mercoledì 5 maggio 2010

Non perdete la speranza!

A volte ci viene detto di non sperare più, altre ancora ci viene suggerito di non cercare altre soluzioni o altre strade, perché sono tutte sbarrate.
Spesso ci troviamo nella disperazione più assoluta, altre volte siamo solo paralizzati davanti a una difficoltà.

Non dovremmo mai permettere a nessuno di dirci che non c'è speranza.
Non sto dicendo di non essere realisti e non vedere la gravità di alcune situazioni ma non facciamoci troppo condizionare dal pensiero comune e dall'iter standard.

Apriamo i nostri occhi, guardiamoci intorno, dietro l'angolo ma anche sotto lo zerbino, possiamo trovare qualcosa che ci ridà fiducia.

Certo è facile trovare chi si approffitta della nostra debolezza e della nostra speranza, dobbiamo sempre rimanere vigili.
E soprattutto pensare con la nostra testa.

Questo post è per mandare un abbraccio sincero a tutte quelle persone che in questo periodo sono un po' giù di morale e tanto preoccupate per il futuro.

Provate a leggere la mitica Barbara, Blackcat, che è tornata, finalmente, con uno splendido messaggio di quella speranza che auguro a tutti voi!

11 commenti:

  1. Mi hai letto nel pensiero, questo post è adatto a me in questo periodo...

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  2. Appoggio questo tuo invito a rafforzare la forza che sta in ognuno di noi, a dare a se stessi piu' fiducia, sicuri che, tutto cio' che veramente si vuole, si otterrà.

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  3. Ovviamente sono andata dove tu suggerivi. E ne ho ancora il respiro mozzato.
    Come riescono a volte ad essere atrocemente forti, le donne!
    E che schifezza mi sono sentita per aver detto a mia figlia, un quarto d'ora fa, di star zitta e dormire...
    Grazie Guru.

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  4. Grazie del link cara, e delle splendide parole :)

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  5. Ho letto tutto il post di Blackcat e sono commossa e felice per lei e per il suo bambino.
    Un grande abbraccio a voi... con speranza e gioia!!!
    Francesca

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  6. ciao. Sono capitato qui per vie traverse, ma è stato un bel capitare.

    LEggere questo post mi ha fatto un po' pensare. Quando mi sono messo insieme alla mia ragazza una volta abbiamo avuto una discussione. c'era un problema di mezzo e io ero lì che discutevo con lei su come poteva superarlo, sul fatto che lei aveva pienamente le possibilità per farlo "ma dovresti... " "ma potresti.."

    alla fine lei mi ha detto che in quel momento l'unica cosa che avrebbe voluto era che le dicessi "Tranquilla, andrà tutto bene" una frase piccola e banale forse, ma a quanto pare più funzionale e importante del previsto. ho cominciato a usare questa cosa anche in altri contesti, e sì, a volte è quello che di cui una persona ha bisogno più di mille discorsi.

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  7. Ho letto il post che hai citato, è davvero eloquente. Ho davanti l'esperienza di una famiglia a me molto visina che non si è arresa alla diagnosi tombale fatta loro vicino casa. Sono andati alla ricerca di una terapia non farmacaologica ma riabilitativa con buoni risultati, insperati fino a qualche mese fa. Hai proprio ragione.

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  8. Grazie molto per il tuo intervento Tose, è molto chiarificatore!

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  9. (...) parole come virtù, nobiltà,onore,onestà, generosità sono ormai fuori uso, il nostro vocabolario non è più attrezzato a raccontare il "bene" (...)
    Speranza è uno di quei vocaboli in disuso, e allora rispolveriamolo, stampiamolo a chiare lettere e incidiamolo nel nostro cuore.
    un abbraccio dorato
    StefiB

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  10. Se una storia è un seme noi siamo il suo terreno. La speranza il suo concime. Sperare significa pure resistere, continuare senza sosta il nostro percorso, da sole, in compagnia: Mai andare avanti tanto per andare avanti, mai sopravvivere a noi stesse. Resistere significa fare qualcosa di importante anche nel quotidiano, piccole cose, piccole azioni, importanti perchè non ci permettono di fermarci. Fermarsi: paralizzate dalla paura o dalle preoccupazioni, mai cedere alla tentazione. La psiche femminile deve costantemente seminare, far crescere e raccogliere nuova energia per sostituire ciò che è vecchio e consunto.Nelle Ecclesiaste c'è un bellissimo passo che recita: "Per ogni cosa c'è il suo momento, c'è un tempo per ogni cosa sotto il cielo. C'è un tempo per nascere e uno per morire. Un tempo per piangere e uno per ridere. Un tempo per demolire ed un tempo per costruire. C'è un tempo per gemere e un tempo per danzare.Un tempo per cercare e un tempo per perdere. C'è un tempo per stracciare e un tempo per cucire. Un tempo per tacere e un tempo per parlare.......Dal libro di Qoelet/Ecclesiaste/Bibbia. La speranza è anche cercare un tempo per se stesse e per tutto quello che sentiamo, incamminarci lungo il sentiero della nostra vita, guardando come dici tu anche sotto lo zerbino.

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  11. Grazie Tiziana per le tue parole molto significative e intense.
    Anche la tua esperienza nell'altro commento è un bell'esempio di come a volte sia la vita stessa a venirci in aiuto.
    Grazie ancora.

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