venerdì 26 febbraio 2016

Un amore in crisi

Mi sono innamorata di internet dal primo giorno che l'ho conosciuto.
Era per me il luogo ideale in cui condividere idee e scoperte. Solo lì riuscivo a trovare qualcuno che avesse interessi in comune con me. Ci passavo giorni e notti a discutere, anche animatamente, su temi a me cari, scoprivo, imparavo ed è stato grazie ad internet che ho potuto approfondire un argomento a me caro di cui non ho mai parlato qui (riguarda la medicina, e non ne parlerò neanche adesso).
Grazie ad internet ho scoperto seminari e conosciuto persone con cui confrontarmi. 
Poi ho avuto un blog che parlava di un vivere alternativo, di una ricerca della felicità, dello stare bene insieme e poi sono arrivata qui dove ho cambiato un po' le mie passioni ma ho sempre trovato persone stimolanti, spunti e folgorazioni che mi hanno aiutato in tanti ambiti della mia vita.
Grazie ad internet ho esercitato la mia passione per la fotografia e ho ricevuto tanti complimenti che mi hanno fatto star bene. E poi c'è stata la grande gioia di condividere letture e amore per la lettura.
I blog erano luoghi di incontro, di confronto, di passione. All'inizio in internet c'era poca gente, i commenti erano quasi sempre costruttivi. Era un luogo davvero incantevole.
Poi è arrivato Facebook, e poi twitter e tutto è cambiato. Il web è stato invaso. È arrivata la mediocrità. Sono arrivati i critici tuttologi, esperti di tutto, preparatissimi dietro ad un nickname.
Critiche, critiche, critiche in ogni dove. Commenti dappertutto. E tanti commenti negativi perché sono quelli che vengono più letti. Condivisione di cavolate, catene insopportabili e una massa di persone che credono a tutto quello che c'è scritto su internet (o su Facebook) come prima (e adesso) credevano a tutto quanto veniva detto in televisione. E sono cominciate a girare bufale di ogni tipo, non sempre smascherate, è arrivata la critica fine a se stessa.
E la gente ha iniziato a pensare che lamentarsi su facebook o twitter fosse un modo di cambiare il mondo.
E poi ci sono gli espertoni che quello che piace a tutti non è sicuramente di valore. E non si capisce come possano trovare il tempo di essere così esperti visto che stanno sempre a commentare qualcosa. Ma leggeranno almeno quello che commentano?
No, perché adesso siamo arrivati al punto che si possono leggere solo alcune righe (se non parole) qua e là per capire gli articoli. È il momento in cui un'immagine con al massimo sette parole spiega molto più che un saggio di mille pagine. 
Non c'è approfondimento. Non c'è controllo.
Ma c'è un gran parlare....cinguettare... condividere senza verificare...

E quell'amore nato tanti anni fa è definitivamente in crisi.


13 commenti:

  1. Ti capisco benissimo, è da tempo che vorrei "uscirne", ma allo stesso tempo sembro attratta come da una calamita ...

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    1. Succede anche a me e a volte mi ritrovo a leggere i commenti sotto a degli articoli interessanti e ad arrabbiarmi. Ma perché li leggo?

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  2. Quando ero piccolo sentivo dire che in America c'erano centinaia di canali televisi e io mi domandavo: ma come fanno? Io qui con i miei 3+3 (RAI + Biscione) canali vado già in crisi. Poi sono arrivati anche da noi e io ho imparato a conviverci (per inciso non ho più la televisione ma guardo sul WEB le sole trasmissioni televisive che mi interessano).

    Così è anche per il WEB. Basta saper fare una oculata cernita e guardare solo quello che interessa.

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    1. Sì, la scelta è la nostra difesa ma a volte i commenti offensivi o stupidi li ritrovi negli articoli che ti piace leggere, tra gli argomenti che ti interessano... È diventato davvero impegnativo difendersi!

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  3. Capisco. Quest'anno festeggio i miei primi 20 anni sul web, e difficilmente credo di non essere stata sconnessa per più di un giorno - negli anni.
    Sto facendo tanta fatica anche io: a orientarmi, ad ascoltare, a prendere le distanze innanzi tutto da me stessa.
    Sono caduta in tante trappole - nel passato - che mi hanno soffocata: discussioni su FB, litigate, rancori...
    E mi è rimasto un gran senso di stanchezza, e la netta sensazione di aver tolto tempo alle cose belle.

    Un abbraccio, Barbara.

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    1. Ciao Barbara, mi fa piacere leggerti qui. 20 anni di attività? Un bel traguardo!
      Hai proprio ragione, tempo tolto alle cose belle, per fortuna si impara a cascarci sempre si meno!

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  4. Per fortuna noi possiamo scegliere di non leggere certe cavolate e di selezionare.
    Io per esempio ho la mia pagina FB, ma l'ho aperta solo per restare informata delle iniziative della mia scuola di Naturopatia o per comunicazioni. Tutto il resto è aria fritta.
    Nel mio blog, per fortuna, non ho mai letto critiche o commenti stupidi. Forse sono solo stata fortunata ma penso che anche sul web, come nella vita, possiamo selezionare, eliminando il superfluo e tenendo solo ciò che ci da qualcosa!
    Elimina FB oppure apri un nuovo profilo con nome d'arte (come ho fatto io) e seleziona molto bene i tuoi contatti. Non leggere i commenti agli articoli perchè sono solo tossine dell'Anima che non giovano a nessuno e concentrati solo sul buono che c'è... perchè c'è!
    Un abbraccio
    Francesca

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    1. Ciao Francesca! Lo so che c'è il buono ed è per questo che non mollo tutto. E sono fortunata perché riesco a scegliere e a difendermi abbastanza bene. Resta il fatto che tutto questo selezionare occupa del tempo. Diciamo che tanti anni fa internet era un piccolo paradiso adesso è diventato come la vita vera, molto più impegnativo!
      Un abbraccio!

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  5. Come ti capisco... in effetti devo dire che ultimamente mi sto riavvicinando al blog proprio perché mi manca quel primo "internet".... il mio blog aveva avuto origine su splinder nel 2006 e chissà perché gli "amici" che conobbi all'epoca restano ancora oggi tra i miei contatti!!! Il blog è come un piccolo paese dove si condividono cose con chi apprezza comunque leggerle e quindi è uno spirito più o meno affine.... facebook è la grande metropoli dove capita di tutto e di tutto trovi. In questi giorni ho cancellato moltissimi contatti ed ho deciso di scremare molto ... tenerlo solo come un mezzo di comunicazione e basta... per il resto cercherò di usare di nuovo il blog e instagram :D

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    1. È vero i primi "amici" sono rimasti e sono ancora i blog che continuo a visitare e loro passano ancora qualche volta da me, anche se ho ricominciato a scrivere anche io da poco. Il tuo blog è molto bello, non stancarti di coltivarlo!
      A presto!

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  6. Capisco e condivido. Infatti mi sono sempre tenuta lontano dai social perché (oltre a tutte le cose che scrivi tu) fagocitano il nostro tempo che invece è così prezioso.
    Cari saluti!

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    1. Ciao Artemisia! Tu sei rimasta coerente al proposito iniziale! Le sirene di Ulisse non ti irretiscono! Non mollare!

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    2. Ciao Artemisia! Tu sei rimasta coerente al proposito iniziale! Le sirene di Ulisse non ti irretiscono! Non mollare!

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