mercoledì 7 luglio 2010

Istinto


Ma non sarebbe meglio pensare un po' meno e vivere più istintivamente ?
Sono certa che l'istinto ci guiderebbe naturalmente in scelte giuste anche logicamente e anche in quelle frutto di pensieri e ricerche.
Magari non sempre, magari con qualche eccezione e anche con qualche sgarro.
Ma se potessimo vivere seguendo l'istinto sapremmo essere più sereni, più calmi e più soddisfatti.

12 commenti:

  1. Cara Alchemilla, sul pensare di meno mi trovi pienamente daccordo!! Magari invece dell'istinto, seguire un po' di più il cuore, e la vocina più profonda che vi giace e che spesso cerca in tutti i modi di richiamare a nostra attenzione, distratta dai rumori della mente.. :)
    un abbraccio estivo
    StefiB

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  2. Chissà che ciò che tu chiami cuore ed io istinto non siano la stessa cosa...

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  3. Sai, spesso alzo lo sguardo al cielo è osservo gli uccelli. Non è un caso che hai messo la foto proprio di un volatile...
    Sai cosa penso? Penso che loro, tutto sommato inconsapevoli di tutte le implicazioni della vita, di tutti i suoi giochini, di tutte le elucubrazioni mentali, di tutti i problemi ma anche di tutte le possibile gioie o i possibili sogni, sono mille volte più felici di noi. Noi siamo sempre alla ricerca di uno scopo, la nostra vita per avere un significato o un'importanza deve avere uno scopo... Uno scopo? A cosa serve uno scopo?? ti direbbe il passerotto. E poi, con un guizzo, volerebbe via con un semino nel becco!!!
    Un bacio
    Francesca

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  4. Se tutti vivessimo seguendo l'istinto, saremmo tutti animali!

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  5. Provo a inserire un commento un po' piú filosofico: Sto leggendo con John la biografia di Hannah Arendt, giá nel primo capitolo del libro c'é una sua citazione che fece da bambina, nel mezzo di un periodo abbastanza brutto (malattia e morte del padre, depressione della madre ecc.), fa piú o meno cosí: "Non ha senso pensare troppo alle cose tristi, perché quello che é stato non si puó piú cambiare".
    Credo che guardare in avanti, fissare quello che si puó e si vuole cambiare in meglio, anche se sono cose piccole, forse invisibili, ci dá una grandissima energia. Ed é importante.
    Non é tanto il fatto di "vivere come l'uccellino" e occuparsi "solo" di vivere/sopravvivere (nel senso di mangiare e bere, fare nido ecc.)... Ogni essere umano porta dentro di sé il potenziale di essere utile anche alla societá, e se non riesce e non trova modo ad esprimerlo, diventa infelice, gli manca qualcosa, sente un vuoto (che magari prova a riempire con altre cose). Una cosa é realizzare se stessi - nel mestiere, la famiglia, la casa, gli hobby - e poi un pezzo bisogna anche dedicarlo al Grande Insieme che é l'umanitá. Credo che questo sia una delle differenze fondamentali fra animali e noi. No, noi non riusciremo mai ad essere animali, perché siamo fatti diversamente fin da principio, e dobbiamo seguire questo principio se vogliamo essere felici.
    Questo é ció di cui sono convinta io... Scusa per il commento un po' lungo!

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  6. Sinceramente io penso che vivere seguendo solo l'istinto non faccia molto bene, in realtà, non siamo semplici animali. Secondo me ci vuole cuore e mente nelle cose. Io così sono decisamente felice, non credo di esserlo meno di un uccellino, se vi devo dire la verità, anzi.
    Noi siamo dotati di razionalità, per cui non vedo perchè non usarla. Ci vuole esercizio, è vero, ma non credo che per questo la nostra vita sia peggiore di quella di un animale. Anzi io penso che la vita sia davvero entusiasmante proprio grazie a questa capacità.
    Se vivessimo solo di istinto ci priveremmo di una parte del nostro essere, il che è il contrario di ciò che si dovrebbe fare per vivere una vita felice.
    Bene, ora, nonostante l'istinto mi dica di rimanere qui, la razionalità mi dice che devo tornare a lavoro, ih ih ih!
    Baciotti.

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  7. Eppure eppure...
    forse l'istinto di cui parla alchemilla non è poi così lontano dalla razionalità, anzi.
    A volte l'agire senza apparentemente pensare è già colmo di razionalità e di esperienza, è come un fulmine che va dritto allo scopo senza inutili perdite di energia. Questo se le persone hanno dietro le loro spalle anni di allenamento al corretto vivere. Istinto e ragione non mi sembrano in antitesi...anzi li vedo complementari.
    Se si cerca cosa sia meglio tra istinto e ragione sembra che per questa dicotomia non ci sia soluzione...

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  8. Ecco Anonimo (sei Giada?) ha espresso pienamente e perfettamente il mio pensiero.

    E vorrei anche aggiungere che in realtà noi siamo animali e molto spesso quello che ci fa soffrire è il fatto che ci allontaniamo troppo dalla nostra natura...

    Il pensiero di Sybille è molto condivisibile ma sei sicura che gli animali non facciano proprio niente per il pianeta? Forse lo rispettano un poco più di noi...

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  9. No, assolutamente non intendo che gli animali (e le piante ecc.) "non facciano niente per il pianeta". Perché comunque tutto é un insieme ed é collegato.
    Intendevo dare un contributo per la societá, l'umanitá come collettivitá. Inteso come impegno sociale, ambientalista, politico, ecc., allargato insomma, qualcosa che vada oltre l'interesse e i bisogni personali e di famiglia, "di istinto" in quel senso. E farlo in modo consapevole, e trarrne pure piacere.

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  10. Cara Alchemilla
    "l'anonimo" di sopra ero io...ti prego di scusarmi per la disattenzione.
    Auguro a te e alla tua famiglia una fantastica vacanza : i presupposti ci sono tutti, dalle fascinose colline marchigiane- una regione non abbastanza conosciuta , secondo me- alla ipnotica bellezza salentina.
    A presto!
    Giada

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  11. Giada? Ci sei ancora? Come stai? Forse riceverai questo messaggio.
    Passa ancora a trovarmi!

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