mercoledì 31 agosto 2011

LA FELICITA' E' UNA SCELTA

Foto presa da qui
Quante persone soffrono! Stanno male...quanto dolore...
Ci sono anche persone, tuttavia, che hanno avuto disgrazie impensabili, che hanno avuto infanzie tremende e prove molto dure da superare, durante tutto l'arco della loro vita, eppure...Sono felici!
Hanno scelto di essere felici.
Hanno fatto un grosso sforzo per essere felici; continuano a cercare i lati positivi della loro vita, è una ricerca costante e faticosa, ma l'unico modo per sopravvivere.
Spesso queste persone vengono addirittura accusate di insensibilità o egoismo.
Invece io le adoro, sono per me un esempio, le guardo con stima e vorrei imparare il più possibile dal loro coraggio. Io le penso spesso, soprattutto quando mi sento triste o mi sembra che le cose non vadano bene, penso a loro, a loro a cui le cose sono andate male davvero, eppure sono qui "felici" e riescono ancora ad allietare la vita degli altri.
Riporto ancora la frase presa dal romanzo Jane Eyre, pronunciata da Helen Burns:
"La vita mi sembra troppo breve per sciuparla a coltivare malanimo, o a registrare i torti ricevuti."
C'è troppa sofferenza a questo mondo e ci sono disgrazie a cui è impossibile sottrarsi.
Vorrei con tutto il cuore che riuscissimo a goderci quello che abbiamo e a non perdere tempo a registrare i torti subiti, a rimuginare, a ricordare, a rivendicare, ad accusare gli altri per il nostro malessere.


VORREI CHE SCEGLIESSIMO DI ESSERE FELICI.


Mi viene in mente, mentre scrivo queste parole, il librino (come lo chiama lei) di Mammafelice "Il Manuale Pratico della Felicità" che, come avevo scritto anche qui, è davvero illuminante.



3 commenti:

  1. condivido in pieno la tua riflessione:è davvero difficile essere consapevoli e grati di ciò che abbiamo e sentirci semplicemente felici...anch'io ammiro le persone che sanno essere felici. quiete e felici.

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  2. Da un po' ho fatto anch'io questa scelta.
    In verità ho sempre cercato il lato positivo di ogni cosa, ma spesso sbattevo violentemente con realtà che sembravano tutto il contrario del positivo, rischiando di perderci spesso anche la faccia, in questo scontro.

    Poi mi son chiesta 'cosa' volevo essere nella vita, davvero, 'chi' volevo trasmettere a mia figlia, 'come' volevo continuare a vivere su questa Terra e alla fine ho scoperto che si fatica davvero molto meno ad essere felici per scelta. A sorridere per ogni piccola cosa. A trovare un motivo al giorno per essere felice. A ringraziare per ogni minuto di piccola felicità che siamo in grado di ottenere.
    E' scontato che non servano i soldi o quant'altro per essere felici. Serve qualcosa di molto più prezioso: la consapevolezza. Di chi sei e di cosa puoi dare. Quella sì che ti fa ricco.
    Ricco in ogni aspetto della tua vita. Ricco non solo 'dentro' ma anche fuori, con ogni sguardo che riesci a donare, con il sorriso e la mano che porgi all'altro.

    Dobbiamo vivere PER ESSERE FELICI, non per consumare a vuoto la nostra esistenza.

    E dopo 'sto popò di discorso serio... torno a sorridere, che è meglio! :)

    polepole

    p.s.: e magari mi leggo anche Jane Eyre, che conosco solo in film...

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  3. Splendido il tuo discorso serio, me lo devo rileggere qualche volta perché, chissà perché, sono cose che a volte si dimenticano...

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