lunedì 15 aprile 2013

Revolutionary Road di Richard Yates

In questa fase della mia vita (post preparato qualche settimana fa...) sono particolarmente interessata a letture che raccontino di popoli, culture, storia e da autobiografie. Questo romanzo non ha quindi, inizialmente, trovato terreno fertile nella mia mente; se l'avessi letto qualche tempo fa, quando ero più attenta allo stile, alle parole, alla lettura in sé, l'avrei amato molto di più.
In questo momento le "paranoie" di questi borghesi americani degli anni cinquanta mi sono suonate stridenti rispetto alla guerra nel Vietnam, ai profughi iracheni o ai Fayu in Indonesia.
Nonostante queste premesse mi ha lentamente catturato e sono riuscita a godermi le splendide descrizioni, che ho adorato e riletto più volte. Sono riuscita ad immedesimarmi nei personaggi ma anche a mantenermi distante quanto basta per imparare qualcosa da questo romanzo.

Richard Yates è stato un uomo combattuto che ha faticato a vivere, che beveva e fumava tantissimo. Il fumo e l'alcool sono anche i protagonisti di questo libro: non si contano le volte in cui qualcuno si accende una sigaretta o si fa un goccetto (più spesso l'intera bottiglia...).

Frank, il protagonista, mi è risultato subito antipatico. Per parecchi capitoli abbiamo dovuto sopportare la sua insoddisfazione scoppiata dopo che la moglie April lo ha trattato male arrabbiata e triste per aver fatto una figuraccia recitando in una commedia per la quale si era impegnata molto...
Ma lasciala stare! No, lui insiste: chiacchierone, impiccione, saccente e frustrato...
Insoddisfatto di sé si appiglia ai difetti altrui per incolparli della propria infelicità...Che uomo noioso!

Grazie a Frank ho rivalutato positivamente i silenzi e la "semplicità" di mio marito, che non si preoccupa che di cose pratiche e reali...

Questo romanzo invita a riflettere sul senso della vita, sul rapporto matrimoniale, sull'aborto, sull'importanza dei genitori e sul fatto che bere troppo offusca la mente...

Questa volta ho visto il film con grande interesse soprattutto per ammirare come Kate Winslet interpretava April e per scoprire se il regista avesse provato per Frank la mia stessa repulsione oppure no (visto che ad interpretarlo era Di Caprio...)
E mi sa proprio di sì...
Il film è carino anche se a tratti lento e noioso, gli attori molto bravi.
Lo scrivo anche questa volta? Va beh, come al solito: il libro è meglio!



Titolo originale: Revolutionary Road (1961), traduzione di Adriana Dell'Orto

L'edizione "I Quindici" di Minimum fax è davvero curata e preziosa: è un piacere leggere un libro in una stampa così.

Sfida LeggiAmo 2013
Sezione Alfabeto

2 commenti:

  1. Libro meraviglioso, un vero capolavoro. A me è piaciuto molto anche il film, soprattutto come dici tu ho trovato eccezionali gli attori (e lei in particolare).

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  2. Dillo dillo, senza problemi... I libri sono SEMPRE meglio dei film!!!!!!
    Bacioni
    Francesca

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