mercoledì 14 novembre 2012

Il Patto col Fantasma

Questa sono io...almeno ogni tanto!
La signora intanto stese la tovaglia con un garbo che sembrava più un castigo per il tavolo che non un preparativo per la cena, poi passò a percuoterlo senza motivo con forchette e coltelli, a batterlo di piatto con i bicchieri, a calcarci sopra la saliera e a rovesciargli pesantemente addosso il pane, fino al punto di lasciare un solo sul panno.

 Le immagini di Charles Dickens sono così evocative: io mi sento cullata dalle sue parole.

...i suoi alberi secolari erano insultati dal fumo dei vicini...

Sotto la brina, l'erba si affannava per vestirsi di un po' di verde...

...quando è così scuro che le forme delle cose non sono ancora del tutto scomparse, ma si scorgono indistinte e più grandi del vero; quando chi si è accoccolato intorno al fuoco incomincia a vedere nei carboni fiammeggianti facce e figure, montagne e abissi, imboscate ed eserciti.

Le sue parole sprigionano enormi verità (così inizia il racconto):

Lo dicevano tutti. 
Non che io voglia insinuare che quello che dicono tutti sia sempre la verità.
Gli uomini possono accordarsi allo stesso modo su una cosa vera e su una falsa, e anzi l'esperienza generale dimostra che la moltitudine ha torto molto di frequente, e l'entità di questo torto è stata analizzata così spesso e con tanta cura e fatica che ormai è ben chiaro che l'autorità del consenso universale non è sempre affidabile.
Potrà aver ragione qualche volta, -ma questa non è la regola-, come dice il fantasma di Giles Scroggins nella famosa ballata.

La sua morale colpisce sempre nel segno.

Il Signore Mantenga viva la mia memoria.
Se potessi vorrei dimenticare...
La disgrazia è una buona maestra.

Povero il bambino Johnny con la sorellina sempre in braccio!!!

The Haunted Man and the Ghost's Bargain (1848)

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