venerdì 19 marzo 2010

Ah! Un'altra delle tue stramberie...

Non ho mai amato particolarmente gli animali. Non nel senso che li torturavo o maltrattavo (anzi), semplicemente loro da una parte ed io dall'altra. Non ho mai avuto animali in casa. Gli unici un paio di pesciolini rossi regalati dai miei genitori (che non fanno mai quello che voglio io ma tendono a contraddire sempre le mie scelte) a mia figlia che ho visto soffrire in quella boccia per moltissimo tempo prima che finalmente se ne andassero ad una vita migliore.
Ho mangiato molti animali. Cucinati in casa meno. Qualche mollusco, crostaceo e pesciolino volentieri.
Qualcuno affettato ma credo con una media di non più di 2 volte al mese. E qualche altro ma piuttosto raramente. Non troppe uova, anzi piuttosto scarso il consumo soprattutto da quando è morto lo zio di mio marito che aveva le galline, e invece moltissimo formaggio. Proprio tanto: tutti i derivati del latte.
Fuori casa non ho mai disdegnato, anzi apprezzato. Parecchio.

Non ho mai voluto animali prima di tutto perché mi fanno paura e secondo perché non sopporto l'idea di costringerli a fare qualcosa e soprattutto a sterilizzarli. Non ho mai amato zoo, acquari e soprattutto il circo.
Ma non è mai stata una scelta consapevole.
Non ho mai sopportato le pellicce ma ho sempre acquistato accessori in pelle perché consideravo che era pelle di animali uccisi per l'alimentazione. E mi piacevano.
Sono sempre stata piuttosto ignorante sul latte, pensavo fosse normale....
Mentre per le uova è da parecchio tempo che mi si stringe il cuore a pensare alla vita delle galline.
Il pesce appagava troppo i miei sensi perché ci riflettessi.
E la carne era un'abitudine per la mia famiglia d'origine e non ci ho mai pensato.

Ero ignorante.
Ma qualcosa dentro me germogliava. Qualcuno intorno a me diventava vegetariano e io leggevo, sbirciavo, scoprivo.
Credo che il seme più rigoglioso sia stato piantato dal film "Il pianeta Verde" e più tardi da un documentario di Report.
Poi a volte capitano cose che tendi a rimuovere ma lasciano un segno.
Ad una fiera del bestiame (quando ancora ero ignorante e vedere gli animali della fattoria era un divertimento) ho visto un vitellino appena nato strappato alla madre, era ancora sporco di placenta e piangeva piangeva piangeva. A pochi metri di distanza sua madre rimessa in fila piangeva e scalciava e soffriva.
E' stata una scena che mi ha fatto pensare e si è stabilita nel mio inconscio.
L'ho scacciata dalla mente conscia più che ho potuto.
Poi ho sentito la storia degli agnellini e io faccio parte di quella schiera di persone che mangia con gusto il piatto pasquale...
E' riapparso tutto. Tutto quello accumulato in questi ultimi (direi due) anni è venuto a galla.
Ho capito che per soddisfare il mio palato stavo partecipando a qualcosa di veramente drammatico ai giorni nostri.
Perché se un tempo l'uomo fosse carnivoro non mi interessa in quanto aveva ragione d'esserlo, a volte la caccia era l'unica fonte di sopravvivenza.
Ma l'uomo primitivo non costringeva il suo cibo in situazione drammatiche come quelle che abbiamo creato noi uomini moderni.
Non mi interessa la questione salute. Credo che si possa stare benissimo anche mangiando male e benissimo anche mangiando completamente sano. Regolare e migliorare il cibo può aiutare ma è un dettaglio che non ha inciso sulla mia scelta.
Non mi interessa nemmeno fare battaglie per convincere gli altri. Prima di "amare" gli animali amo le persone. Non farei mai scenate a mia suocera, mia nonna o ai miei genitori perché mangiano carne. In questa fase non credo rifiuterei nemmeno di mangiarne se fossi invitata a pranzo.
Credo in una lotta pacifica e nel buon esempio, dato soprattutto alle nuove generazioni. Non posso pretendere da mia nonna di 80 anni che ha sempre vissuto con il mito della carne che ai suoi tempi era cibo difficile da comprare, si renda conto di cosa vuol dire oggi mangiare carne.
E anche se a volte mi fa soffrire sto imparando ad aver rispetto per l'ignoranza, quella sana, della gente.
Non posso pretendere che tutti arrivino alle stesse conclusioni e che tutti ci arrivino in fretta.
Seminare con il buon esempio, con qualche racconto, con qualche fotocopia.
Piuttosto che urlare, imbrattare i muri e minacciare. Queste azioni, a mio parere, portano ad una reazione di difesa e chiusura.

