venerdì 22 gennaio 2010

CI SI ABITUA A TUTTO ?

Il giovedì sera frequento un corso di filosofia in un paese a 35 km da casa mia.
Per raggiungere questo paese devo attraversare una strada ad alto tasso di...
prostituzione.
Sono sempre stata una persona molto idealista, in quinta superiore (ormai quasi 17 anni fa...) avevo preso a cuore questo argomento con la convinzione di poter eliminare la prostituzione...(avevo anche intrattenuto una corrispondenza con la presidente della commissione alla Camera che se ne occupava)
Crescendo, grazie sicuramente alla maturità, ma anche ai libri di Gabriel Garcia Marquez e soprattutto ad alcuni approfondimenti sul tema della biologicità dell'uomo, ho capito, non senza fatica, che non si può eliminare la prostituzione perché è una "necessità fisiologica" per alcuni uomini e un'opportunità di lavoro molto ben pagato per alcune donne.
Per quelle donne che posso scegliere di fare questo mestiere.

Peccato che le donne che incontro su quella strada non hanno possibilità di scelta.

Le prime sere tornavo a casa con un senso di oppressione e tristezza, cercavo in internet le possibili soluzioni attuate in altri paesi europei, mi arrabbiavo e avevo le lacrime agli occhi.

Ogni volta però queste sensazioni diminuiscono. Per questo mi chiedo: ci si abitua proprio a tutto ?
Mi sono abituata a vedere queste donne in abiti succinti con una temperatura che scende sotto lo zero. Vederle attente ad ogni auto che passa, la maggior parte è sola su quel marciapiede (che nemmeno c'è), le donne africane invece accendono un fuoco e stanno sedute sul guard rail a chiaccherare e anche a ridere.
Sono belle (ndr ho potuto osservare con tutta questa attenzione perché spesso sono costretta ad attraversare quel tratto di strada molto lentamente avendo avanti un qualche automobilista o camionista che prosegue a passo d'uomo...non vi dico i miei sentimenti in quei momenti...).
Davvero sono belle che potrebbero fare le fotomodelle, invece sono sulla strada a fare lo stesso lavoro di quelle che adesso si fanno chiamare escort, guadagnano tanti soldi e vengono ospitate pure in televisione.
Le donne che incontro per la strada invece guadagnano molto poco, rischiano molto e non sono libere.

Ma se ci si abitua proprio a tutto, anche loro, mi chiedo, si saranno abituate ?

6 commenti:

  1. No, loro non sono abituate, e ne si abitueranno mai. arrivano qui con speranze di lavoro sicuro, che vengono infrante non appena vengono rinchiuse e violentate e ricattate psicologicamente. Sono sole. Non hanno nessuno, ti parlo delle extracomunitarie, e non sanno come fare ad uscire dal giro. Le drogano, le continuano ad illudere...alcune vengono malmenate duramente, bastonate come cani, qualcuna muore...ma fa comodo coprirsi gli occhi da fette di prosciutto, e ìfregarsene'...tanto...é sempre esistita...tanto sempre ci sarà. No, non é così. Se venissero fermati dalle forze dell'Ordine gli uomini che cercano 'le loro attenzioni', multandoli, mettendoli in carcere...forse qualcosa cambierebbe.
    Il discorso é molto vasto.
    Anch'io mi occupai un periodo di questo argomento scottante...ho parlato con qualcuna...e so il dolore e la desolazione che hanno dentro...un vuoto e un freddo che nulla riscalda.
    Finisco così, prima di versare lacrime.
    ciao
    buona giornata
    Lilly

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  2. Ho lavorato in una onlus che ha una casa protetta dove accogliamo donne vittime di tratta, esistono delle leggi che permettono di aiutarle, dei progetti ad hoc. Esiste un numero verde ma quante lo conoscono? E quante lo utilizzano? E poi è davvero semplice aiutarle? Per l'esperienza che ho, per nulla semplice. E tra l'altro è un fenomeno in continuo mutamento, per cui è ancora più complesso. Le relatà, onlus, associazioni varie, istituzioni, sono tante ma dovrebbe cambiare proprio un po' la cultura e soprattutto l'informazione ... sentite mai parlare di tratta degli esseri umani? Avete mai sentito parlare del protocollo di Palermo? Sapete che l'Italia non lo ha ratificato?!?
    E ce ne sarebbero di cose da aggiungere ma basta perchè se no mi incavolo troppo!

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  3. Protocollo di Palermo??? CHE ROBA E'!!! Cavoli, credo che non ci si possa mai abituare a quella vita. Ogni giorno è uno sperare di fuggire, di cambiare... a volte forse anche di morire!!!
    E le minorenni? Quante ce ne sono in Italia che si prostituiscono???
    Francesca

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  4. Qui trovate il testo del "Protocollo addizionale della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale per prevenire, reprimere e punire la tratta di persone, in particolare di donne e
    bambini"

    http://www.aiccre.it/pdf/protocollo_Palermo.pdf

    ungiorno di questi scrivo un post più dettagliato ...

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  5. Grazie Giulia.
    Ma sai perché l'Italia non ha ratificato quel protocollo?

    Perché i carabinieri non passano per quelle zone e caricano le ragazze per portarle in un posto sicuro e protetto, così ogni sera ?
    E' troppo costoso ?

    Aspetto il tuo post.

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  6. Prima del post, un ultimo intervento qui, per dirvi che alla fine il protocollo dall'Italia è stato ratificato, con 6 anni di ritardo, ma lo abbiamo ratificato, scusatemi ero rimasta un po' indietro. A presto con il post e buona domenica

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