domenica 12 gennaio 2014

Bilal di Fabrizio Gatti

Dovrei aspettare prima di parlare di Bilal e forse non dovrei nemmeno farne una "recensione" perché Bilal non va recensito va semplicemente letto.
Bilal va letto senza paura, senza pigrizia, senza scuse e giustificazioni. E' una lettura che apre la mente e il cuore ma soprattutto libera da quella brutta bestia che si chiama ignoranza.
Fabrizio Gatti scrisse Bilal dopo un lavoro immenso e coraggioso durato parecchi anni. A mio avviso un lavoro meraviglioso di cui io gli sono immensamente grata perché da quando ho iniziato a leggere questo libro la mia mente si è come aperta, il mio sguardo è cambiato e ho acquisito anche una forza maggiore per contrastare certi giudizi e pregiudizi.
Si soffre, certo, leggendo Bilal, ma che cosa è la nostra sofferenza seduti su un comodo divano rispetta a quella di milioni di persone?
Bilal indigna, certo, ma da quando indignarsi è diventato un sentimento da evitare?
Bilal spiega, racconta, indaga: Bilal ci porta nel baratro e ancora più giù. Bilal senza tanta retorica ci mostra i risultati di certe scelte, certe nostre scelte.
Bilal ci mette in difficoltà perché ci mostra lo sguardo di tutte quelle centinaia di persone che incontriamo nella nostra vita e non abbiamo il coraggio di guardare negli occhi.

Tante persone mi dicono che la sera sono stanche e preferiscono leggere romanzi d'amore (o guardare  
certa tv) per rilassarsi e non se la sentono proprio di affrontare queste "storie"...Io invece me la sento,  forse perché ho bisogno di verità, necessito di realtà, di sapere, di capire, di mettere insieme i pezzi di un mondo incomprensibile, nella speranza che diventi chiaro.

Bilal mi ha aiutato. E' tutto uno schifo e adesso capisco di più il perché. E questo non mi rilassa ma mi permette di aprire la porta alla comprensione, di infuriarmi con cognizione di causa e di non essere vittima di pregiudizi e giudizi da bar.
E io mi sento più libera dopo aver letto Bilal perché sono un pochino meno ignorante.

E la sofferenza che provo non mi fa male, il male è un altro. Il male è quello che vivono gli immigrati clandestini prima, durante e dopo essere giunti in Europa o essersi fermati in Libia.
Leggetelo, non fate finta di essere stanchi, siate consapevoli, che è la cosa migliore che possiamo fare!

Comunque era  il 2007 quando Bilal venne pubblicato. Siamo nel 2014 cosa è cambiato?

Bilal è il risultato dei reportage realizzati dal giornalista Fabrizio Gatti per L'Espresso.
Fabrizio Gatti è partito da Dakar e ha raggiunto il confine con la Libia con gli stessi mezzi utilizzati dagli africani, vivendo con loro ogni momento.
L'inchiesta continua facendosi rinchiudere in incognito nel centro di accoglienza di Lampedusa.
E termina raccogliendo pomodori con gli schiavi africani, bulgari, rumeni e polacchi.
E' giusto sapere.


Eppure a Ousmane basterebbero meno di cinquemila euro per una macchina usata e un po' malmessa. Cinquemila euro per salvare Ousmane dalla povertà e impedirgli di entrare nella roulette che porta in Europa. Soltanto cinquemila, per aggrapparsi alle pareti del baratro in cui sta scivolando.
Anno di edizione 2007

4 commenti:

  1. Bilal lo lessi nel 2008, pochi mesi dopo l'uscita, e ancora adesso lo ricordo vividamente. È stata una delle letture più coinvolgenti e potenti della mia vita. Poche settimane dopo aver letto il libro incontro Fabrizio Gatti in occasione del Premio Terzani. Lo riconosco immediatamente, è solo... vincendo la mia timidezza mi avvicino e gli parlo. Uomo stupendo, persona rara. Alla fine gli sono letteralmente saltata al collo baciandolo e ringraziandolo...
    Grazie x avermelo fatto ricordare!
    Un bacio
    Francesca

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  2. Sono andata a vedere cosa avevo scritto nel mio vecchio blog. Non era il 2008 ma il 2010. Se ti interessa leggere la mia recensione la trovi sotto l'etichetta "libri".
    Bacioni

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  3. Che fortuna che hai incontrato Fabrizio Gatti! Anch'io vorrei abbracciarlo forte forte e ringraziarlo per il suo lavoro.

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  4. grazie per avere condiviso la tua esperienza, lo leggerò sicuramente!

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