domenica 26 febbraio 2012

Grazie Sole

Avete visto il video postato ieri? Non perdetevelo!
Oggi prima uscita in bicicletta...Il primo sole primaverile ha su di me un potente effetto energizzante e mi regala un po' di ottimismo!
Vorrei che potesse valere per tutti...Anche per te che stai leggendo e magari hai le lacrime agli occhi...

sabato 25 febbraio 2012

Il Circo della Farfalla

Vi invito con tutto il cuore a vedere questo cortometraggio "Il Circo della Farfalla", vi consiglio anche di vederlo senza leggere nulla prima.
Mi farebbe veramente piacere condividere poi con voi le emozioni e i pensieri che ci ha suscitato.

mercoledì 22 febbraio 2012

Mai dire mai

Il mio fidato cellulare,
che mi ha accompagnato
per cinque lunghi anni.
Sono sempre stata allergica ai cellulari, non sono mai stati una passione, sempre e solo un mezzo che, spesso, restava a casa quando uscivo oppure era in auto quando io ero a casa...
Non amo gli sms e per fare lunghe chiacchierate preferisco il telefono fisso. Inoltre mi innervosisco quando devo usare un telefono che non sia il mio perché i comandi sono tutti diversi, non trovo le funzioni e divento impaziente!
Quest'estate il mio fidato cellulare del 2006 ha deciso di terminare il suo dignitoso servizio e mi ha mandato nel panico. 
Mia figlia mi ha accompagnato nell'acquisto e mi ha proibito di acquistarne un altro identico o similare, mi ha convinto con il suo entusiasmo a comprarne uno touch, da soli cento euro, con il quale ho scoperto la possibilità di utilizzarlo anche per altre funzioni, come quella di navigare in internet ma mi sono continuamente chiesta come ci si possa rovinare gli occhi su uno strumento così piccolo e lento...
Ho iniziato a predicare che MAI e poi MAI mi sarei convertita alla nuova moda di fare tutto con il cellulare e soprattutto spendere tutti quei soldi per un telefono, che assurdità!
Il seme della modernità, però,  si era ormai impiantato dentro me, è cresciuto rigoglioso, ma silenzioso, fino al momento in cui mio marito mi ha chiesto di fare una lista di tutti i miei desideri come regalo di compleanno (nel mese di febbraio infatti compio 38 anni). 
Il nuovo cellulare,
resisterà  sei anni?
Io non sono "una donna senza desideri", la lista era lunga e si è insinuato anche lui,  mi sembrava comunque il regalo più inutile, quello che non avevo nemmeno il coraggio di chiedere e confidavo che mio marito non avrebbe mai speso quella cifra...Ma sono anche "nata con la camicia": mio marito e le mie figlie (gasate perché intenzionate a convincere il papà a scegliere quello dalla mia lista) sono andati ad informarsi e c'era un'offerta veramente interessante, uscita proprio quello stesso giorno, proprio su quel telefono...Qualcosa di imperdibile, a detta di mio marito.
E quindi è arrivato lui e io mi sono subito innamorata...Non mi riconoscete, vero? Quando mai in questo blog ho parlato di "cose"? 
Mai dire mai, siamo troppo fragili, influenzabili e...umani!
Adesso vi chiedo di aiutarmi a controllare la mia salute fisica e mentale perché non so quando riuscirò a staccarmi da quell'oggetto tentatore!


lunedì 20 febbraio 2012

Appello: cancella il codice

Questo appello non è niente di etico, né umanitario, né tanto meno politico: è un appello pratico.

CANCELLA IL CAPTCHA o PAROLA DI VERIFICA per i commenti ai blog.

Magari non vi siete nemmeno accorti di avere la parola di verifica perché come autori del vostro blog non dovete digitarla come sono invece costretti ad inserirla tutti coloro che vorrebbero commentare i vostri post.
Io non ho la parola di verifica da molto tempo e vi assicuro che arrivano pochissimi commenti spam anzi, ultimamente, non ne arrivano proprio più.
Mentre lasciare commenti nei blog che richiedono la parola di verifica diventa sempre più difficoltoso perché questo captcha è diventato illeggibile, lungo e complicato. Per questa ragione sempre più persone rinunciano a lasciare messaggi.

Vi consiglio quindi di andare in IMPOSTAZIONI-COMMENTI-Mostra la verifica parole per i commenti?-e flaggare NO!

