giovedì 7 gennaio 2010

Restare sempre un po' bambini: Piccole donne



Ho rivisto per l'ennesima volta il film "Piccole donne" del 1949.
Quando pensi che è stato girato sessantanni fa, quando nemmeno tuo padre era nato, ti stupisci di come tu possa vederlo ancora con le tue figlie, e tuo marito, in un tardo pomeriggio in totale relax. E come tu possa guardarlo ancora con interesse dall'inizio alla fine.
Dopo aver letto il libro, lo stesso che aveva letto tua madre e che ancora conservi con le pagine un po' ingiallite, il nastro adesivo sulla copertina rotta e quelle immagini un po' sfuocate. Tuo madre aveva anche "I ragazzi di Jo" ma non "Le piccole donne crescono" che ti è stato regalato per il tuo nono compleanno ed era bellissimo, nuovo, con la copertina rigida che conosci a memoria.
E ti chiedi perché tu a tua figlia hai comprato la rivisitazione di Geronimo Stilton per invogliarla a leggerlo ma non lo ha ancora fatto...E sei quasi contenta perché ti eri già pentita di quella scelta.

Ed ogni volta ti senti cullata da quel modo di parlare, da quei dialoghi, da quei rapporti così rispettosi, da quei momenti di romanticismo così intensi, da quelle scene di generosità così meravigliose.
E ogni volta che lo guardi senti parole così profonde che ti colpiscono per il ruolo che stai vivendo in quel momento.

Questa volta le parole che mi sono rimaste nel cuore sono quelle che la madre dice a Jo dopo il ballo:

"Sì Jo, ho fatto molti progetti: voglio che siate tutte belle, beneducate e buone, voglio che siate ammirate, amate e rispettate. Voglio che abbiate una vita piacevole e dignitosa, e prego iddio che vi risparmi tutte le pene che crederà. Certo ho molte ambizioni per voi, e vorrei vedervi sposate a uomini ricchi, se li amaste, sono come tutte le altre mamme. Ma...preferirei sapervi spose felici di "poveri diavoli" o persino zitelle rispettabili, invece che regine di un regno senza amore e senza felicità."

Tu che hai visto anche il cartone animato e il film del 1994. E ti infastidisce che il personaggio di Meg venga interpretato da belle attrici ma con minor personalità rispetto alle altre.
Perché Meg era la tua preferita, forse perché era la maggiore quindi quello era il tuo ruolo.
Infatti ora ti accorgi che segretamente ti identificavi in Jo, per quella sua passione nello scrivere, quel suo essere contemporaneamente decisa e testarda e dolce e generosa.
Ti stupisci ogni volta che nel film del 1949 non ci sia la caduta nel ghiaccio perché ti sei immedesimata così tanto nel libro che sei sicura di averla vista sullo schermo.

La prima versione cinematografica è del 1933 con Katherine Hepburn che aveva 26 anni e interpretava (naturalmente) Jo.



Nel film del 1949 brillava la stella di Elizabeth Taylor che interpretava Amy ed aveva 17 anni, ma credo che fosse straordinaria June Allyson (JO) e bellissima Janet Leigh (Meg).




Anche il film del 1994 presenta un cast di stelle ed è molto bello, solo che perde quella "poesia dell'antico" perché anche i dialoghi sono rimodernati.


Kirsten Dunst interpretava il ruolo di Amy, aveva 12 anni, ed era già bravissima.


Ci sono stati anche alcuni cartoni animati, anime giapponesi, nel 1980 il film:



























Il primo ad episodi datato 1981, più fedele al romanzo:




L'altro, più conosciuto in Italia ma con alcune differenze rispetto alla storia originale, è del 1987 intitolato "Tutte per una, una per tutte".
















Tutto parte però dal romanzo di Louise May Alcott scritto nel 1868. La scrittrice nata in Pennsylvania nel 1832 iniziò a scrivere giovanissima e pubblicò diversi volumi di novelle e romanzi, affermandosi come scrittrice proprio con "Little Women". Morì a Boston nel 1888.
Fino a questo romanzo la letteratura per ragazzi aveva avuto solo protagonisti maschili, la Alcott riesce a dimostrare che anche le ragazze sanno affrontare la vita e le difficoltà con energia e vitalità. La scrittrice mise molto di autobiografico nel suo romanzo, romanzo sull'adolescenza, quell'età in cui si vorrebbe restare bambini e diventare subito grandi, contemporaneamente. Età descritta dal Manzoni nei Promessi Sposi "Quell'età così critica, nella quale par entri nell'animo quasi una potenza misteriosa, che solleva, adorna, rinvigorisce tutte le idee , e qualche volta le trasforma, o le rivolge a un corso impreveduto."

17 commenti:

  1. Che meraviglioso post! Non te lo dico neanche... amo Piccole donne, Piccole donne crescono, I ragazzi di Jo e chi più ne ha più ne metta! Ne ho una bella edizione regalatami da mio nonno con copertina cartonata, l'ho letto e riletto, ho tentato di rifarlo scopiazzando i personaggi... disegnavo e disegnavo le quattro sorelle. Io sono la maggiore di quattro sorelle nella realtà... quindi ero un po' Meg, ma mi piaceva scrivere e isolarmi, quindi ero un po' Jo, ero anche sensibile, quindi ero anche Beth, ma ero a volte vanitosa quindi ero anche Amy... oggi forse sono un misto tra Meg e Joe!!! Ti ringrazio di avermi ridonato questo ricordo!

