lunedì 24 novembre 2014

I grandi classici

Sono convinta che leggere i grandi classici del passato sia un aiuto importante per vivere meglio.
Questi grandi scrittori infondono saggezza nei nostri cuori e anche un pizzico di rassegnazione, di quella buona e sana rassegnazione che ci permette di accettare che "Sono vivo, e di questo non ho alcuna colpa". Ci ricordano che “Quel che appartiene al passato sembra sempre bello”.

Ho iniziato a leggere "Guerra e Pace" di Lev Tolstoj a settembre con un gruppo di lettura su Anobii e l'ho terminato poco più di due mesi dopo. Confesso che è stata una faticaccia, che non lo rileggerò sicuramente e ve lo consiglio solo per la soddisfazione di dire "Ho letto Guerra e Pace, tutto!" ma anche per alcune perle di questo autore esageratamente prolisso.
Se volete leggere quello che io mi terrò per sempre di questo romanzo: potete consultare qui le mie note (vi avverto sono una settantina...).


La capacità di Tolstoj che mi ha colpita di più e quella di descrivere in poche parole (e come poteva farlo lui che per altri argomenti ci mette pagine e pagine può essere la spiegazione del perché è considerato un genio) alcuni atteggiamenti, alcune situazioni della vita che capitano ad ognuno di noi.

“Fare l’entusiasta era ormai diventato, per lei, un modo di essere sociale, e a volte, per non deludere le aspettative di chi la conosceva, si mostrava entusiasta anche quando non ne aveva voglia.”

“Ma la principessina non vedeva mai la bella espressione che i suoi occhi assumevano nei momenti in cui ella non pensava a se stessa. Come accade a tutti, non appena si guardava allo specchio, la sua faccia assumeva un’espressione tesa e innaturale.”

"La principessina Mar’ja, Nataša e Pierre provavano in egual modo quella sensazione di imbarazzo che segue abitualmente una conversazione intima e seria. Continuare la conversazione di prima è impossibile, parlare di banalità rincresce e tacere dispiace, perché si vorrebbe ancora parlare e restando in silenzio si ha l’aria di fingere."

Alcune osservazioni sono così moderne che mi sono chiesta più volte se non fosse merito della traduzione recente questo sentire le parole di Tolstoj così attuali.

“indulgendo alla presunzione di molti genitori i quali suppongono che i figli per loro non abbiano segreti.”

“una di quelle persone, insomma, che scelgono le tendenze politiche come un vestito, secondo la moda, ma per chissà quale motivo, sembrano i più ardenti fautori dell’una o dell’altra corrente.”

Pungenti ed ironiche:

“indicando il quaderno come fosse stato un rifugio dai guai della vita, che è il modo con cui le persone infelici considerano il proprio lavoro.”

"Sebbene i dottori lo curassero, gli estraessero sangue e gli dessero da inghiottire delle medicine, ciò nonostante guarì lo stesso."

E profetiche:

«Se tutti andassero in guerra solo in base alle proprie convinzioni, le guerre non ci sarebbero più,» disse.
«E sarebbe una cosa magnifica,» disse Pierre.
Il principe Andrej ebbe un risolino.
«Sì, forse sarebbe una cosa magnifica, ma non si avvererà mai.»

"Morirai e saprai tutto, o in ogni caso smetterai di porti delle domande."


Ok, va beh! Nel rileggere tutte le note che ho preso devo ammettere che "Guerra e Pace" mi è piaciuto e vorrei aggiungere altre considerazioni che mi hanno colpito: il senso della Storia, il Caso, l'avere o non avere per forza uno scopo nella vita, le parole sulla sofferenza...

Mi fermo perché ho appena iniziato un altro grande classico e visto che ho ricominciato a scrivere sul blog, di quello potrei parlarne passo passo...


2 commenti:

  1. Anche io lessi Guerra e pace con un gruppo di lettura da me creato su Anobii... Mi sembrava fosse l'unico modo per trovare il coraggio di affrontare un Tomazzo siffatto. Me ne sono pentita quasi subito perchè i ritmi del gruppo erano troppo lenti. Il romanzo mi prese a tal punto che cominciai a leggerlo per conto mio. Ricordo in modo vivido, nonostante siano passato alcuni anni, le descrizioni sublimi delle battaglie, la prosa scorrevole eppure mai superficiale, l'ironia e la profondità di questo straordinario, meraviglioso scrittore. Io Guerra e Pace invece lo rileggerei e lo consiglio a tutti.
    Quale altro classico stai leggendo adesso?
    Ti abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Avrei iniziato I miserabili ma in queste sere ho così sonno che non riesco a leggere niente...

      Chissà perché non l'ho amato così tanto Guerra e Pace...Tu invece mi sembri proprio conquistata!

      Elimina

Iscriviti per ricevere la risposta.