venerdì 31 gennaio 2014

Memorie di Adriano di Marguerite Yourcenar

Nonostante io non sia un'amante della storia dell'Antica Roma e sia anche molto ignorante in materia, ho apprezzato in maniera folle questo romanzo di Marguerite Yourcenar. Credo che possa ambire al titolo di libro più sottolineato della mia biblioteca. 
Sono rimasta veramente stupida e affascinata sia dal personaggio di Adriano che dallo stile della Yourcenar. Una splendida scoperta che vi consiglio calorosamente ma fate come me: prima leggete tutte le recensioni negative, fate sforzo su voi stessi per leggerlo e vedrete quanto vi piacerà!
Ci sono state parti che mi hanno annoiato un poco, altre che non ho capito pienamente, altre ancora che avrei dovuto approfondire (ignorante anche di cultura greca, evidentemente non ho fatto il classico!) ma in generale ho letto con passione la vita di Adriano, raccontata da lui stesso in forma di lettera a Marco Aurelio.

Ho una valanga di considerazioni da fare, di frasi su cui riflettere e di argomenti da approfondire.

Le frasi su cui riflettere le trovate nelle mie note, gli argomenti da approfondire sono in particolare: l'influenza (negativa?) delle religioni (cristiana, in particolare) sulla serenità delle persone, il sesso nel passato (ma erano tutti contenti o c'era tanta violenza?), la storia dell'omosessualità.

Una considerazione, per esempio, che non nasce solo da Memorie di Adriano ma anche dai tempi moderni, è come sia possibile che un imperatore (ma anche un capo di stato italiano o francese che sia) possa avere così tanto tempo libero per i propri passatempi...
Un'altra è come sia possibile che Adriano avesse avuto tante intuizioni e idee più di duemila anni fa ed oggi siamo ancora qui a tentare di risolvere gli stessi problemi. Sarà perché...
L'incivilimento dei costumi, il progresso delle idee durante l'ultimo secolo è opera d'una minoranza esigua di spiriti illuminati; la massa resta ignara, feroce quando può, sempre egoista e gretta, e si può scommettere fondatamente che tale resterà sempre.
In queste memorie Adriano mi ha colpito per la modernità delle sue scelte politiche e per il suo pacifismo. Certo non è lui a scriverle ma continuo a ripetermi che quest'autrice ha scritto davvero un capolavoro, frutto di decenni di studi e revisioni.
Ogni uomo, nel corso della sua breve esistenza, deve scegliere eternamente tra la speranza insonne e la saggia rinuncia a ogni speranza, tra i piaceri dell'anarchia e quelli dell'ordine, tra il Titano e l'Olimpico. Scegliere tra essi, o riuscire a comporre, tra essi, l'armonia.
Mi ha fatto sorridere amaramente quando parlava di Israele e sogghignare quando menzionava la religione cristiana.
Ma non ero insensibile ad alcuni pericoli: quella esaltazione di virtù da fanciulli o da schiavi avveniva a discapito di qualità più virili e più ferme; dietro quell'innocenza insipida e ristretta, indovinavo l'intransigenza feroce del settario verso forme di vita e di pensiero che non sono le sue, l'orgoglio insolente che gli fa preferire se stesso al resto degli uomini, la sua visuale deliberatamente limitata da paraocchi. 
Mi ha commosso quando parlava delle biblioteche...
Fondare biblioteche, è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro un inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire. 
Mi ha stupito quando parlava di "rispetto" per gli schiavi e del suo poco amore per le leggi.
Un romanzo che non mi dimenticherò facilmente.
Ogni uomo, nel corso della sua breve esistenza, deve scegliere eternamente tra la speranza insonne e la saggia rinuncia a ogni speranza, tra i piaceri dell'anarchia e quelli dell'ordine, tra il Titano e l'Olimpico. Scegliere tra essi, o riuscire a comporre, tra essi, l'armonia.

Titolo originale: Mèmoires d'Hadrien, tradotto da Lidia Storoni Mazzolani
Anno di edizione: 1951


PS. Gennaio è stato il mese con più visualizzazioni nella storia del mio blog (4 anni!!!) anche se un numero sempre più alto di visualizzazioni corrisponde ad un numero sempre inferiore di commenti...Chissà perché?

Una volta, nella mia vita, ho fatto di più: ho offerto il sacrificio d'una intera notte alle costellazioni. Ciò avvenne dopo la mia visita a Osroe, durante la traversata del deserto siriaco. Disteso supino, gli occhi bene aperti, tralasciando per qualche ora ogni pensiero umano, mi sono abbandonato dal tramonto all'aurora a quel mondo di cristallo e di fiamma. E' stato il più bello dei miei viaggi. Il grande astro della Lira, stella polare degli uomini che vivranno quando noi da dozzine di migliaia d'anni non saremo più, splendeva sul mio capo. I Gemelli rilucevano d'una luce tenue negli estremi bagliori del tramonto; il Serpente precedeva il Sagittario; l'Aquila saliva allo zenit, le ali aperte, e ai suoi piedi splendeva quella costellazione non ancora designata dagli astronomi alla quale in seguito ho dato il più caro dei nomi. La notte, che non è
mai così totale come credono coloro che vivono e dormono nelle stanze, si fece più cupa, poi si rischiarò.

8 commenti:

  1. Io l'ho letto tanto tempo fa ma mi ricordo che mi colpi tantissimo!

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  2. Letto parzialmente. Ad un certo punto non sono più riuscita a proseguire, peró la parte letta è super sottolineata e zeppa di note. Magari più avanti lo riprenderó in mano! Complimenti Giannina!

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  3. Ma chi sono questi critici negativi? Io di questo libro ho sempre sentito parlare come di un capolavoro. Confesso, però, che è nella mia libreria da troppi anni senza che lo abbia aperto. Rimedierò al più presto!

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    1. Commenti negativi non di critici ma di lettori...Ne ho trovati parecchi su Anobii e Ibs ma mi hanno aiutato ad abbassare le aspettative che tante volte ti fregano quando leggi un libro molto famoso.

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  4. E' da anni che questo libro è nell'elenco di quelli da leggere... ce lo consigliò al liceo il prof. di greco e lo lessero i miei genitori.... è lì in libreria.... prima o poi mi farà un fischio e magari il suo richiamo inizia anche con questo tuo post ;)

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    1. Speriamo Francesca! Mi è piaciuto molto il tuo intervento nel post dell'altra Francesca!!!

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  5. Ho amato moltissimo questo libro. E' e rimane uno dei miei preferiti.
    Un caro saluto da una blogger ... che ha riaperto il suo blog.

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  6. Sono stata rapita da questo libro anni fa, poi di nuovo e ancora e lo sarò in futuro. Mi è piaciuto ritrovare tra le tue note le mie e altre che non avevo considerato più di tanto. Sarei tentata di mandarti le altre mie, ma capisco da quello che scrivi che probabilmente ci ritornerai un giorno, quindi mi limito a un saluto. A volte passare a leggere dal tuo blog è come prendere il tè con una vecchia cara amica chiacchierando di letture condivise. Un abbraccio!

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