    RispondiElimina
  2. ho letto con piacere il tuo post, visto che sto rileggendo il libro...anzi proprio oggi a tavola parlavamo di libri con le mie bimbe (di 8 e 6)e dicevo loro che al momento giusto avrei passato loro Piccole donne;mi facevano notare che avevano visto in libreria la versione di Geronimo Stilton, ma io ho detto assolutamente no!Si aspetta e si legge l'originale.Posso farti notare una piccola imprecisione?Al'inizio del post dici che il film del'49 èstato scritto nel etc...Naturalmente intendevi è stato girato.
    Tu a che età faresti leggere l'originale di Piccole donne?
    roberta

    RispondiElimina
  3. Di tutte le versioni, quella che ho amato di più è quella del 1933: sarà che adoro la Hepburn o forse una volta avevano un modo più gentile e rispettoso di affrontare i classici.
    Che bello, per me che proprio in questi giorni sto leggendo(anzi RI-leggendo) "Piccole Donne", questo è un post "a fagiolo"...
    Per anonimo: posso provare a risponderti io, se Alchemilla me lo permette!!! Io credo che 10-11 anni sia l'età ideale per cominciare a leggere Piccole Donne o libri simili. E' l'età in cui ho cominciato a leggere con grande passione i classici per ragazzi e me li ricordo ancora. Cominciare prima forse è prematuro, non tanto per la capacità di comprensione ma per la possibilità di memorizzare nel tempo!
    Un abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
  4. Ciao carissime, torno ora dal corso di filosofia, ho molto sonno ma non potevo aspettare a rispondere a chi condivide con me questa "passione".
    Francesca mi sa che lo rileggo anche io così poi commentiamo come se fossimo in un club del libro.
    Cara Roberta io credo che Francesca abbia ragione in generale ma dipende anche dal singolo. La mia prima figlia che ha dieci anni non è minimamente interessata alla lettura perché la percepisce come un prolungamento della scuola, mentre l'altra che ha 7 anni e mezzo sta leggendo Heidi, e ruba ogni attimo alla giornata per leggerlo.
    Io ho letto tutta la trilogia a nove anni.
    Però, in effetti, come dice Francesca, è un po' prematuro perché ti ricordi più le sensazioni che la storia.

    RispondiElimina
  5. Palmy sono felice di sapere che ti piaceva Meg.
    Io sono la prima di tre sorelle e un fratello.

    RispondiElimina
  6. grazie dei consigli, io più vado avanti con la lettura più mi dispiaccio di averlo letto a mio tempo troppo presto e non averlo ripreso in mano, e avevo sui 10- 11 anni.E' davvero ricco di sfumature che solo in età più matura si possono apprezzare.
    Mia figlia grande fosse per lei leggerebbe qualsiasi cosa e io faccio fatica a starle dietro.
    Temo che prenderà d'assalto a breve la biblioteca di famiglia e sto pensando di mettere sotto chiave i libri.
    roberta

    RispondiElimina
  7. Roberta, perché mettere sotto chiave la biblioteca ?
    Io sono così felice ogni volta che vedo mia figlia piccola leggere con così tanta passione che mi fermo a guardarla come se stesse facendo chissà cosa...
    Se leggeranno qualcosa troppo presto poi potranno rileggerlo, come stiamo facendo noi.
    Su questo mio vecchio blog http://chileggeguardalontano.blogspot.com/

    nella barra laterale ci sono una serie di poster sulla lettura molto belli. Un giorno vorrei metterne qualcuno anche qui.

    RispondiElimina
  8. Ciao Alchemilla,
    ho accettato con piacere l'invito ed ho trovato questo post delizioso. La frase che hai riportato "voglio che siate amate, ammirate e rispettate" mi ha fatto fare un salto indietro di molti anni ed ho pensato che nessuna madre, pur pensandola, oggi la direbbe alla giovane figlia impegnata a scambiarsi le foto ed i commenti su Facebook.
    Sono cambiate molte cose dai tempi di "Piccole donne", non credi?
    ciao
    Grazia

    RispondiElimina
  9. Sono cambiate molte cose ma non è detto che sia cambiato tutto in peggio. Forse quella frase qualcuno la pronuncia ancora.
    Io, per esempio, ho fatto sentire questo pezzo due volte alle mie figlie...anche se la "decenne" alle porte dell'odierna adolescenza precoce ha commentato "che noia!".