Di questo argomento ne ha parlato in passato, con la consueta ironia anche Verde Salvia.
Qualche giorno fa ne ha accennato anche QueenB.
Ma c'è chi ne ha fatto una vera e propria campagna: Il filo incantato e Robydick e meglio ancora Cristina che vi spiegheranno tutto meglio di me.

Approfitto di questo post per darvi un altro consiglio. Secondo me sarebbe più comodo se nella pagina del profilo, che viene visualizzata quando qualcuno clicca sul vostro nome dai blog in cui lasciate commenti , comparissero le voci "La mia pagina Web": in questo modo se avete molti blog (magari qualcuno anche di prova, ricordatevi che è possibile scegliere i blog da visualizzare nel profilo) i vostri lettori sanno da dove cominciare. Inoltre sempre nel profilo è possibile visualizzare "Email" per poter essere contattati anche al di fuori dei commenti.
Tutto questo si può fare in BACHECA - Modifica Profilo (pulsante arancione, in alto a destra).

Se in questi giorni sono un po' assente non è colpa solo del Captcha e nemmeno di quanto leggerete nel prossimo post, ma ho avuto un po' di impegni e, inoltre, il mio computer si è messo a  fare i capricci e mi sa che ha bisogno di una revisione!!!

Marina - Carlos Luis Zafon (1999)

"Marina" di Carlos Luis Zafon non mi ha appassionato. Si è lasciato leggere ma non mi sono sentita particolarmente in sintonia né con i personaggi né con la storia. Principalmente credo perché si tratta di un genere che non ho mai amato: una sorta di fantascientifico soft, comunque non reale e nemmeno verosimile; un po' forse perché leggendo con il Gruppo di Lettura mi sono trovata a dover continuamente uscire dalla storia quando mi ci ero appena calata e poi rientrarci dopo giorni, facendo di nuovo fatica. Così ho deciso di abbandonare quel ritmo apprezzando molto di più l'ultima parte.
Oscar, Marina e German sono personaggi interessanti e dolci, ci si potrebbe affezionare.
La storia gialla-fantasy potrebbe essere una storia a sé, con tanta sofferenza da sviscerare.
Molto particolare l'amicizia tra Marina e Oscar, la dolcezza dei loro sedici anni e il loro modo di affrontare la malattia. Molto malinconico German, il padre di Marina. Il personaggio misterioso Kolvenik mi ha suscitato solo sentimenti di compassione, lo stesso la povera moglie Eva che ne ha viste di tutti i colori. Mi hanno fatto tenerezza e mi è dispiaciuto che non abbiamo potuto avere che pochi attimi di serenità.

Se ci penso meglio, anche "Marina" è riuscito a trasmettermi delle emozioni.

LA TRAMA IN PAROLE
Oscar, Marina, German, Barcelona, collegio, case abbandonate, giardino, gatto, cimitero, farfalla nera, donna velata, puzza terribile, malattia, solitudine, amicizia, passato, marionette, Kolvenik, teatro, incendio, esperimenti, sotterranei, dottore, Maria, polizia, inchiesta, distruzione, fantascienza, misteri, ospedale, affetto, amore, dolore, sofferenza, mare, la vita continua.


giovedì 16 febbraio 2012

Risvegliare i ricordi, non solo musicali

Parliamo ancora delle mie adorate canzonette. Siamo negli anni ottanta e tutto ha il sapore dolce del ricordo. 
Del 1982 ho impresso nella memoria Felicità di Albano e Romina Power, li avevo idealizzati e sono rimasta scioccata quando si sono lasciati...che cuore tenero avevo (mi sono commossa nel rivedere il video)! Mi ero poi innamorata follemente di Stefano Sani che cantava Lisa. La canzone più bella del Festival di Sanremo fu sicuramente "E non finisce mica il cielo" di Mia Martini.
Nel 1983 la musicassetta si è incantata su "Volevo dirti" di Donatella Milani (come era vestita?!), "Margherita non lo sa" di Dori Ghezzi (adoravo quella donna biondissima!) e "Sarà quel che sarà" di Tiziana Rivale.
Nel 1984, appena dieci anni,  mia sorella si è vendicata del mio continuare a cantare "Non voglio mica la luna" strappandomi le foto di "Sorrisi" di Fiordaliso che avevo conservato con cura. Ma io ho poi continuato a cantare tutte le canzoni che pubblicava per molti anni. Bellissima e indimenticabile "Come si cambia" di Fiorella Mannoia e ho amato particolarmente "Libera" di Donatella Milani.

