domenica 24 agosto 2014

Un tipo a posto di Miriam Toews

È il quarto romanzo di Miriam Toews che leggo (anche se ancora non riesco a scrivere correttamente il suo cognome...) quindi è evidente che apprezzo questa scrittrice canadese che trovo originale e diretta.

Questo è il suo secondo romanzo, scritto nel 1998, che arriva in Italia solo ora grazie a Marcos y Marcos che sta pubblicando quest'autrice grazie al successo che ha avuto con Un complicato atto d'amore (Adelphi) In viaggio con la zia e Irma Vorth (Marcos y Marcos, appunto).

Speriamo ne arrivino altri perché quest'anno Miriam Toews ha scritto il suo settimo romanzo All My Puny Sorrows.

Un tipo a posto è apparentemente più solare e spiritoso (più corretto definirlo ironico) degli altri. Secondo me, quest'autrice canadese riesce a raccontare storie drammatiche lasciando uno spiraglio di luce in fondo al tunnel e insegna che al mondo c'è anche il bene. Ma c'è anche il male. Che le persone soffrono, ma sono anche felici. Insomma c'è posto per tutto. E per tutti?
Ad Algren sembrerebbe di no, almeno per il sindaco Hosea Funk, in questo impacciato personaggio  si sintetizza il discorso fatto prima. Lui desidera che la sua città resti la più piccola del Canada, quindi non può superare i 1500 abitanti. Ma ogni abitante in meno è un dolore, ogni abitante in più potrebbe essere una gioia. A volte invece la gioia viene dall'andarsene...Tutto è relativo. La gioia di mantenere il numero desiderato si scontra con il dolore di perdere un amico, del marito che vede allontanarsi la moglie...Il sindaco continua poi a negarsi la gioia di vivere con la fidanzata per non mettere in pericolo il suo primato...

"Non posso parlare con lei, non saprei cosa dire. Non ho mai saputo cosa dirle, è sempre stato questo il mio problema. Già molto tempo fa mi sono reso conto che non avevo mai saputo cosa dirle per renderla felice, così ho semplicemente cercato di fare delle cose che la rendessero felice, senza preoccuparmi delle parole, e poi a un certo punto ho smesso anche quello, di far delle cose, e allora..."


Titolo originale: A Boy of Good Breeding [Un ragazzo beneducato] (1998), traduzione di Daniele Benati e Paola Lasagni, pubblicato da Marcos y Marcos nel 2013, nella loro bellissima collana Gli Alianti, con un font spettacolare!

2 commenti:

  1. Tutto bene? Mancano i tuoi post. D., una lettrice

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    1. Grazie D. Mi era proprio sfuggito il tuo commento, era un po' che non entravo nel blog. Tutto bene, vorrei tanto scrivere e avrei tante cose da scrivere ma non riesco più ad organizzarmi per farlo. Spero che il grigio autunno e il freddo inverno mi spingano a ricominciare a scrivere qui! Grazie per l'interessamento!

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