    RispondiElimina
  10. Sto pensando di mettere sotto chiave i miei libri perchè Mc ewan, piuttosto che Mcgrath, piuttosto che Hosseini sono un po' fortini per una bimba di 8 anni!Certo se mi frega Jane Austen alla fin fine poco male...
    Sono felicissima che la mia bimba legga molto e me ne prendo un po' anche il merito.Devo dire però che ultimamente mi sto un po' preoccupando perchè è diventata la sua unica attività, non fa altro neanche se sollecitata.
    Ho addiritttura notato che se durante il giorno non la stoppo e legge tutto il giorno poi la notte si sveglia in continuazione, come se non riuscisse a spegnere il cervello, non so se mi spiego.
    Sono molto combattuta perchè dire non leggere mi fa brutto, lasciarla fare mi preoccupa...mah!
    Grazie della risposta.
    Roberta(anch'io con figlia dall'adolescenza precoce!)

    RispondiElimina
  11. Ah! Allora vista così capisco.
    Magari è una fase. Magari hai una futura scrittrice in casa!
    Hai provato a proporle le sue attività preferite ? Rifiuta anche quelle ?
    Alchemilla

    RispondiElimina
  12. Ciao sono la lei di noidue, prima di tutto grazie per la visita e per quanto riguarda il post che ti piace certo che puoi copiarlo, non e' di nostra proprieta' , quello che postiamo e' tutto materiale trovato su internet, copialo pure se ti piace.
    Per quanto riguarda il tuo post ricordo benissimo piccole donne, l'ho visto piu' di una volta ed ho letto il libro, trovo splendida la frase della madre di Jo, purtroppo esistono molte donne regine di un regno senza amore e senza felicita' , un regno da cui molto spesso e' quasi impossibile fuggire.
    Un saluto ed un buon fine settimana, sei la benvenuta nel nostro blog

    RispondiElimina
  13. magari!Quello delle attività preferite è un po' un tasto dolente:non è un bambina che si appsssiona a molte cose, si stanca subito di tutto.L'unica cosa oltre a leggere che farebbe volentieri è guardare la tv o giocare sul pc e con me è cascata piuttosto male perchè in queste cose sono un po' talebana.Se l'alternativa è questa preferisco farla leggere.C'è anche da dire che ho altre due figlie più piccole e spesso non trovo il tempo (e la voglia) di proporle altro.
    Speriamo davvero in una fase...ho scoperto il tuo blog da pochi giorni ma mi ritrovo in tante cose.
    Hai mai fatto un post su questa adolescenza precoce?Ne discuterei volentieri!
    Ciao
    roberta

    RispondiElimina
  14. Grazie lei di noidue, il vostro blog è una canzone d'amore!!!

    Roberta carissima.
    Quanti anni ha la tua figlia maggiore ?

    Un post sull'adolescenza precoce ? Mi sa che su questo argomento preferisco chiudere gli occhi e mettere la testa sotto la sabbia!

    Mia figlia è precoce nel senso che ha frequenti sbalzi d'umore, sbatte già le porte, risponde male, però per il resto è ancora molto bambina. Se dai un'occhiata in Come Julie, vedi che facciamo cose molto infantili! Anche lei guarderebbe tutto il giorno la tv.
    Al termine della scuola, quest'estate, le ho lasciato un giorno di totale libertà. Poteva fare quello che voleva. Ha guardato 7 ore di televisione. Da svenire!!!

    RispondiElimina
  15. come ti dicevo ho scoperto il blog da poco e sicuramente nei prossimi giorni ti "spulcierò" un po' meglio.
    Mia figlia ha quasi 8 anni e sì anche lei è tanto bambina quanto ribelle e con un desiderio di autonomia fortissimo, insomma come dici tu tanti sbalzi d'umore.Ma io non ero ancora pronta!
    Le altre bimbe hanno 6 anni e l'ultima 19 mesi.
    Mi ha colpito tanto la foto sul chi sono con la rugiada sulla foglia...l'hai scattata tu?Io ne ho fatta una identica quest'estate in montagna.
    Ho letto il tuo ultimo post ma già che ci sono ti dico qui che abito ad Ancona.Come mai ami le Marche?Hai visitato qualche posto in particolare?
    roberta

    RispondiElimina
  16. No...non l'ho scattata io. L'ho presa in internet, conto di farne una mia quest'estate.

    x le Marche ti ho risposto di là. Ma vedi che è un segno ? Continua a conoscere persone che hanno collegamenti con le Marche!

    RispondiElimina
  17. Io l'ho letto e l'ho molto amato, questo libro..e pure i suoi seguiti... ancora oggi però mi sento molto "Jo", ben lontana dagli archetipi femminili di quell'epoca lì rappresentati.
    Mia figlia, gran lettrice, non l'ha voluto leggere (ha visto il film), ma penso che ci ritornerà su più avanti. Per quanto riguarda il fatto di leggere libri adeguati all'età, dipende molto dalla maturità dei ragazzi. I miei figli non hanno letto Husseini, ma hanno visto il film Il cacciatore di aquiloni (mio figlio l'anno scorso a 11 anni).
    e di libri che toccano certe tematiche a misura di ragazzi ce ne sono.. per esempio la trilogia del Burqua che parla dell'Afganistan per citare un esempio (Sotto il Burqua)che mia figlia ha letto in 5 elementare.
    Nonostante questo io sono una sostenitrice dei classici, nel senso che prima o poi nella vita bisogna leggerli... anche Piccole Donne. :)

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.