giovedì 7 ottobre 2010

Riprendetevi la faccia!



Leggo Barbara Alberti da tantissimo tempo, non la seguo in televisione, certamente frequenta "ambienti televisivi" a me non affini.
Ma le sue parole su carta stampata mi trafiggono ogni volta.
Non conosco persona più schietta, sincera e diretta. Ogni sua risposta alla "posta del cuore" è motivo di riflessione, è da leggere e rileggere.
Oltre a questo Barbara Alberti ha una grande cultura che mi incanta e dalla quale ogni tanto attingo, con la quale ogni tanto mi compiaccio, a volte emoziono, altre inorridisco...Mai indifferenza!
Barbara Alberti, insieme ad altre vecchie donne è per me un esempio, un faro in mezzo alla nebbia delle facce di plastica.


Questo libro rispecchia le caratteristiche appena descritte, si legge in un attimo e resta la voglia di essere se stessi.

"Non prendiamo la scusa dello schifo circostante per farne parte. PIU' IL MONDO E' BRUTTO PIU' DOBBIAMO ESSERE BELLISSIMI."

Quante donne bellissime si sono rovinate per colpa del bisturi?

 Ancora giovani e affascinanti si sono distrutte la faccia in nome di che cosa? Per chi?
E di fronte ad un pubblico che le guarda inorridito per la loro trasformazione, i mass media le dipingono ancora come bellissime!


Penso al passato. La bellezza della donna ha sempre avuto molta importanza, nell'immaginario (maschile e non) ci sono sempre state donne affascinanti, anche ammiccanti. Ma con uno stile e una semplicità che adesso dovremmo invidiare.
Che fine abbiamo fatto? Cosa abbiamo guadagnato ?






Ma tornando al libro di Barbara Alberti ci sono tanti passi che vorrei trascrivere, ci sono anche delle poesie, dei brani, dei riferimenti letterari e storici, un elenco di vecchie donne di classe e di giovani promettenti.
E' veramente un qualcosa di ben fatto.

[Una bellissima vecchia, Vanessa Redgrave, ogni sua ruga è una storia che invita ad amarla]

C'è un brano riguardo alla vecchiaia che rispecchia i miei pensieri "La nostra società ha un atteggiamento ambiguo verso la vecchiaia: il costume la cancella, la scienza si adopera per farci vivere sempre più a lungo.
Ma solo il corpo [...].

"Nella tragedia greca si aveva il coraggio di chiamare le passioni e le angosce col loro nome, ora si azzerano tutte in uno solo, depressione, e si cura con la chimica.
La depressione è un alibi per non scegliere. Quando ti definisci depressa hai già ceduto a una società che ti vuole inerte. Depresso-represso. Arruolato nel gregge degli indifferenti, dei senza pensiero."

C'è anche un bellissimo consiglio per le casalinghe ma mi fermo qui...Altrimenti non vi invito a leggerlo se vi racconto tutto...

Mi è sorta un'altra riflessione: probabilmente quello che ci chiedono è di essere sempre ventenni.
Infatti come ai vecchi (o meglio, alle vecchie) si chiede di ringiovanire in ogni modo, con l'aiuto di plastiche e pastiglie, ai bambini (o meglio, alle bambine) si chiede di essere grandi, ammiccanti e sensuali, come una ventenne. Mi fanno tanta tristezza i video musicali di ragazze appena quindicenni che hanno movenze, sguardi e pose da film vietato ai minori...

Mi è venuta anche un'assonanza con questa canzone, magari non dice proprio le stesse cose ma credo ci stia bene a questo punto.









5 commenti:

  1. Credo che ognuna di noi, come è scritto in una delle citazioni che riporti, è libera di scegliere. Non penso che "qualcuno" ci voglia in un certo modo, è la società occidentale tutta, che è fatta da tanti singoli, che, a mio parere ha talmente paura della morte e della sofferenza, e si accorge, così come è strutturata, di essere inadeguata a dare risposte a queste sofferenze che preferisce fare lo struzzo: fare finta che tutto sia inalterabile e mettere la faccia sotto terra come gli struzzi.
    La cultura occidentale odierna è come una bolla di illusioni: l'illusione di poter rimanere sempre giovani e belli, l'illusione di potersi non ammalare mai, l'illusione di valere come persona solo in base allo status sociale e a quanto si possiede, l'illusione dell'immortalità.

    Purtroppo tutte queste illusioni swono le stesse che invece acuiscono le sofferenze, le depressioni il disagio di viveree i suicidi che aumentano sempre di più.

    In altre culture, magari meno abbienti materialmente ma di grande lungimiranza, saggezza e semplicità, (per es. quella orientale), la malattia, la vecchiaia e la morte sono solo aspetti della vita da cui non essere ossessionati ma da valorizzare come tali. la vecchiaia non sono solo acciacchi, ma un accumulo di tesori da condividere a chi sa aprire la propria vita per coglierli.

    Scusa la lungaggine, è che dai sempre spunti interessanti ;)
    Una serena giornata
    StefiB

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  2. Anche a me questi visi tirati e gonfiati mi appiono davvero brutti. Penso per esempio a simona ventura e ad alba parietti, per non parlare della gruber.

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  3. Bisogna saper essere sempre se stessi ed accettarsi nei nostri cambiamenti... Concordo con te
    Giulia

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  4. Accidenti la Kidman che mostruosa!!! E Mag Ryan, che era così carina prima!!!
    Ma perchè abbiamo tanta paura dei segni che il tempo lascia sul nostro viso? Per me sono come i solchi lasciati dalle ali delle farfalle, che vivono pochi giorni e poi muoiono. Ogni ruga è una farfalla e ogni farfalla è un sorriso...
    Un bacio
    Francesca
    P.S. Il blog mi manca moltissimo!!!

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  5. E' veramente bella Vanessa Redgrave... esprime forza e sicurezza.

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