giovedì 24 settembre 2015

Margherita Dolcevita di Stefano Benni

Dentro un raggio di sole che entra dalla finestra, talvolta vediamo la vita nell'aria.E la chiamiamo polvere.
Ammetto di non conoscere Stefano Benni e di non aver mai letto un suo racconto. Margherita Dolcevita è stata una piacevole scoperta. Un libro che mi ha catturato dalle prime pagine soprattutto per l'intelligenza arguta e cinica della protagonista.

Effettivamente, signora professoressa, stavamo ridendo in quanto ritenevamo buffo ciò di cui parlavamo, ma non c'era niente di oggettivamente malsano o criminoso del nostro atteggiamento, io capisco bene che si ridessimo ininterrottamente per tutto l'orario scolastico ciò farebbe sospettare una nostra disattenzione, o spregio , beata cretinaggine, ma ritengo che un'po' di umorismo anche in questa ostina sede faccia bene allo spirito e, di riflesso, alla gioia dell'apprendimento. In quanto al rapporto fra riso e matematica…[...]ma insomma, ho pensato, quasi tutti i film e la tv e i giochi per ragazzi ci invitano a ridere e stare allegri, così poi vediamo le puntate successive e compriamo i gadget. Però a scuola non possiamo ridere un minuto.La morale è : non dobbiamo ridere quando siamo contenti noi, ma quando sono contenti loro.

Margherita è una ragazzina con una malattia al cuore e problemi di sovrappeso che le fanno prendere la vita con coraggio. La sua vita scorre nei tranquilli binari di una famiglia stramba e di una vita in una periferia sempre più maltrattata, fino a che arrivano dei misteriosi vicini di casa che hanno un'influenza pesante e distruttiva su tutti i membri della famiglia di Margherita (e su tutto il vicinato); sarà lei l'unica che mantiene l'indipendenza dalle tentazioni della famiglia Del Bene, l'unica che non si lascia ingannare dal dio denaro, dal dio piacere (piacere agli altri).

Puoi credere che quegli anni fossero soltanto difficili, oppure che siano stati gli anni peggiori della storia del mondo. In cui il mondo invecchiò di colpo. E prese della vecchiaia l'egoismo e la disperazione, non la saggezza e la generosità.

Ed è forse la giusta proporzione di come la popolazione si lascia facilmente governare e guidare da qualcuno di ricco e affascinante. Ci sono poche Margherite al mondo!
Margherita Dolcevita di Stefano Benni è un racconto che strappa sorrisi ma a volte sono amari. L'autore, a tratti, ha un modo di scrivere confuso, onirico, non si capisce proprio tutto, in particolare il finale è fumoso e non chiaro. Ma questo non cambia la mio opinione su Margherita Dolcevita: vale la pena conoscere questa splendida ragazzina e cercare di assomigliarle un po'!

Tutto questo era perduto? Era inevitabile che fosse cambiato? Dovevo dimenticare? Dobbiamo chiudere gli occhi? Dobbiamo perdonare, poiché ognuno vive di briciole? Dobbiamo pensare che tutto ciò che ci tormenta è ben piccola cosa visto dalle lontanissime stelle? Oppure, proprio perché siamo piccola cosa, dobbiamo combatte per la nostra briciola di giustizia, o le stelle crolleranno?

1 commento:

  1. Devo leggerlo. Ho perso di vista Benni da un po', ma quello che avevo letto mi era piaciuto... :)

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