lunedì 7 ottobre 2013

Canne al vento di Grazia Deledda (1913)


Come è impersonale e abbandonato questo blog! E' periodo di distrazioni, pensieri e un poco di insofferenza. Se pensate che ci ho messo un mese a terminare "Canne al vento" di Grazia Deledda...

Ma chi fa i programmi delle scuole lo sa che Grazia Deledda è l'unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura? Magari un po' di spazio sui libri di testo non sarebbe male, che ne dite?
Ho controllato attentamente i testi delle mie figlie e non è presente! Ma bel modo di dare importanza alla cultura italiana!
Sarà perché è una donna? Mi viene il dubbio...
Nonostante non fosse il periodo giusto per leggere questo libro sono riuscita comunque ad apprezzarlo e spero il prossimo anno di tornare in Sardegna e rivedere i posti visitati quest'anno alla luce di questa lettura.


i paesetti bianchi col campanile in mezzo come il pistillo nel fiore

Siccome in questi giorni sono piuttosto polemica e un poco delusa voglio dedicare a tante persone le sagge parole della scrittrice sarda!
Egli spendeva e non guadagnava; ed anche il pozzo più profondo, pensava Efix, ad attingervi troppo si secca. 
L'avessero almeno capito...
Tutti, nel mondo, pecchiamo, più o meno, adesso, o prima o poi: e per questo? Il capitano non aveva perdonato? Perché non dovevano perdonare anche gli altri? Ah, se tutti si perdonassero a viceversa! Il mondo avrebbe pace: tutto sarebbe chiaro e tranquillo come in quella notte di luna. 
Magari, eh?
…l'amore è quello che lega l'uomo alla donna, e il denaro quello che lega la donna all'uomo… 
Ma Sari, sul blog di Francesca, mi ha fatto riflettere su questa affermazione, lei dice "Le donne sono quelle che sanno sacrificarsi, che tengono in piedi famiglie e lo fanno con il sorriso, lavorano il doppio per avere meno degli uomini e sono spesso sottovalutate. 
Certo che anticamente la donna doveva dare peso al denaro perchè da quello dipendeva il futuro dei figli... ma le donne erano e sono ben altro."
"Basta vivere, Stefana!", ammonì Efix, senza sollevare la testa. "Basta vivere senza peccare." "Questo è difficile, anima mia!" Come guardare il fiume senza bagnarsi?""Passando sul ponte." disse l'altra serva dal cortile curva a sbucciare un mucchio di mandorle.
O costruendosi un ponte.

4 commenti:

  1. Ciao Giannina...
    E' vero, la Deledda ha troppo poco spazio nei nostri libri di testo. Pensa che io ero convinta fosse una scrittrice pomposa e pesante, invece ho scoperto una autrice moderna e interessantissima.
    Asseconda i momenti di stanchezza... lascia che sia!!!
    Ti abbraccio
    Francesca

    RispondiElimina
  2. Abbandonato? Da noi lettori no di certo! :-)
    Ti capisco comunque. Anch'io ho tante distrazioni.

    Sinceramente "Canne al vento" è uno dei pochi libri che ho abbandonato.
    Di gran lunga meglio Elsa Morante, a parer mio.

    Bacioni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Confesso che devo ancora leggere Elsa Morante. Spero presto!

      Grazie a voi che non mi abbandonate. Solo che vorrei scrivere di più e meglio ma c'è sempre qualcosa che mi blocca...

      Elimina

Iscriviti per ricevere la risposta.