Nel 1985 mi sono concentrata principalmente sulle nuove proposte:  è arrivata infatti a Sanremo la mia cantante preferita in assoluto, ho acquistato ogni sua uscita e urlavo come una matta "Innamoratevi come me" di Lena Biolcati ma anche "Niente di più" di Cinzia Corrado, e cosa dire di "Firenze piccoli particolari" di Laura Landi che non è nemmeno arrivata in finale, ricordo ogni parola di quella canzone!
Quell'anno c'era ancora Fiordaliso con una canzone meravigliosa "Il mio angelo", dedicata al figlio Sebastiano (mi ricordo ancora il nome!!!).
Nel 1986 ha vinto Eros Ramazzotti con Adesso tu e tutte ci siamo naturalmente innamorate di lui...ma la mia preferita è stata sicuramente "E' tutto un attimo" di Anna Oxa. Lena Biolcati ha vinto le nuove proposte con "Grande Grande Amore".

Nel 1987 ci sono state molte belle canzoni ma il mio interesse era concentrato particolarmente sugli ospiti stranieri che suonavano a notte inoltrata. C'era Patsy Kensit con gli Eight Wonder "Will you remember" che mi piaceva moltissimo, ma soprattutto c'erano i miei idoli del momento, gli Spandau Ballet che cantavano la canzone più bella "Through the barricades" indimenticabile! 
Come indimenticabile fu quella notte: mi sono addormentata sul divano e mia mamma è rimasta vigile e attenta per potermi svegliare e permettermi di non perdere l'esibizione del mio amato Tony Hadley! Che ricordi!!! C'erano anche i Duran Duran, Whitney Houston, Bob Geldof, gli Europe. E non era come ora, per noi quei momenti erano gli unici in cui poter vedere i nostri miti! 


Quell'anno io e le mie sorelle interpretammo spesso la canzone vincitrice, ognuno aveva la sua parte fissa, mai ci scambiammo: "Si può dare di più" di Morandi (io), Tozzi (la sorella americana), Ruggeri (la più piccola).
Chi avrò preferito io quell'anno? Dori Ghezzi con "E non si finisce mai", Lena Biolcati "Vita mia" ma anche "Sinué" di Tony Esposito.

Volevo anche ricordare che il 1987 fu un anno speciale per noi ragazzi  perché ci fu anche  il primo concerto italiano di Madonna, trasmesso anche in tv, un evento straordinario!


Arriviamo al 1988, quando vinse una delle ultime canzoni che non sono state dimenticate il giorno dopo, Perdere l'Amore di Massimo Ranieri. Due canzoni, però, mi avevano toccato: una che considero essere tra le più belle mai scritta Sarà per te di Francesco Nuti, ripresa meravigliosamente anche da Mina, e L'amore rubato di Luca Barbarossa che, potete immaginare, come poteva colpire una ragazza di quattordici anni che si affacciava al mondo.

L'anno successivo, il 1989, il cuore batteva forte per Jovanotti con la canzone Vasco ma quella che è suonata di più è stata "Canzoni" di Mietta, vincitrice delle nuove proposte. Quell'anno vinse "Ti lascerò" di Fausto Leali e Anna Oxa ma nel cuore di tutti resterà anche "Almeno tu nell'universo" di Mia Martini.



Appuntamento al prossimo anno per rivivere gli anni novanta!

martedì 14 febbraio 2012

Canzonette ma indimenticabili

Il primo Festival di Sanremo che ho visto e che mi ricordo ancora è stato quello del 1981, avevo 7 anni, ho ancora la musicassetta con l'adesivo arancione con i titoli delle canzoni. Quante volte è girato nello stereo!
E' stato un Festival importante, a mio avviso uno dei migliori, perché tante canzoni sono rimaste impresse nella memoria degli italiani.

Vince Alice con "Per Elisa": una canzone meravigliosa che allora non capivo e non l'ho capita per molto tempo, anche perché  i miei genitori evitarono di spiegarmela. Poi c'era quella che è stata la mia preferita per tanti anni, che cantavo e ricantavo, "Maledetta Primavera" di Loretta Goggi, una donna che ho sempre molto ammirato.

Anche "Sarà perché ti amo" dei Ricchi e Poveri è risuonata spesso in casa nostra.
Dovete sapere che fin da piccola io cantavo sempre. Va dato onore alle mie sorelle e ai miei genitori, in seguito anche a mio fratello e poi a mio marito, che mi hanno sopportato veramente molto. Le mie figlie invece hanno protestato sin dall'inizio...In effetti anche se canto sempre non sono proprio molto portata..
"Ma chi te lo fa fare" di Marinella è altrettanto indimenticabile e anche più adatta alla mia età di allora, insieme a "Hop hop somarello" di Paolo Barabani e "Pensa per te" di Marcella Bella.

