martedì 30 agosto 2011

Parole dure



Questa poesia "Il depresso" di Alda Merini è una poesia che ti congela, ti trafigge.
Parole dure che risuonano nel tuo corpo per un tempo infinito.

Pensare poi che queste parole le ha scritte lei, che è stata più volte depressa, mi spaventa ancora di più.

Il depresso è un’anima instabile, luttuosa, morta.
Non ci vuole molto ad essere depressi.
Basta un po’ di luna storta, un vento che non è gradevole,
una donna non sincera, qualche colpa di sfortuna.
Il depresso è cavilloso, anomalo, iettatore.
Fa finta di cantare ma in effetti si lamenta.
Il depresso puo’ avere anche un amico,
un poveraccio incolpevole, che da’ un gran da fare
per vederlo sorridere.
Ma il depresso no, non ride, e l’amico volenteroso
Finisce per morire sconfitto.
Il depresso è come un vigile urbano
Sempre fermo sulla sua catastrofe.
Si comincia da bimbi ad essere depressi
Da grandi si diventa perfidi.
Il depresso non se ne accorge
E intorno a li muoiono persone
Che tentano di salvarlo e finalmente
Dopo aver distrutto un intero mondo di eroi
Il depresso rimane felice: è finalmente libero.
Il depresso di annienta, ti uccide,
ma finalmente ride.





I'm scared, really scared, I wish that he will not destroies you, I would you save you from him and he saves him from himself.

1 commento:

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