E così adesso sto diventando matta a leggere libri e siti e a cucinare. Ho già fatto molte scoperte e forse mi sto anche divertendo.
Mi raccomando, acqua in bocca, a parte i miei tre cari, gli altri non devono sapere niente perché io quella frase del titolo non la voglio sentire...Mi sto inventando tutte le scuse possibili per non andare a pranzo dai miei genitori...E mia suocera penserà male perché ho sempre mal di stomaco...

Mi frulla la testa e mi frullano le dita, oltre agli occhi.

14 commenti:

  1. Ahahahah...anch'io ho fatto così:ho detto che non mangiavo carne quando non lo facevo già da mesi...

    P.S.Io invece gli animali li ho sempre amati follemente, soprattutto la mia Lola che non ho più.....ma come te penso che non sia importante il motivo che ci spinge a questa scelta purchè si faccia e come te sono per un confronto costruttivo senza inutili aggressioni verbali!

    Mi raccomando pubblica qualche ricetta che hai provato, io non ho molto tempo da dedicare alla cucina però mi piacerebbe sperimentare......aspetto tue notizie???

    RispondiElimina
  2. E' vero, si scoprono tante cose che prima davamo per scontate, inoltre ficcano parti di animali nelle cose più impensate, solo da poco, dopo due anni di vegetarianesimo, ho scoperto che negli sfilatini di pane c'è lo strutto e nella panna cotta la colla di pesce, e cosa dire di alcuni integratori a base di erbe prese in erboristeria (la famosa curetta di primavera che da bambina ho sempre fatto) che ogni volta che la prendevo sentivo sapore di pesce, e infatti vado a controllare: quarantacinque estratti di frutta, erba e verdura, e...colla di pesce!!! Ma come si fa!!
    Come è stata presa in casa la scelta?
    Io posso essere vegana solo in settimana, il fine settimana non mi sento onestamente di poter gestire la situazione. Anche perchè in cucina sono un mezzo disastro, è molto complicata...ma mi impegno!!
    Intanto ti suggerisco la besciamella vegana fatta con l'olio al posto del burro e il latte di soia (non quello dolcino, quello neutro) al posto del latte...è buonissima!!

    RispondiElimina
  3. mi piace molto il percorso che stai facendo e come lo condividi qui con noi sul blog...anch'io mi sto sempre più avvicinando al veganesimo per svariati motivi, ma penso che deve essere un percorso personale che passa attraverso i piccoli passi di ognuno, per inquinare meno, vivere meglio in salute e far vivere gli animali in un modo migliore. Le ricette vegane le trovo fantastiche, mi faccio da sola seitan e tofu, la pasta frolla
    viene buonissima anche senza burro e ho scoperto un mondo di persone che amano la buona cucina, altro che " ma mangi solo l'insalata?", un caro saluto, e buon cammino!
    Giulia

    RispondiElimina
  4. Mi piace quello che hai scritto. Rivela un animo semplice e sincero, vero e riflessivo. Mi piace il tuo approccio a questo nuovo mondo, i motivi che ti hanno indotto a questa scelta e l'atteggiamento che hai assunto...
    Seguirò questa tua metamorfosi culinaria con grandissimo interesse.
    Un abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
  5. Che bello avere qualcuno che ti guarda con affetto. Mi sento così bene quando leggo i vostri messaggi. Mi sento capita e sostenuta. Grazie!

    La scelta in famiglia ?
    Loro continuano a mangiare il grana e i loro biscotti preferiti e il latte. E fuori casa fanno quello che vogliono.
    Non li obbligo, nè li forzo. Ma siccome cucino io a pranzo e cena faccio quello che voglio (siamo una famiglia democratica...)

    Che bello Giulia fare tutto in casa.
    Devo dirvi che non ero totalmente impreparata a questo passo perché 10 anni fa con lo svezzamento della prima figlia mi ero molto documentata (ma allora era per salute, ero un po' fissata!). Le facevo mangiare tofu e ho provato anche a fare il seitan in casa...Magari dopo 10 anni sono più matura per questo procedimento un poco complicato.

    RispondiElimina
  6. ps. In realtà mio marito e le mie figlie si sono sempre molto accontentati.
    Il piatto preferito di tutti e tre proprio in assoluto che quando sto un po' senza prepararlo vanno in crisi di astinenza....Pasta al pomodoro!!!
    Amano anche il riso in bianco.
    E l'altra sera li ho accontentati con un piatto di spinaci e patate al forno.
    Diciamo che parto avvantaggiata!

    RispondiElimina
  7. Hai ragione, troppa sofferenza dietro a troppe (tutte?) delle cose che mangiamo.
    Ma se rinunciare alla carne, che detesto, non è una rinuncia, far a meno di latte e uova sarebbe un problema. Non sarebbe meglio, tra le tante ricerche di decrescita migliorativa, cercare di tornare a carne, frutta e derivati cresciuti, coltivati e prodotti in maniera meno atroce?
    Comunque vai, Milla, a noi piacciono le tue "stranezze" !

