ho la nausea...Certo è un linguaggio poetico, anche la figura del ragazzino di dieci anni mi è sembrata molto ben delineata, così come l'ambientazione nell'isola, ma se fosse stato più lungo delle sue 115 pagine scritte in grande non so se l'avrei terminato. Questa frase mi è piaciuta "il gioco preferito (dei ragazzi) era imparare a fare".

LeggiAmo 2013
Sezione ALFABETO

4 commenti:

  1. Ha fatto lo stesso effetto anche a me!

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  2. Sinceramente anche a me il successo di questo libro mi è sembrato ingiustificato, però amo la scrittura di Erri De Luca in generale, più che in questo l'ho apprezzato in "Non ora, non qui", "Il giorno prima della felicità" e ultimamente "In nome della madre", una storia tenera scritta con sguardo umano sulla quale proprio giovedì ho avuto l'onore di intervistare lo scrittore Erri De Luca, se ti va passa a leggerla: http://www.lenuovemamme.it/lopinionedellemamme/erri-de-luca/
    buon weekend Giannina!:-)

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  3. Non l'ho letto, ma la tua recensione nn mi invoglia a farlo...

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  4. Erri De Luca invece non mi piace. Lo trovo spocchioso (come autore).

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