lunedì 31 maggio 2010

?

Non ho nessun potere su chi dovrebbe illudersi...Non sono niente, non sono nessuno. Non ho titoli né competenze in materia.


Sono solo una persona sensibile e umana stanca di assistere.

Ma proprio per questa mancanza di titoli e competenze dovrò continuare ad assistere silenziosa...a soffrire silenziosa...e a smettere di credere che si possa fare qualcosa.

A voi sembrerà supponenza o altro il fatto che io voglia cambiare il mondo, ma non è così...davvero.

E' solo che non capisco perché si debba accettare tutto in silenzio, obbedienti.

E il cuore non lo capisco. Mi manda messaggi contradditori.

Non ho nessun potere.

E poi perché parlerei? Per lavarmi la coscienza?

Siamo proprio sicuri che sia giusto mettere nelle mani di qualcuno in fragili condizioni una patata bollente ?

Sono solo una stupida utopica.

Una che vorrebbe fare agli altri quello che vorrebbe fosse fatto a lei.

E che, comunque, non ha ancora deciso.
Ma, molto probabilmente, si coprirà occhi, orecchie e bocca e continuerà la sua vita come sempre, facendo finta che non accadda niente, che non sia accaduto niente e che nella vita bisogna sempre cercare il lato positivo.

E forse sarà anche giusto così, che ognuno deve fare la propria strada e non intromettersi in quella degli altri.
Che ognuno arriva alla propria maturazione e consapevolezza da solo.
Che non dobbiamo credere di convincere gli altri con le nostre scoperte o i nostri "saperi".
Perché vorrebbe dire sentirci superiori.

E se qualcuno si sta rimettendo al peggio, o alla cosidetta "sua volontà", chi siamo noi per non accettare questo?

4 commenti:

  1. Ancora la cosa dell'altra volta, eh? Valuta bene le possibili conseguenze di una tua "intromissione".
    Se così sicura che una scelta non sia già stata fatta dalla parte in causa?
    Vivi più leggero, Milla!
    Ti abbraccio,
    DaniVS

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  2. Cara Alchemilla ti sento veramente amareggiata.
    Non sò di cosa tu stia parlando, perciò non posso darti alcun consiglio, ma ti sento molto provata, mi pare di aver capito che tu abbia in passato già parlato e non sia stata ascoltata, quindi la risposta già ce l'hai, quella persona non vuole ascoltare.

    Ma ovviamente il mio è solo uno spunto di riflessione, assolutamente non sò di che parli, quindi potrebbe essere una cosa troppo grave per poter tacere, non sò.

    p.s. sei da sola in questa scelta?

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  3. Annarita, sono stanca di accettare. Di considerare tutto inevitabile. Del fatto che bisogna accettare di stare su un binario e aver paura di scendere anche se quel treno andrà a schiantarsi.
    No, in questo preciso caso non si tratta di una persona che non mi ha già ascoltato...
    Non è che ho paura che non mi ascolti, ho paura che le mie parole siano sbagliate...


    VS, vivi più leggero ? Da un lato vorrei dirti "Magari!" ma dall'altro no...io voglio pesare!!!
    Voglio contare.

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  4. Ci sono cose a cui tengo, che vorrei condividere, e così ne parlo agli altri. Purtroppo però ci sono persone che mi ascoltano a metà, che non mi danno retta. Passa il tempo, poi queste persone arrivano e mi dicono: "Ma lo sai che adesso si può fare così e così, e c'è un prodotto ottimo così e colì..." e mi parlano proprio di quello che avevo detto io anni fa, come fosse una grande novità! Ecco...io mi sono un po' stufata, e adesso parlo solo con chi mi dà retta! Non ha senso parlare ad un muro, no?! Non conosco la tua situazione, ma il tuo post mi ha fatto riflettere sulla mia! :)

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