venerdì 26 marzo 2010

La Tata

Sono figlia d'altri tempi e di altri mondi. Negli ambienti che frequento non conosco nessuno che abbia la tata.
Intendo proprio la tata a tempo pieno, la tata che dorme in casa loro, queste cose che si vedono nei film...O che io vedo solo nei film.
Quando siamo andati a Comaccho al ristorante è arrivata una famiglia (lui è un noto giornalista Tv) con due figli piccoli e la tata. Ero talmente stupita che continuavo a sostenere fosse una cugina ma era evidente che fosse la tata.
La tata era seduta vicino ai bambini e la mamma più lontano possibile, era domenica ed era il pranzo.
Il padre si rivolgeva ai bambini mentre la madre non li guardava nemmeno, di loro si occupava, in tutto e per tutto, la tata.

Io vivo in un mondo tutto mio e mi sembra una cosa tanto strana avere la tata al giorno d'oggi...
Mi immagino che una famiglia benestante possa avere la donna delle pulizie, la cuoca, il giardiniere, anche un segretario personale che si occupa di tutto. E che naturalmente anche una baby-sitter quando loro lavorano, ma anche quando escono a cena o se vanno una settimana in vacanza romantica da soli, etc.etc.
Ma che io debba condividere i miei figli sempre con un'altra donna anche la domenica a pranzo mi sembra proprio strano...
Oppure in vacanza...
Qualcuno riesce a spiegarmi i vantaggi di questa prassi ?
Perché la letteratura è ricca di storie di tate buone ed affettuose che non sostituivano l'amore della madre agli occhi dei figli. Ma io non capisco ugualmente.

No, perché nella scena che ho visto la tata chiedeva alla mamma "Vuoi sederti tu vicino ai bambini ?" E la madre rispondeva "No, no stai pure tu lì."

7 commenti:

  1. Io trovo che il tempo più prezioso sia quello speso coi propri figli, per vederli cresece, imparare ... anche io mi chiedo spesso perchè più una mamma è benestante e meno è il tempo che condivide coi propri figli (parlando in generale ovviamente, non che sia sempre così).

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  2. Conosco questa realtà perchè quando le mie sorelle ed io eravamo piccole e mio padre lavorava a pieno ritmo, nonostante mia madre non lavorasse, avevamo la tata... proprio quella che dici tu, quella che andava a casa solo la domenica!
    Il rapporto con mia madre? Piuttosto freddino, se devo dirla tutta. Mia madre è più una gatta, una donna che una volta svezzati i suoi piccoli li lascia andare da soli per la loro strada.
    Con la morte di mio padre le cose sono molto cambiate e il tenore di vita è calato vertiginosamente.
    Adesso, che ho una famiglia mia e faccio fatica ad arrivare a fine mese (sul serio, non così per dire!!!) sono contenta di poter dare ai miei figli forse non agi o ricchezze materiali, ma tutto quello che io non ho avuto e che è infinitamente più importante.
    Un abbraccio
    Francesca

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  3. Non ho risposte da darti... questo tuo racconto mi mette però molta tristezza... penso che certe mamme, magari "costrette" dal lavoro o da una determinata cultura familiare ad allontanarsi dai propri figli precocemente, arrivino ad accorgersi di non conoscerli per nulla... ed evitino la relazione per paura, anche quando, come in ferie, potrebbero recuperarla...

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  4. Non è che il fatto di nascere donna ti renda automaticamente portata alla maternità.
    Purtroppo le convenzioni e le aspettative sociali fanno sì che molto difficilmente una donna in grado - clinicamente, economicamente ed anagraficamente - di far figli, si faccia una bella analisi di coscienza e dica serenamente a sè stassa ed al mondo: No grazie, io passo.
    Quando poi la suddetta appartiene anche ad un ceto sociale molto elevato, il chè non abitua propriamente al sacrificio, sarà ancor più impreparata ed inadatta all'allevamento dei figli, che noi sappiamo bene esser fonte di incommensurabile gioia, ma anche di grandi sforzi quotidiani.
    Se poi la signora fosse stata, butto lì, anche una ex Miss Italia di nobilissimi natali (è lei?) direi che la vita l'ha abituata ad un tale assoluto egocentrismo che ben poco spazio rimane per gli altri, fossero anche i figli.

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  5. Grazie Francesca per la tua condivisione.
    E grazie a VS perché mi ha dato una risposta molto chiara e logica a cui non avevo proprio pensato...

    Per la cronaca non era una miss.

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  6. Non ho parole. Ma conosco la situazione perchè l'ho vista in famiglie vicine a me. Non approvo. Partorire non ti dà la patente di genitore. Genitori si diventa a prezzo di sacrificio e di lavoro quotidiano...

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  7. Pensa che la figlia di mia cugina, è in Australia per un anno a fare da tata a 3 bimbi, che la tirano matta... e non perchè siano bambini "cattivi" ma perchè sono sempre lasciati a loro stessi come degli animeletti... hanno una mega villa sull'oceano con campi da tennis, piscina etc... ma i genitori non stanno mai con loro. La madre non va nemmeno mai a dargli la buonanotte...
    Elena, cerca di insegnargli qualcosa e dice che dopo qualche mese vanno già meglio perchè lei da loro regole e affetto... ma che tristezza!!!
    StefiB

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