Mi accorgo invece solo ora che sempre di quell'anno sono alcune canzoni che mi piacciono da impazzire come "Ancora" di De Crescenzo, forse tra le canzoni che amo di più.
"I ragazzi che si amano" dei Collage che emozione risentirla! C'era anche "Caffé nero bollente" di Fiorella Mannoia e "Roma Spogliata" di Luca Barbarossa, "Questo amore non si tocca" di Gianni Bella
E poi c'era "La barca non va più" di Orietta Berti che sembrava lo Zecchino d'Oro!

Come potevo non essere un'appassionata del Festival di Sanremo se questo è stato il mio primo festival! Tornerei indietro...

domenica 12 febbraio 2012

Whitney Houston

Ancora quella strana sensazione...E' notte fonda, mi stavo perdendo nei ricordi e, tra le altre, ho ascoltato anche questa canzone che non manca mai quando accendo la musica dei ricordi, perché è sempre stata tra le mie preferite, quella che cantavo continuamente, una delle prime che ho imparato perfettamente in inglese:


Quindi stavo per spegnere il pc quando ho letto questa terribile notizia. Questa vita sembra così difficile per tutti e presenta sempre il conto...
Eri splendida, una voce meravigliosa, anche qui, poco più di due anni fa...


E tutti quelli che ti hanno abbandonato, adesso si ricorderanno per sempre di te! Che beffa, vero?

This week


This week was ruled by tiredness and relax, I searched some abstract subjects but it is not easy...In any case, I continue to look around me!

sabato 11 febbraio 2012

Consigli illustri

Stefania Spanò - illustratrice che adoro!!!

"Quando si vuol rimproverare con utilità e mostrare a un altro che egli si inganna, bisogna osservare da qual verso egli considera la cosa, perché generalmente da quel verso lì essa è giusta, e riconoscergli questa verità. Ma svelargli quell'altro verso da cui essa è falsa.
Ed egli si contenta di ciò, perché vede che non s'ingannava e il suo difetto era soltanto di non vedere tutti i lati della questione."
Blaise Pascal


Una bella frase, vero?

giovedì 9 febbraio 2012

Signor Malaussène - Daniel Pennac (1995)

Ho letto e amato intensamente tutto quello che ha scritto Pennac prima e dopo questo romanzo ma in mezzo c'era lui e io non riuscivo a leggerlo. Ogni volta che lo iniziavo succedeva qualcosa e lui restava lì. Anche questa volta è andata così e allora mi sono fatta forza e l'ho terminato, ho pensato che portasse sfortuna...
E forse per questa superstizione o per il mio stato d'animo durante la lettura, oppure perché sono passati tantissimi (tantissimi!!!) anni da quando ho letto gli altri capitoli della saga Malaussène, non so per quale ragione ma io questo romanzo non l'ho amato. Mi obbligavo a leggerlo, mi sforzavo di continuare ma non mi appassionavo. Ho deciso di saltare anche alcune pagine, alcuni capoversi, perché scorresse più veloce.
Eppure tutta la famiglia Malaussène è adorabile, anche Gervaise, e non mi spiaceva neanche che parlasse con suo figlio in arrivo ma...Ho poche parole e la speranza che gli ultimi due (brevi) che mi mancano mi facciano rappacificare con questa saga.
La voglia di andare a Belleville però c'è sempre!

mercoledì 8 febbraio 2012

L'aiuto...the Help...di Kathryn Stockett (2009)

"L'aiuto" di Kathryn Stockett mi ha tenuta impegnata per parecchie ore durante questo ultimo fine settimana baciato dal freddo. In pratica l'ho divorato, anche se le prime cento pagine mi sono sembrate un po' banali sapevo che continuando avrei trovato quello che cercavo, se si esclude la fastidiosa rimozione di tutti i tempi verbali, in particolare del congiuntivo, nella parti raccontante da Aibileen e Minny, le due domestiche di colore che raccontano, insieme a Skeeter, la giovane ragazza bianca, questa storia.
Questo romanzo coinvolge e trascina, i personaggi sono veramente ben caratterizzati e ci si affeziona a tutti, anche a quelli negativi. Mi ha fatto venire strane idee e nascere profonde riflessioni.
Questo romanzo mostra, con un abile gioco narrativo, come sia inutile giudicare le persone... La stessa Hilly, che incarna il personaggio negativo, non può essere giudicata in modo troppo crudele, perché come sostiene Aibileen, si è creata lei stessa una prigione, seppur dorata, dalla quale è difficile evadere...

