lunedì 15 novembre 2010

Con il sari rosa - Sampat Pal


Che donna coraggiosa, determinata e passionale che è Sampat Pal!

Una vita dedicata a lottare per migliorare la condizione della donna in India, fin da ragazza quando anche lei ha dovuto sopportare tutti i soprusi riservati alle donne.

Non voglio parlare troppo di Sampat Pal perché in internet trovate tantissimo anche in italiano, comprese delle interviste. C'è anche un documentario girato da Enrico Bisi.

Ma voglio mettere alcune parole tratte dal librodi Sampat Pal "Con il Sari Rosa" molto forti, contro gli uomini, contro le ingiustizie, come stimolo d'azione per le donne.


"Gli uomini sono dei vigliacchi, basta gridare più forte di loro ed è fatta. Tutto sta nell'osare, ed è questo che le donne fanno raramente.
Tenute imbavagliate per decine di generazioni, si sono rassegnate ad accettare i limiti loro imposti dalle tradizioni.
Al giorno d'oggi la legge attribuisce loro gli stessi diritti degli uomini, eppure non osano ribattere quando il marito le insulta, né denunciano quando le picchia.
Spesso non hanno nemmeno il coraggio di chiedere agli uffici preposti la pensione che gli spetta...
E non sanno che gli basta osare, per ottenere tutto."

"Il nostro potere era dato dalla nostra presenza tutte insieme, dalla nostra solidarietà in quanto gruppo."

"Sarò anche analfabeta, ma mi do un sacco da fare per gli altri, mentre ci sono persone molto istruite che non alzeranno mai nemmeno un dito per il prossimo. A cosa servono i titoli di studio, se non a diventare degli esseri umani migliori?"

"Che tipo di insegnamenti possono trasmettere dei professori che non sono nemmeno capaci di rispettare l'essere umano?
Come si comporterà la prossima generazione se le insegniamo a disprezzare qualcuno solo perché è malvestito?"

"Prima di tutto dobbiamo cambiare noi stessi, poi potremo pensare a cambiare gli altri, se non lo faremo, finiremo per distruggere il nostro paese"

"Una donna sola può realizzare cose incredibili, se solo trova dentro di sé il coraggio di agire.
Per lottare contro le ingiustizie non c'è nessun bisogno di militare sotto la bandiera di un partito, qualunque esso sia."

Il trailer del documentario:



Ringrazio Dorisiana che su Anobii mi ha fatto scoprire questo libro.

7 commenti:

  1. Bellissima testimonianza, non conoscevo questa persona , ma ora andro' ad approfondire.
    Grazie e buona settimana

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  2. E' stato tratto da un libro, se non ricordo male, vero? Interessante la letteratura indiana e asiatica contemporanea. Spesso e volentieri le protagoniste donne che escono dai loro scritti hanno più forza e coraggio di molte altre eroine. A me piace molto leggere anche romanzi esperienziali provenienti dall'Iran e contesti affini.

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  3. Sì è tratto tutto dal libro: ho modificato un po' il post per renderlo più chiaro.

    Sì, questi "romanzi" sono interessanti perché ti permettono di vedere dall'interno culture lontane da noi e difficilmente comprensibili anche a chi ha la fortuna di visitare certi paesi.

    @Occhi, ho letto vari libri anche sul mondo arabo. Nel mio cuore resterà sempre impresso VENDUTE di ZANA MUSHEN, che parla dello Yemen.

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  4. Oh si, assolutamente! Sai, è stato il primissimo libro che ho letto, facente parte del mondo arabo. Me lo consigliò mia nonna, pensa! Non solo, me lo regalò! Avevo tipo 8-9 anni.
    Mi è rimasto più che impresso! Hai letto per caso "L'infedele"?
    te lo consiglio.

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  5. No, non l'ho ancora letto! Ma mi precipito a metterlo nei desideri!

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  6. Meno male che ci sono persone così...
    Bel ritratto

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