sabato 4 settembre 2010

Sono triste

Perché tutti ci lamentiamo
Perché tutti ci ammaliamo
Perché tutti inquiniamo
Perché tutti non ascoltiamo
Perché tutti non capiamo
Perché tutti facciamo supposizioni e prendiamo tutto in modo personale
Perché diamo sempre la colpa agli altri
e perché vogliamo essere tutti uguali.

Lo so, non tutti.

Ma io sono triste lo stesso.

10 commenti:

  1. Va bè, non c'è niente di male a essere tristi e a fare tutto quello che hai riportato nel post...l'importante è dedicare sempre un po' di tempo anche a trovare una soluzione per il suddetto stato ;-)

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  2. dai su, non è poi così tragico... basta usare la lente dell'ironia a volte... ne vuoi una? :) io te la do' volentieri...

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  3. Eddai su! Non ti puoi accollare tutti i mali di questo mondo!
    Lasciane un pochino anche a noi ;-)

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  4. Sì voglio la lente dell'ironia, Erbaviola ma soprattutto voglio la saggezza di Verde Salvia...possibile che dopo tutti i suoi commenti io mi senta meglio?

    ps. tanto lo so che lei non legge i messaggi, adesso glielo mando via mail...

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  5. Dalle Ecclesiaste-il libro di Qoèlet:
    Per ogni cosa c'è il suo momento,
    il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
    C'è un tempo per nascere
    e un tempo per morire,
    un tempo per piantare
    e un tempo per sradicare le piante.
    Un tempo per uccidere
    e un tempo per guarire,
    un tempo per demolire
    e un tempo per costruire.
    Un tempo per piangere
    e un tempo per ridere,
    un tempo per gemere
    e un tempo per danzare.
    Un tempo per gettar sassi
    e un tempo per raccoglierli,
    un tempo per abbracciare
    e un tempo per astenersi dagli abbracci.
    Un tempo per cercare
    e un tempo per perdere,
    un tempo per serbare
    e un tempo per buttare via.
    Un tempo per stracciare
    e un tempo per cucire,
    un tempo per tacere
    e un tempo per parlare.
    Un tempo per amare
    e un tempo per odiare,
    un tempo per la guerra
    e un tempo per la pace.
    Dolce è la luce
    e agli occhi piace vedere il sole......
    Leggendo la tua poesia-pensiero mi verrebbe da aggiungere: C'è un tempo per essere tristi
    e un tempo per essere colmi di gioia. Non c'è nulla di strano in tutto questo perchè se ami la vita, se l'hai donata, difficilmente riesci ad accettare quello che senti e che vedi, quello che ti circonda e che vorresti cambiare. Le parole aiutano a ritrovare il senso dell'agire, una preghiera antica ritrovata tra le pagine della Bibbia ha aiutato me e te la dono con la certezza che la tua tristezza tu sappia trasformarla. Ho in mente certi scultori che da un blocco di marmo hanno dato vita ad un idea, un'emozione, una storia, un ricordo.....Buon lavoro!

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  6. Ciao,
    hai scritto le parole delle cose che sento in questo momento... ho appena letto l'ultimo post di Cicabuma e sono senza parole...

    Dobbiamo riuscire di usare l'energia della rabbia, della disperazione, del dolore, della tristezza, per farla diventare una forza positiva e creativa per cambiare le cose in meglio, in piccoli passi, ma l'importante é andare nella giusta direzione.

    Probabilmente conosci la storia di Momo di Michael Ende, c'é un pezzo che piú o meno fa cosí: C'era il suo amico spazzino che raccontava che prima di iniziare a pulire la grande piazza con la strada, il lavoro sembra infinito, impossibile. Invece inizia a spazzare un quadretto di porfiro alla volta, concentrandosi su quello. Poi il prossimo e poi il prossimo. E, improvvisamente, si guarda attorno e nota che ha finito di pulire la strada che prima sembrava infinita.

    ciao

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  7. allieva la tua giornata, passa da me a ritirare il mio premio....ne sarei onorata. ciao a più tardi

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  8. @Sybille credo proprio che il mio stato d'animo sia dovuto anche e soprattutto a quella lettera...Perché è un argomento che a volte scaccio ma continua a ritornare...

    @Grazie Gabe.

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