giovedì 30 gennaio 2014

1984 di George Orwell

Sono tre giorni che cerco di fare la "recensione" di 1984 di George Orwell ma non riesco a trovare le parole. Mentre leggevo la mia testa frullava di pensieri ma adesso che l'ho terminato non so cosa dire che non risulti scontato e banale. Forse perché 1984 l'hanno letto tutti all'età di vent'anni e io ci arrivo solo ora oppure perché il genio di Orwell è così evidente che è inutile che ve lo dica io.

Mi sembra talmente attuale e mi stupisco che lo sia. Mi spaventa che non siamo ancora riusciti ad affrancarci dal potere della menzogna e del condizionamento.
Forse non riesco a trovare le parole per parlare di 1984 perché sarebbero dure.
Forse la risposta è tutta in queste parole di Orwell: " L'incapacità di comprendere salvaguardava la loro integrità mentale. Ingoiavano tutto, senza batter ciglio, e ciò che ingoiavano non le faceva soffrire perché non lasciava traccia alcuna."
Forse c'è qualcuno destinato a mettere in dubbio, anche a vivere continuamente nel dubbio, qualcuno che deve andare a fondo o andare oltre ciò che viene raccontato e c'è invece qualcuno destinato a credere sempre e comunque, a non porsi nessuna domanda, a non desiderare nessuna risposta.
E forse va bene così, questo non lo so e non l'ho ancora capito o accettato.
E se tutti quanti accettavano la menzogna imposta dal Partito, se tutti i documenti raccontavano la stessa favola, ecco che la menzogna diventava un fatto storico, quindi vera.
Traduzione di Stefano Manferlotti, titolo originale "Nineteen Eighty-Four"
Anno di edizione: 1949

Tutte le mie note.

4 commenti:

  1. Ciao! io ho letto questo libro ormai moltissimi anni fa e ti confesso che mi ha turbato, perché è ancora presente in me la paura che la realtà del libro sia la "mia" realtà. e tutto quello che è successo negli ultimi anni e ancora oggi lo dimostra. forse è anche per questo che non riesci a trovare le parole adatte per parlarne.
    prima o poi lo rileggerò! grazie! ciao Cinzia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao carissima Cinzia,
      la "mia" realtà intendi la realtà di oggi? Della nostra società, vero? Non la tua personale, penso di aver capito. Se è così sì, hai capito quello che sento. Sento che moltissima gente non si rende conto di essere manipolata e si infastidisce parecchio quando glielo fai notare...Ho sofferto tanto per questo e adesso un po' "me ne frego" ma non è sempre facile...
      Ciao.

      Elimina
  2. Un altro libro che colpisce per la sua attualità è Il mondo nuovo (Brave New World) di Aldous Huxley. Pur essendo stato scritto nel 1932, e il linguaggio ne sottolinea la vetustà, è un romanzo modernissimo. Se non l'avessi ancora fatto, te lo consiglio!
    Un abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Francesca, non conoscevo Il mondo Nuovo ma mi sembra molto interessante e adatto a me! Grazie per la segnalazione!

      Elimina

Iscriviti per ricevere la risposta.