    RispondiElimina
  8. Ciao Alchemilla, complimenti per la tua scelta. Hai quasi più libri di ricette vegan di me!
    Vedrai che piano piano diventerà tutto più facile. Dopo aver provato tu a casa per un po', comunica tranquillamente la tua scelta ai tuoi famigliari. Forse qualcuno pronuncerà la frase del titolo, ma se ti vedranno determinata non potranno far altro che appoggiarti!
    Anche se a casa cucino vegan, ancora mangio derivati (latticini e uova) quando sono invitata da partenti e amici... ma anch'io sto meditando di impormi. Quindi cercherò di seguire io stessa il consiglio che ti ho dato: se crediamo in qualcosa, dobbiamo sentirci liberi di relizzarla come meglio crediamo.
    Per la salute non preoccuparti! Non c'è nessun problema e ormai ci sono tantissime fonti (libri e articoli) che appoggiano questo tipo di dieta. E complimenti per la scelta coraggiosa... perché un po' di coraggio ci vuole sempre quando ci si mette in discussione.

    RispondiElimina
  9. Grazie Flavia.
    Mi ci sto buttando a capo fitto!

    Ieri sono stata implorata di andare a pranzo dai miei genitori.
    Ho ceduto ma mi sono portata la verdura da mangiare con la polenta.
    Tutti hanno pensato che fossi a dieta ed è andata via liscia.

    Sarà difficile gestire gli inviti...
    Immagino l'estate quando si fanno le grigliate.
    Mi porterò un contenitore con zucchine e peperoni da grigliare.
    Posso sempre dire che sono allergica.
    Va beh! Un passo alla volta.

    RispondiElimina
  10. Guarda, dal punto di vista della salute non sono il massimo, ma in giro puoi trovare un sacco di sostituti della carne per le grigliate (wurstel, burger etc.) che cotti sul barbecue sono buonissimi... Un paio di quelli e qualche verdura saranno perfetti!
    Per i primi anni di vegetarianesimo non ne avevo mai mangiati, poi ho conosciuto il mio attuale compagno e ho iniziato a mangiarli sporadicamente, non sono niente male ;-) Li trovi di sicuro nei supermercati bio (tipo narurasì), ma qualcosa si trova ormai anche al supermercato tradizionale.
    Prenditi il tuo tempo e non scoraggiarti se qualche volta devi scendere a compromessi! In bocca al lupo!

    RispondiElimina
  11. Ma brava! davvero una sana stramberia :P
    Io spesso ci penso, ma sebbene in casa mia la carne si veda con la lente e per il 95% bianca e pesce ancora meno in proprorzione, invece si abbonda con formaggi e le famose uova una volta alla settimana. Quuello che sto già facendo comunque è cercare il più pèossibile alimenti che provengano da posti il più rispettosi possibili della vita.
    Mio marito si stà azzardando ad assaggiare quando gli propongo il seitan o zuppe alternative, e fino ad ora gradisce.
    Per gli altri, non mi faccio "problemi" una delle cose importanti è non chiedere scusa per le tue scelte, specialmente se non fanno male a nessuno (animali compresi. Spesso quando si decide di mettersi in discussione per qualcosa nella nostra vita è cosme se davanti agli altri a momenti dovessimo affermare" scusa se sto respirando"... dobbiamo imparare a dare più valore alle decisioni che prendiamo e a fidrci di più di noi stesse. Se abbiamo preso una decisione vuol dire che era quella che ci sembrava più giusta e non dobbiamo nè pentircene ne vergognarcene. Dandole valore noi, lo darenno anche gli altri.
    un abbraccio
    StefiB

    RispondiElimina
  12. Il primo gennaio ho smesso di mangiare carne. Lo sanno solo il mio compagno, qualche amico/a e colleghi. I familiari no. Sabato a pranzo e a cena mi è capitato di trovarmi di fronte a una strage di animali, non avrei saputo come uscirne e, ahimè, ho mangiato carne. In silenzio ho chiesto perdono agli animali sacrificati, anche se credo che sia giunto il momento di uscire allo scoperto...

    RispondiElimina
  13. Dai Barbara che bello avere la tua testimonianza.
    Certo in questo caso un po' dolorosa per te...Ma io ti ammiro perché credo sia giusto a volte anche non offendere chi cucina.
    Tanto ormai quell'animale era morto...E non era la tua fettina di carne che ne avrebbe cambiato le sorti.

    Però sono quasi tre mesi, mi sa che hai ragione di uscire allo scoperto!

    RispondiElimina

Iscriviti per ricevere la risposta.