martedì 7 febbraio 2012

Sfogliando

"Restaurando" il blog ho avuto l'occasione di rileggere vecchi post con relativi commenti.
Nel mese di Gennaio 2010 sono stata prolissa (si parte sempre con molta energia!) e proprio in quel mese ci sono tre dei miei post più letti e apprezzati:

I QUATTRO ACCORDI di Don Miguel Ruiz, che vi invito ancora una volta a leggere, se volete averne un assaggio potete sfogliare alcune "Carte dei quattro accordi" raccolte in quel lontano gennaio.

LA RETROSPETTIVA di George Dunlop Leslie con quei quadri così perfetti che non mi stanco mai di ammirare.

PICCOLE DONNE, una raccolta di ricordi su tutte le trasposizioni date a questo romanzo che non stanca mai.

Ho trovato anche una discussione molto partecipata sulla scuola A SCUOLA VORREI IMPARARE e un'altra che parla di DECRESCITA, sul senso del divertimento gratuito o a pagamento.

Ma mi piacerebbe invitarvi a leggere la recensione di un libro che mi aveva molto colpito e divertito "IL CASSETTO NEL RACCONTO" di Lia Celi. Se qualcuno nel frattempo lo ha letto, sarei curiosa di sapere cosa ne pensa.

In quel mese ci sono anche le prime due interviste fatte a Claudia de "La Casa nella Prateria" e a Francesca de "La Casa della mia Anima", che ora ha una nuova casa.

domenica 5 febbraio 2012

This week


This week the absolute protagonist was the snow, joy and pain for adults, extreme fun for children!

sabato 4 febbraio 2012

Cime Tempestose di Emily Bronte (1847)

Cime tempestose è un libro veramente angoscioso ed i primi tre capitoli sono difficili da superare ma quando si cambia narratore e la parola passa alla governante Ellen Dean (Nelly) l'interesse cresce anche se non cambia lo scenario di infelicità in cui vivono tutti i personaggi e la sensazione di angoscia che prende il lettore, capitolo dopo capitolo.
Se vi siete avvicinati al romanzo di Emily Bronte perché affascinati da Jane Eyre della sorella Charlotte resterete spiazzati, perché "Cime Tempestose" è un'altra cosa. Qualcuno dice che si tratta di una storia d'amore ma questa non è la mia impressione: si tratta di ossessione, non di amore; l'amore dovrebbe rendere migliori le persone e la loro vita, qui le persone sono distrutte da questo sentimento.
Le donne fanno scelte assurde, sembrano tutte incapaci di rendersi conto della realtà e la maggior parte degli uomini sono rozzi e scontrosi, qualcuno malvagio e altri distrutti dalla loro disperazione.

venerdì 3 febbraio 2012

NOSTALGIA IN MUSICA

Quante emozioni e quanti ricordi riesce a risvegliare la musica. Quando ero ragazza ascoltavo spesso Zucchero e soprattutto questa canzone che adoravo, era il lontano 1989 e io avevo 15 anni:



In questa romantica vacanza, nel nostro splendido albergo, programmavano continuamente lo stesso cd che conteneva tantissime canzoni tra cui Diamante ma anche questa scritta nel 2006 che non avevo mai sentito ma trovo bellissima, s'intitola "E' delicato":



Ascoltarla ora mi fa subito l'effetto rilassante che spesso la musica ha. Altre volte invece l'effetto è stimolante, come quando non ho tanta voglia di fare, metto un cd e come per magia riesco a portare a termine gli impegni.

Mi sa che devo ricominciare ad ascoltare Zucchero!

mercoledì 1 febbraio 2012

Wislawa Szymborska...un ricordo...

Un ricordo di questa donna meravigliosa, con quel sorriso intelligente e lo sguardo sereno, che mi ha fatto ri-amare la poesia.
Wislawa Szymborska aveva 89 anni! Poetessa polacca, ha sempre vissuto a Cracovia e nel 1996 ha vinto il Premio Nobel.
Di lei ho letto Vista con granello di sabbia e altre poesie in internet. Ma mi appresto ad acquistare "Letture facoltative", grazie al consiglio di Marta e Zelda.

Grazie.